Le TERME di MILANO: il cuore del RELAX milanese nasconde un passato MACABRO

Le rinomate terme di Milano sorgono dalla "fusione" di due realtà precedenti che pochi conoscono

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Credits: Tirpadvisor - QC Terme Porta Romana

Sono il punto di riferimento per il benessere a Milano. Le terme però sorgono da una realtà precedente che in pochi conoscono. A cosa servivano prima di diventare un luogo di relax?

Le TERME di MILANO: il cuore del RELAX milanese nasconde un passato MACABRO

Forse non tutti sanno che le rinomate Terme di Milano, meta di svago e relax di molti meneghini, sorgono dalla fusione di due realtà preesistenti, una molto in là nei secoli ed una più recente.

# Una stazione funebre in circonvallazione

credit: milanoneisecoli.blogspot.com

Nel 1908 proprio in quel luogo venne realizzata una stazione funebre da cui partivano le salme dirette ai cimiteri Musocco, Monumentale e Maggiore. Avete capito bene. Il contrasto fra i due usi è alquanto curioso.

La palazzina è in stile liberty, progettata dall’architetto Tettamanzi in collaborazione con l’ingegnere Minorini. Prima di essa c’era già la stazione funebre di via Bramante ma con l’evoluzione della città e il relativo aumento della popolazione, non poteva bastare, soprattutto per coprire tutta la zona sud di Milano che agevolava l’arrivo al cimitero di Musocco. La scelta di porre la stazione proprio in Piazza Medaglie d’oro è stata fatta perché era affacciata sull’ampia circonvallazione dei Bastioni.

# Un’edificio storico: tra mura spagnole ed elementi novecenteschi

credit: Wikipedia

Se la struttura interna rappresenta lo stile primi del 900, l’area esterna vi porta nel 1500. Il grande prato con diverse piscine riscaldate e illuminate di sera, è avvolto da bellissime mura in mattone innalzate durante la dominazione spagnola, per sostituire le mura medievali.

Vi è una testimonianza scritta dell’inaugurazione dei lavori: “Nel nome della Santissima Trinità della gloriosa vergine, dell’anno della nostra salute 1549, dì 22 del mese di marzo, fu fatto principio di fortezza di preda per tutto il circuito di Milano e insema con esso una processione lì era ..illustrissimo Ferrante Gonzaga, luogotenente di sua maestà in Italia e tutti insema andarono fora di Porta Orientale”.

# Da qui partivano delle vetture un po’ speciali: i tram funebri

credit: milanoneisecoli.blogspot.com

Parlando invece dei tram funebri, come dovevano essere?

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Il Comune diede la progettazione in appalto alla Edison (che costruiva già i tram elettrici) per fare vetture speciali. Due vagoni: uno per portare il feretro, uno per ospitare i suoi accompagnatori, corredato di ogni comodità.
Sedili in velluto, tappezzeria, riscaldamento, vetri smerigliati per la privacy. Potevano contenere fino a due bare mantenendo comunque la riservatezza delle famiglie.

# Oggi il relax ha preso il posto della stazione funebre

Credits: Tirpadvisor – QC Terme Porta Romana

Con l’avvento dei primi mezzi a motore, questa iniziativa cominciò a cadere in disuso fino a venir soppressa nel 1928.

L’edificio venne trasformato nel circolo ricreativo dei dipendenti dell’Atm fino ad oggi dove ha preso corpo un suggestivo spazio termale.
Trascorrere lì un paio d’ore di relax vi estranea completamente dalla realtà e dagli affanni quotidiani portandovi lontano nel tempo.
 
Consiglio a tutti di andarci almeno una volta, soprattutto al calar del sole per vedere le mura illuminate e le stelle mentre siete immersi nelle bollicine della piscina riscaldata.

Continua la lettura con: Milano avrà delle TERME FIABESCHE

PAOLA MERZAGHI
 
 

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Paola Merzaghi
52 anni, sopra tutto madre, soprattutto coraggiosa sognatrice. Amo scrivere da sempre, ma la tradizione di famiglia mi ha portata ad appartenere alla quinta generazione di orafi, presenti a Milano dal 1870. Di me preferisco pensare di non essere in dirittura d'arrivo ma solo al giro di boa della mia esistenza consapevole che le bracciate per tornare a riva non saranno mai uguali a quelle dell'andata. Le esperienze e le consapevolezze rendono magico ogni metro guadagnato, il profumo del mare, i tramonti e tutte le albe che la vita mi riserverà ancora.

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