Questo è il GRATTACIELO più BRUTTO d’Europa?

Progettato da uno degli archistar italiani più famosi al mondo non ha riscosso molto successo. Ecco dove si trova e quali sono altri tre esempi di grattacieli italiani che sfuggono ai modelli dell'estetica

Credits: daniela___.12 - Grattacielo Intesa San Paolo

Progettato da uno degli archistar italiani più famosi al mondo non ha riscosso molto successo e sta guadagnando le cronache sui social di settore perchè considerato “il più brutto d’Europa”. Ecco dove si trova e quali sono le altre brutture architettoniche del nostro Paese.

Questo è il GRATTACIELO più BRUTTO d’Europa?

# Il terzo edificio più alto di Torino, il grattacielo di Intesa San Paolo, è considerato da molti tra i più brutti d’Europa

Credits: Davide Bosco

Il grattacielo di Intesa San Paolo è alto 167,25 metri, nelle intenzioni iniziali l’altezza prevista doveva essere di circa 200 metri, ma ci si è fermati 25 centimetri più in basso dell’edificio simbolo della città, la Mole Antonelliana che misura 167,50 metri. L’edificio progettato da Renzo Piano conta 38 piani fuori terra e 6 interrati, per una superficie complessiva di 68.000 metri quadri, comprende anche un auditorium e all’ultimo piano una serra bioclimatica.


Realizzato con le massima accortezze riguardo la sostenibilità, dall’utilizzo dell’acqua di falda per il raffreddamento estivo ai pannelli solari per l’illuminazione, non altrettanto a livello estetico. Nonostante sia stato inaugurato solo qualche anno fa e disegnato da una firma di fama internazionale, il grattacielo torinese ha l’aspetto di una costruzione anonima, già vecchia, mal assemblata, dalla forma anonima e con un’orrenda grata metallica su una delle facciate. 

In Italia però non mancano altre brutture, vediamone alcune.

#1 La Torre Velasca, odio e amore dei milanesi

Torre Velasca, Studio BBPR
Torre Velasca, Studio BBPR

Progettata dallo Studio BBPR e realizzata tra il 1956 e il 1957, ospita negozi, uffici e appartamenti privati ed è uno dei simboli della città. Ora in fase di ristrutturazione, da sempre la sua caratteristica forma “a fungo” è oggetto di critiche anche se non mancano gli ammiratori.



Leggi anche: La TORRE VELASCA si rifà il TRUCCO

#2 La Torre Eurosky al Torrino di Roma, nonostante il recente restauro richiama la peggiore architettura sovietica

Credits: alessandro.delia.82 – Torre Eurosky

La Torre Eurosky è un grattacielo di Roma, con i suoi 120 metri il più alto edificio civile della città e una delle torri residenziali più alte d’Italia. Realizzato su progetto dell’architetto Franco Purini, la costruzione sorge nel Business Park dell’Europarco: articolata in due prismi verticali ha le facciate scandite dalle bucature regolari dei balconi che ricordano una costruzione sovietica. In cima l’edificio è coronato da una struttura che sostiene una parete di pannelli fotovoltaici e lo rende nel complesso ancora più sgraziato.

#3 Torre San Vincenzo a Genova, costruita negli anni ’60, risente del peso degli anni

Credits: dindanden IG – Torre San Vincenzo Genova

Costruito negli anni sessanta su disegno di Melchiorre Bega, Piero Gambacciani e Attilio Viziano, la Torre di San Vincenzo si trova di fronte alla stazione di Genova Brignole. Raggiunge l’altezza di 105 metri e si innalza per 26 piani, ma nonostante il restauro nei primi anni 2000 risente di un design vecchio e un’estetica di dubbio gusto.

Continua le lettura con: Il più bel condominio del MONDO è l’ “ALBERO BIANCO” (Fotogallery)

FABIO MARCOMIN

Se vuoi collaborare al progetto di Milano Città Stato, scrivici su info@milanocittastato.it (oggetto: ci sono anch’io)

ENTRA NEL CAMBIAMENTO: Ti invitiamo a iscriverti alle nuove newsletter di milanocittastato.it qui: https://www.milanocittastato.it/iscrizione-newsletter/
Ti manderemo anche notizie che non pubblichiamo sui social

Le città più internazionali e aperte al mondo sono delle città stato come #Amburgo #Madrid #Berlino #Ginevra #Basilea #SanPietroburgo #Bruxelles #Budapest #Amsterdam #Praga #Londra #Mosca #Vienna #Tokyo #Seoul #Manila #KualaLumpur #Washington #NuovaDelhi #HongKong #CittàDelMessico #BuenosAires #Singapore

Il nostro sogno per l’Italia? Un’Italia federale, con forte autonomia per le aree urbane e i territori omogenei. Un Paese che premi il fare rispetto al non fare, con una forte propensione all’innovazione, che valorizzi le sue eccellenze distintive e che miri a essere sempre migliore, mettendo al centro il cittadino libero e responsabile verso la comunità.