La FORESTA TROPICALE dell’entroterra LIGURE

Liguria, oltre alle spiagge c'è di più. Quali sono i segreti che si nascondono tra la vegetazione della "foresta tropicale" ligure?


Liguria, oltre alle spiagge c’è di più. Quali sono i segreti che si nascondono tra la vegetazione della “foresta tropicale” ligure?

La FORESTA TROPICALE dell’entroterra LIGURE

Quando si pensa alla Liguria, tre cose vengono in mente: la focaccia, il pesto e le spiagge. Questo perché il suo entroterra è un luogo ancora poco conosciuto ai più ma che riserva moltissime sorprese. D’estate folle di accaldati bagnanti riempiono le spiagge liguri in cerca di un rinfresco, ma in pochi sanno che esiste una foresta quasi deserta, piena di laghetti con cascate e scivoli levigati nella roccia, proprio a pochi chilometri dalle affollatissime spiagge.


# I segreti nascosti tra la vegetazione del Parco Natura del Beigua

credit: Nikon Club @franchino63

Stiamo parlando del meraviglioso Parco naturale regionale del Beigua, l’area naturale protetta che circonda l’omonimo monte e che comprende i comuni di Arenzano, Campo Ligure, Cogoleto, Genova, Masone, Rossiglione, Sassello, Stella, Tiglieto e Varazze. Magari questi comuni non vi sono nuovi, probabilmente ne conoscete le spiagge, ma tra la fitta vegetazione si nasconde molto di più: torrenti, canyon, laghetti naturali e cascate.

# Una foresta “tropicale” nel cuore della Liguria

credit: Instagram @massilu1

In ognuno di questi comuni il parco riserva delle magnifiche e rinfrescanti sorprese dall’ambientazione più tropicale che ligure, anche se oggi ci concentreremo sui Laghetti del Rio Scaggion, non molto distanti dalla città di Varazze. Da qui infatti è molto semplice, anche in automobile, raggiungere due selvaggi laghetti. Bisogna proseguire verso la località Faje e una volta raggiunte le indicazioni per il Deserto di Varazze si dovrà prendere una strada in discesa per circa due kilometri. La comparsa delle acque del Rio Scaggion segna il momento di parcheggiare la macchina e continuare il percorso a piedi.

# Ce n’è per tutti i gusti e il problema è solo uno: scegliere

credit: Instagram @angelicaremedios

Per raggiungere il primo laghetto si risale il corso d’acqua, percorrendo una stradina in salita per circa 10 minuti. Il sentiero conduce gli avventurosi sino ad una cascata che, scendendo da un’enorme massa di roccia, forma un’ampia pozza profonda. Questo laghetto è il più soleggiato ed è perfetto per gli amanti della tintarella con i suoi grandi massi, lisci e piatti, che consentono ai bagnanti di prendere il sole dopo un rinfrescante bagno. Per chi non ha un grande spirito d’avventura e non vuole percorrere sentieri secondari, seguendo il sentiero principale si raggiunge il secondo laghetto. Più profondo e ombreggiato del primo, è il paradiso per chi cerca una fresca novità dall’ardore estivo.



Insomma, tra la fitta vegetazione della “foresta tropicale” ligure si possono trovare soluzioni per tutti i gusti e tra tutte le meraviglie a disposizione l’unico problema non sarà più la folla, ma la scelta.

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ROSITA GIULIANO

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