L’ARCIORGANO del DUOMO: uno dei due più grandi d’EUROPA

I numeri di un colosso

Credits: Duomo di Milano

Numeri da capogiro per un patrimonio di storia e cultura, oltre che musicale. Scopriamo alcune curiosità sull’organo del Duomo di Milano

L’ARCIORGANO del DUOMO: uno dei due più grandi d’EUROPA

# Un tesoro tra il marmo di Candoglia

Sportelli o ante dell’organo – Credits: Duomo di Milano

Tra i tanti tesori che Milano custodisce, ce n’è uno protetto nel marmo di Candoglia della Cattedrale e che rappresenta lo strumento acustico più grande d’Italia: l’organo.
Risalente al 1937-1938, costruito dalle ditte Tamburrini e Mascioni, il Grande Organo del Duomo è il risultato dell’unione di due diversi organi,  quello settentrionale di fine 1300 e quello meridionale, di epoca rinascimentale voluto da Francesco Sforza.

Un’operazione finissima che, un secolo fa, ha unito insieme due strumenti molto antichi, poi rielaborati anche in epoca barocca, con caratteristiche tecniche e foniche molto diverse tra loro.
Una volta completata la costruzione, lo strumento viene definito Arciorgano del Duomo di Milano.
Il più grande in Italia, secondo in Europa e tra i primi 15 al mondo per dimensioni e nobiltà sonora.

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# I numeri dell’astronave

Console organo – Credits: dday.it

Sedere davanti ad una delle console dell’organo del Duomo, lascia la sensazione di essere ai comandi di un’astronave come l’Enterprise.
Le consolle sono 5: quella principale a 5 tastiere, le due lato altare a 3 tastiere, più alte 2 di tribuna ciascuna con una tastiera.
Le ante dietro cui si celano i corpi d’organo, sono tele che rappresentano l’Antioco o il Nuovo Testamento, dipinti anche da Meda e Procaccini.

Le consolle sono i punti di comando da cui gli organisti fanno suonare (e risuonare) le note prodotte da ben 15.800 canne. La più alta supera i 9 metri, mentre la più piccola misura pochi centimetri. Sono suddivise in 5 corpi d’organo: Grand’Organo Lato Nord e Sud, Positivo e Recitativo Lato Nord, Solo ed Eco Lato Sud e Corale al piano dell’altare.
15.800 note, che coprono 180 registri e 3025 combinazioni, permettono all’Arciorgano del Duomo di accompagnare le liturgie in Cattedrale, ma anche di diventare lo strumento perfetto per i concerti dei migliori interpreti al mondo.

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# Il recente restauro e il ritorno in attività

Particolare di uno dei 5 corpi d’organo – Credits: TGCom24

L’organo è stato sottoposto ad un profondo restauro proprio recentemente. Polvere, ossidazione e altri fattori di degrado hanno rischiato di minacciare questo gigante buono di Milano.
La Veneranda Fabbrica del Duomo ha lanciato nel 2019 la campagna “15.800 note per il Duomo“, con cui si è fatto appello alla nota generosità dei milanesi, per affrontare un impegno costato oltre un milione di Euro.
Sono state smontate e restaurate le canne, soprattutto del corpo settentrionale che è il più antico. Utilizzati oltre 500 piedi quadrati di pelle per ripristinare i mandici, vere e proprie macchine del vento necessarie a produrre il suono dell’organo.
Inoltre è stata introdotta una gestione computerizzata all’avanguardia dell’impianto.

Il restauro si è concluso proprio nel 2022 e già lo scorso 7 marzo la possente voce dell’Arciorgano è tornata ad emozionare i fedeli, nelle consuete liturgie del Duomo.

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# Protagonista dell’anteprima natalizia

Credits: Duomo di Milano

Ma è in questi giorni che il Grande Organo del Duomo torna ad abbracciare i milanesi che lo hanno aiutato ad evitare l’oblio.
Da sabato 12 novembre, fino al 7 gennaio 2023, è in programma la rassegna “Sonorità organistiche in Duomo“, che prevede programmi alle 16.45 e  alle 17.15 di tutti i sabati, con edizione speciale mercoledì 7 dicembre.

All’esecuzione troveremo sempre il Maestro Alessandro La Ciacera, organista ufficiale del Duomo di Milano e i programmi previsti sono differenti. La rassegna è la “colonna sonora” per il Tempo di Avvento e di Natale.

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# Curiosità e numeri di altri organi

San Petronio Bologna – Credits: Basilica di San Petronio

Se il maestoso organo di Milano è il più grande d’Italia, il secondo si trova nel Duomo di Messina. Anch’esso costruito dalla ditta Tamburrini, possiede solo cento canne in meno di quello meneghino: 15.700.
Il terzo è quello di San Petronio a Bologna, con 12.278 canne. San Petronio è unanimemente riconosciuto come l’organo più antico d’Italia, perfettamente funzionante dal 1475.

Il più grande d’Europa è l’organo del Duomo di Passavia (Passau), in Baviera, con 17.774 canne che coprono 233 registri.

I tre più grandi al mondo sono tutti negli USA: nella Convention Hall di Atlantic City, NJ, c’è un organo di 33.114 canne non funzionante, a Philadelphia c’è il secondo di 28.604 canne nel Grande Magazzino Wanamaker e il terzo nell’accademia di West Point, NY, con 23.500 canne, che rappresenta anche il più grande organo in un edificio religioso.

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LAURA LIONTI

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