A Milano arrivano le DONNE VENEZIANE del CINQUECENTO

Le donne sono tutte rappresentate belle, ingioiellate, eleganti e scollate: come verranno accolte nella Milano del politically correct?

Credits: pinterest.it

Una mostra porta all’attenzione l’affermazione sociale della donna all’interno di una comunità antica, in cui le donne sono al centro di una corrente pittorico-artistica significativa. Ecco dove.

A Milano arrivano le DONNE VENEZIANE del CINQUECENTO

# La donna al centro

Sylvia Ferino porta a Palazzo Reale a Milano una mostra in cui grandi autori del Cinquecento rendono omaggio alla donna rendendola il centro della loro produzione artistica. Dopo numerosi libri dedicati al tema, che evidenziano come la Venezia Cinquecentesca fosse la società che dimostra il cambiamento della concezione femminile nell’arte rappresentativa, questa mostra porta a Milano la passione della Serenissima per la figura femminile. La tappa inaugurale della mostra è stata il Kunsthistorisches Museum di Vienna, da cui sono state trasferite numerose opere. A Palazzo Reale la mostra ha luogo tra il 23 febbraio al 5 marzo, è prodotta da Milano-Cultura e Skira, insieme al museo e la Fondazione Bracco.


Leggi anche: L’ultima tentazione di Christo: la più GRANDE OPERA D’ARTE del mondo. Sarà costruita?

# La donna a Venezia

Credits: pinterest.it, amazon

Il soggetto della mostra sono le donne nella società Veneziana, in cui le donne avevano un ruolo di risalto nel Cinquecento. Questa visione femminile era una conseguenza del cosmopolitismo di una cultura internazionale, caratterizzata dalla conoscenza di diverse lingue, dalla pratica di diverse religioni e anche maggior rispetto dell’aspetto umano. All’interno di questa società la donna aveva ruolo di rilievo, nonostante non possedesse un ruolo pubblico, essa, a qualsiasi ceto appartenesse poteva occuparsi di poveri e malati, grazie al sostegno delle parrocchie. Un altro fatto che affermava il ruolo di rilievo della donna era che a Venezia poteva disporre liberamente della propria dote.

Leggi anche: AUSTRALIANO “invade” Milano: “Palazzo Reale è mio” 



# La donna vista dall’uomo

Credits: pinterest.it, wiki

Nonostante il ruolo che ricoprivano, queste donne sono rappresentate da un punto di vista maschile: gli autori sono infatti Tiziano, Giorgione, Palma il Vecchio, Lorenzo Lotto, Veronese e altri. Le donne soggetto della mostra sono tutte rappresentate belle, ingioiellate, eleganti e scollate, non certo rispettando il pensiero politicamente corretto del 2022. Ma per Tiziano la donna rappresenta la parte migliore della creazione, così come per gli altri pittori, che la celebrano rendendole omaggio attraverso rappresentazioni di bellezza e decoro, creando autostima nella figura femminile, mettendo in discussione l’autorità maschile attraverso la promozione del movimento querelles des femmes, partito a Venezia alla fine del Cinquecento.

Oltre ai quadri nella mostra a Palazzo Reale la donna viene rappresentata anche attraverso sculture, gioielli e altri esempi di arte decorativa, tutti mettono in risalto il ruolo libero e attivo nella società della donna a Venezia unito alla sua bellezza intrinseca.

Credits: palazzorealemilano, IG

Continua la lettura con: A Venezia c’è una SCALA da percorrere a CAVALLO 

Copyright milanocittastato.it

Se vuoi collaborare al progetto di Milano Città Stato, scrivici su info@milanocittastato.it (oggetto: ci sono anch’io)

ENTRA NEL CAMBIAMENTO: Ti invitiamo a iscriverti alle nuove newsletter di milanocittastato.it qui: https://www.milanocittastato.it/iscrizione-newsletter/
Ti manderemo anche notizie che non pubblichiamo sui social. Riservato agli iscritti della newsletter: inviti a eventi, incontri e feste organizzati o promossi da Milano Città Stato

Il nostro sogno per l’Italia? Un’Italia federale, con forte autonomia per le aree urbane e i territori omogenei. Un Paese che premi il fare rispetto al non fare, con una forte propensione all’innovazione, che valorizzi le sue eccellenze distintive e che miri a essere sempre migliore, mettendo al centro il cittadino libero e responsabile verso la comunità.