FUGGIRE in MONTAGNA? Il RIFUGIO più ANTICO delle DOLOMITI è in cerca di un gestore

Un luogo fiabesco. Vediamo come e perché rifarsi una vita qui

credit: Instagram @shadesofdolomites

Il rifugio più antico delle Dolomiti è un luogo fiabesco. Ma perché solo visitarlo, quando si può gestirlo? Vediamo come e perché rifarsi una vita qui.

FUGGIRE in MONTAGNA? Il RIFUGIO più ANTICO delle DOLOMITI è in cerca di un gestore

Se l’unica cosa rimasta da fare sembrerebbe fuggire altrove, il rifugio Nuvolau, il più antico delle Dolomiti, è il posto più indicato: oltre al panorama di cui si può godere, è anche un’ottima idea per iniziare una nuova attività imprenditoriale. Perché? Perché cerca un nuovo gestore. Vediamo perché rifugiarsi in montagna e quali sono i requisiti per diventare i nuovi gestori del rifugio dolomitico più antico.


# Il rifugio più antico delle Dolomiti, a 2575m di altezza

credit: siviaggia.it

Il rifugio Nuvolau si trova sulla sommità dell’omonimo monte, a 2575 metri ed è famoso per essere il rifugio più antico di tutte le Dolomiti. Costruito nel 1883, da allora incanta i viaggiatori e gli alpinisti che hanno la fortuna di osservare il mondo da lassù, godendo di un panorama mozzafiato. Anche Paul Grohmann nella sua opera Wanderungen in den Dolomiten del 1877 aveva descritto entusiasta la vista dal rifugio: “Un mare di montagne è davanti a noi, e sarebbe inutile volerle elencare o descrivere. Soltanto la macchina fotografica potrebbe fissare le nostre impressioni…”. Raggiungere il rifugio non è semplice e infatti passano di lì solo i veri amanti della montagna, che ripagano le loro fatiche con la vista stupefacente che si ha una volta arrivati in cima, soprattutto quando l’alba o il tramonto colorano il cielo.

# Perché solo visitarlo, quando si può gestirlo?

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Questo posto è perfetto per staccare la spina dal caos e rigenerarsi, ma non tutti hanno bisogno di staccare la spina solo per un po’. Per chi vorrebbe proprio tagliare i fili della corrente, fuggire e ricominciare la propria vita altrove, il rifugio rappresenta proprio in questo periodo un’occasione unica. Gli storici gestori infatti, Mansueto Siorpaes e sua moglie Giovanna, dopo 40 anni di gestione cedono il loro posto. Udite, Udite: Il CAI di Cortina d’Ampezzo ha pubblicato pochi giorni fa il bando per poter gestire questo posto fiabesco nel cuore delle Dolomiti. Sarà il vero proprietario del rifugio, il Consiglio Direttivo della Sezione del CAI di Cortina d’Ampezzo, a scegliere il vincitore del bando e ad ufficializzare il passaggio di gestione.

# I requisiti di base? Amore per i luoghi e spirito di adattamento

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Ora chiunque sognasse la fuga, non ha più scuse. Partecipare al bando è semplice: basta andare sul sito web del CAI di Cortina d’Ampezzo per trovare il bando e i requisiti. C’è ancora un po’ di tempo per organizzarsi perché la scadenza è il 15 Febbraio 2021. Ma quali sono i requisiti richiesti? La conoscenza dei luoghi, la condivisione dei valori del CAI e la capacità di valorizzare, rispettare e difendere uno dei luoghi montani più belli d’Italia. Oltre a questo necessario amore per la montagna, servirà ai futuri gestori anche tanto spirito di adattamento. Sì perché il rifugio ha una posizione da sogno ma un’organizzazione un po’ all’antica che ad alcuni potrebbe risultare pesante.



Ma è anche questo il bello di cambiare vita, conoscere la propria nuova casa e imparare ad apprezzare sia i suoi pregi che i suoi difetti. E se i difetti sono più dei pregi, beh, forse dovreste cambiare vita…

Fonte: Si Viaggia

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ROSITA GIULIANO

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