“Così mi sono innamorata di Milano”: il colpo di fulmine dei LONDINESI

The Londonist, iconica rivista di Londra, celebra Milano: i sette motivi per innamorarsi della città

Credits Andrea Cherchi - Isola

The Londonist, iconica rivista di Londra, celebra Milano. Quest’estate risulta in cima alle preferenze tra le città consigliate dove trascorrere un week end. Questi gli stralci dell’articolo dedicato a Milano. 

“Così mi sono innamorata di Milano”: il colpo di fulmine dei LONDINESI

Estratti da How To Spend A Weekend In Milan (The Londonist)


# Così mi sono innamorata di Milano

Credits Andrea Cherchi – Isola

“Milano potrebbe non essere il primo posto che viene in mente per una fuga romantica o una fuga dalla città. E onestamente, è facile non perdere la testa per la città: non ha la bellezza accogliente di Bologna o il caos irresistibile e tentacolare di Roma. Le mie prime visite sono state deludenti: ho trascorso troppo tempo nel quartiere degli affari e l’ho lasciata pensando a Milano come a una Canary Wharf con una pizza migliore. Ci è voluto un caro amico che vi si è trasferito qualche anno fa per farmi innamorare di lei, dandomi la consapevolezza che, proprio come Londra, vale la pena cercare i quartieri con un’alta concentrazione di bei momenti da offrire, piuttosto che cercando di conquistare l’intera città in un fine settimana.”

Questo l’itinerario suggerito per un colpo di fulmine per Milano.

#1 I Navigli

Credits Andrea Cherchi – Navigli al tramonto

“Il quartiere dei Navigli è costituito dal lungo tratto di due canali, il Naviglio Grande e il Naviglio Pavese, residuo dell’epoca in cui la città era un’immensa rete di corsi d’acqua. Questi sono gli unici rimasti, e grazie ad alcuni finanziamenti di riqualificazione nell’ultimo decennio, sono entrambi fiancheggiati da bar, trattorie, caffè e molti tavoli all’aperto.



Il nostro consiglio? Colazione in uno dei piccoli bar-caffetterie lungo il canale, pranzo da I Capatosta (piccola pizzeria napoletana sempre strapiena) o dal Signorvino (pasta, taglieri di salumi, enorme cantina). Trascorrere il tempo vagando lungo i Navigli, la Darsena – l’area in cui si incontrano i due canali – e le sue strade laterali.”

#2 Centro: sul tetto del Duomo e girando sul toro 

“Dai Navigli, il centro storico è facilmente raggiungibile a piedi, dove puoi ammirare il Duomo dall’esterno o, se ti senti più coinvolto, fare un tour (che dovrai prenotare in anticipo, magari con settimane di anticipo). Sono scettica sui tour della chiesa, ma salire sul vasto tetto della cattedrale, con tutte le sue merlature e le punte rinascimentali, è in realtà una piccola fonte di meraviglia. 

“Salterei Palazzo Reale per il più sorprendente Museo del Novecento della porta accanto, e la sua vasta, spesso sorprendente, collezione di arte italiana del 20° secolo, che riflette il febbrile dinamismo culturale di Milano”.

“Da lì, si può entrare nella Galleria Vittorio Emanuele II, un porticato di negozi solo leggermente meno grandioso e appariscente del Duomo. Non la suggeriamo per comprare (a meno che non ti piaccia lo stile nonna-chic conservatore ai prezzi dell’erede Ferrero), ma solo per fare una passeggiata, dare un’occhiata ai soffitti a volta e aspettare il tuo turno davanti a un mosaico sul pavimento di un grande toro, dove girerai tre volte con il tallone sull’inguine per avere buona fortuna o sesso fantastico per tre anni, a seconda di cosa chiedi”

#3 L’aperitivo: consente di evitare la sbornia

@valeriananni IG – Aperitivo Navigli

Un classico aperitivo. Ma dove farlo?

“Non ho mai avuto i postumi di una sbornia a Milano. Questo grazie alla cultura dell’aperitivo e delle pizzerie aperte fino a tarda notte, che rendono facile rispettare le regole cardinali: inizia a mangiare quando inizi a bere, non smettere di mangiare finché non smetti di bere. Spargi la tua serata con carboidrati e piatti di salumi e pitstop per tiramisù.”

