Le CASCATE di GHIACCIO a due ore da Milano

Luogo di culto per gli appassionati di ice climbing

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A 10 minuti a piedi dall’omonimo villaggio, si trovano delle meravigliose cascate che donano uno spettacolo magico in ogni periodo dell’anno. Soprattutto in inverno, perché offrono la possibilità di arrampicarsi sul ghiaccio per gli appassionati di ice climbing. Vediamo quali sono e dove si trovano. 

Le CASCATE di GHIACCIO a due ore da Milano

# Tre salti nei boschi della Valle d’Aosta

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Le cascate di Lillaz si raggiungono facilmente con un’escursione a piedi, tra boschi di larice e abete rosso, sono scavate dal torrente Urtier. La formazione rocciosa è composta da due risalti principali, un anfiteatro e una linea di uscita.
Una volta percorso l’itinerario molto semplice, si arriva alle cascate composte da 3 gradoni scavati dal torrente, per un dislivello di circa 150 metri totali.
L’itinerario prevede un piccolo percorso ad anello di circa 2 km, quasi del tutto pianeggiante dato che prevede una variazione di pendenza pari a circa 100 metri, ricavato da una strada poderale che parte da Lillaz per arrivare alle cascate, la quali si affacciano sul Vallone della Valeille, dominato dall’omonimo ghiacciaio insieme a quello di Sengie.


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# Un classico del soggiorno a Cogne

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La visita alle Cascate di Lillaz è ormai diventato un classico per chi soggiorna a Cogne. L’anfiteatro delle acque è molto frequentato soprattutto d’estate, ma è in inverno che lo spettacolo raddoppia: le acque della cascata diventano di ghiaccio e gli appassionati di ice climbing, si danno appuntamento per l’arrampicata.
Le temperature rigide dell’inverno fanno ghiacciare tutto, compresi i rivoli e le pozze d’acqua intermedie, rendendo l’arrampicata sul ghiaccio un’esperienza imperdibile anche per i principianti. Il livello di difficoltà medio-alto, rende l’esperienza consigliata anche ad arrampicatori meno esperti, che vogliano mettere in gioco le proprie capacità su un campo relativamente semplice, dove è sufficiente un buon allenamento generale per affrontare la scalata.

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# Attenzioni particolari

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Le attenzioni tipiche delle avventure in montagna sono sempre le prime a dover essere evidenziate. Per sicurezza occorre essere informati sulle condizioni meteo e, per rispetto del bosco e dei suoi abitanti, è necessario percorrere l’itinerario poderale da Lillaz in completo silenzio: sarà così possibile fare incontri straordinari, se ci si imbatte nella fauna tipica locale, tra camosci e scoiattoli.

Inoltre è necessario informarsi dalle Guide alpine locali o al Comune di Cogne, in quanto è possibile che la società CVA, che gestisce gli impianti idroelettrici della zona, possa rilasciare quantità di acqua dell’Urtier in maniera automatica e incontrollabile. Questa è ampiamente segnalata e concordata proprio con le guide e le autorità comunali, cosicché gli escursionisti siano sempre protetti dall’eventualità.
Tutto è pianificato in modo da evitare incidenti gravi e poter continuare ad accedere a queste cascate straordinarie, quindi si raccomanda di seguire scrupolosamente le indicazioni degli esperti di Lillaz.

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# Come e quando arrivare

In auto da Milano dista circa 215 km, da percorrere tramite l’autostrada A4 fino allo svincolo di Santhià e svoltando poi per Aosta. Dalla A5 si prende l’uscita dell’autostrada Aosta Ovest e si prosegue sulla strada regionale SR47 per ca. 25 km.

In treno invece si giunge alla stazione di Aosta, che è vicina alla stazione inferiore della funicolare, la quale porta alla stazione sciistica di Pila. La ferrovia che collega Aosta con Milano impiega circa 3 ore e mezza, attraversando la meraviglia di Pont-Saint-Martin, Verres e Châtillon/Saint-Vensan, collegate alle valli trasversali con orari di coincidenze pullman, le cui partenze sono dettate proprio dai treni.

Il periodo migliore per le visite dipende esclusivamente dai gusti personali. Per gli amanti della montagna estiva, il periodo migliore alle Cascate di Lillaz è tra inizio giugno e fine settembre. Lo scioglimento delle nevi rende le strade più agevoli, con maggiore frequenza dei mezzi a disposizione dei turisti. Da dicembre a marzo è l’alta stagione per chi ama la montagna d’inverno, con l’unica raccomandazione di prestare attenzione a quanto scritto poco fa, cui aggiungere le precauzioni da usare sulla neve: ad esempio è possibile il rischio valanghe sopra i 1.000 metri di quota.

Non vi è scattata la molla della prenotazione, per un Capodanno in Valle d’Aosta?

Fonte: Si Viaggia

 

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LAURA LIONTI

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