La VILLA FANTASMA che emerge dal LAGO

Una storia che fa tremare chiunque abbia una casa in riva a un lago

Credits: @micmossa_sardegna lago omodeo

Chissà quante storie ha da raccontare una casa che vive per un periodo dell’anno sott’acqua e per l’altro in superficie.

La VILLA FANTASMA che emerge dal LAGO

Quando si pensa a qualcosa che emerge dalle acque, in Italia viene subito in mente Curon, il paese del Trentino Alto-Adige in provincia di Bolzano con un campanile in mezzo al lago di Resia, per metà sott’acqua e per metà no. L’Italia è un po’ la patria delle leggende, dei fantasmi, della storia qualunque essa sia, ma anche delle stravaganze e delle curiosità che compaiono in ogni dove. Forse però non tutti conoscono una di queste dimore un po’ strane, la casa fantasma del Lago Omodeo.

# La storia del Lago Omodeo

Credits: @iolecorona
lago omodeo

Ad Oristano, nella Sardegna centro-occidentale, c’è un lago artificiale che prende il nome dell’ingegnere che l’ha progettato, Angelo Omodeo. Per regolamentare le piene del fiume Tirso, l’ingegnere progettò una diga di 22km in grado di creare un bacino artificiale la cui acqua sarebbe stata usata per produrre energia elettrica e per irrigare la pianura del Campidano di Oristano. Il progetto iniziò negli anni della Prima Guerra Mondiale, ma per realizzarlo bisognò letteralmente smontare un intero paese, Zuri, e ricostruirlo più in alto. Se però alcuni edifici vennero rimontati pezzo per pezzo, alcuni reperti archeologici andarono persi. Nel 1924 la diga di Santa Chiara venne finalmente inaugurata alla presenza del Re Vittorio Emanuele III, ma la sua gloria non durò a lungo.

# La villa sommersa

Credits: @nicocarnico
Lago omodeo

La diga era custodita da un capo e un vice centrale. Questi abitavano proprio li vicino con le loro famiglie in una villa abbastanza grande: due piani di stanze, sei camini e un giardino rigoglioso. Una casa elegante e raffinata ma che negli anni ’60, quando la diga venne chiusa, fu abbandonata. La diga di Santa Chiara infatti non ebbe una vita lunga e già 40 anni dopo la sua inaugurazione, l’acqua che conteneva fu liberata. Rilasciando l’acqua però la bella villa dei custodi fu sommersa.

Fin qui si potrebbe dire una storia come tante già sentite, un’altra dimora aggiunta alle Atlantide italiane. La vera particolarità è che in periodi di siccità l’antica gloriosa dimora ricompare. Ha perso tutta la sua bellezza, sembra una casa infestata, ma continua a conservare le tante storie del mondo subacqueo e di quello in superficie.

 

Fonti: siviaggia.it

Continua la lettura con: L’ “Atlantide del lago”: il BORGO SOMMERSO riemergerà dall’acqua dopo quasi trent’anni

BEATRICE BARAZZETTI

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