Luoghi consigliati?  “Puoi scegliere le Fonderie Milanesi nella zona ticinese o la Santeria vicino alla Bocconi. Altrimenti puoi girovagare per i Navigli finché non vedi un buffet che ti chiama”

“Oppure puoi abbandonare del tutto i Navigli, per Largo Isarco, il quartiere a sud della città dove si trova la Fondazione Prada, un complesso artistico e creativo con una missione alta, tra tante commissioni multidisciplinari, residenze e ‘stimoli culturali’ . (…) E poi c’è l’ulteriore attrattiva di Bar Luce, il progetto molto meta passionale di Wes Anderson che ‘ricrea l’atmosfera di un tipico caffè milanese’ essendo, in realtà, un caffè milanese”

#4 La Milano di notte: c’è anche quello definito da Warhol come “il miglior club d’Europa”

Plastic Milano. Credits: @enzomiccio (INTSG)

“Il Deus Cafe di Isola è un avamposto del marchio motociclistico Deus Ex Machina. Un grande cortile appartato per le sere d’estate, spuntini fino alle ore piccole, un negroni delle dimensioni di un piccolo pony e un miscuglio rumoroso e piacevolmente caotico di generi musicali. L’ingresso non è evidente dalla strada, ma cerca un piccolo vicolo dall’aspetto residenziale fuori Via Genova Thaon di Revel.

Iter, nascosto in una strada laterale vicino al Naviglio Grande, fa buoni cocktail, buon caffè e ha un brusio costante dalle 8:00 all’01:30. Il Club Plastic nel sud della città, vicino alla stazione di Corvetto, è aperto dalle 23:00 alle 5:00 nei fine settimana: un iconico spazio per spettacoli da discoteca queer da decenni, è ancora un grande magnete per i DJ, con una scena a tarda notte intrisa di fetishwear che Andy Warhol una volta ha descritto come il miglior club d’Europa. E Blitz – in via Cenisio ai margini di Chinatown – serve la cena fino all’1:30″.

#5 Rovine e chiese antiche

Colonne di San Lorenzo

Come molte città italiane, Milano è meravigliosamente disinvolta riguardo alle sue antiche rovine, con le torreggianti Colonne di San Lorenzo imponenti con nonchalance. (…) Se non siete tutti fuori dal Duomo, la vicina Basilica di Sant’Eustorgio è una chiesa funzionante con una politica delle porte aperte che rende facile esplorare sia la sontuosa cappella che i grandi giardini, spesso usati come spazio espositivo — senza sentirsi un intruso pagano”

#6 Grattacieli, alberi e musei

“Dalle Colonne, è una breve passeggiata verso nord fino a Porta Nuova, al Bosco Verticale. Le due torri – di18 e 26 piani – hanno circa 950 alberi e piante integrate nella facciata, in grado di convertire circa 20.000 kg di carbonio all’anno. Inaugurato nel 2014, il progetto dell’architetto Stefano Boeri è stato il primo di questa dimensione o ambizione in Europa – e anche senza il contesto, la severità minimalista dell’edificio sottostante e la vegetazione che vi si arrampica gli conferisce un mix meravigliosamente strano di vita verdeggiante, intenzionale e distopico futuro, con alberi che riconquistano il cemento.

Se ti senti a corto di tempo per i musei, nella vicinanze c’è la collezione del Museo della Permanente di arte italiana del XIX e XXI secolo e il Museo delle Illusioni, dedicato alle illusioni ottiche: stanze a sfioro, tunnel a vortice e installazioni che pasticciare con il tuo senso di distanza.

#7 Cenare a Milano

Credits ristorantegiardinodivenere IG – Ristorante Giardino di Venere

“Posso personalmente garantire il grande valore e la bellezza de L’altro Luca & Andrea, Il Brutto Anatroccolo in Via Evangelista Torricelli e l’Osteria Del Binari (se fa abbastanza caldo, prenota per il giardino – tutto pergola, viti e lume di candela sparse) – il tutto a circa 10 minuti dai Navigli.

Se stai cercando di buttare soldi per le occasioni speciali per cena, c’è Torre, il ristorante della Fondazione Prada: offre viste sulla città, una terrazza per le serate calde e un menu con il tipo di prezzi a livello dell’arredamento di alto design. Per un posto più rilassato, lo street food della Macelleria Popolare è un’occasione per dare un’occhiata alla versione milanese del cibo popolare: aspettati un sacco di trippa, cuore e frattaglie assortite, con alcune opzioni meno intense (polpette, taglieri di salumi), per i rifiuti di frattaglie.

Toveremmo difficile rinunciare alla bellezza più tradizionale e meno di alto livello di una delle osterie lungo le vie laterali dei Navigli — Osteria Conchetta (tra le grandi attrazioni, le fiammeggianti penne di vodka, incendiate e servite da un enorme ruota di grana padano, o la loro cotoletta a orecchio di elefante, non lontana dalla cotoletta alla milanese ma martellata più sottile ed enorme), o la chiassosa Damm’atrà a lume di candela.”

Articolo originale: How To Spend A Weekend In Milan (The Londonist) di Lydia Manch

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