🔴 La FRENATA di Sala: i musei riaprono in Italia ma non a Milano

Parte anche Bergamo ma non Milano. Abbiamo bisogno di test a porte chiuse, spiegano dal Comune. Eppure il tempo per prepararsi c'è stato

Non si può vivere di solo cibo per sempre, non ci si può reggere in piedi se la testa punta a terra e non all’infinito, non si può andare oltre se gli occhi cercano il passo e non l’orizzonte. La cultura a Milano si è sopita, ma dentro i Milanesi scalpitano. Hanno fame. Non a caso le iniziative digitali, in questi mesi, hanno puntellato i nostri schermi: musei online, canali social presidiati, video conferenze, stagioni digitali dei teatri di tutto il mondo con dirette di balletti, concerti e opera.

Ma cosa succederà nei prossimi giorni ai luoghi di cultura milanese mentre negozi, bar e ristoranti aprono?


🔴 La FRENATA di Sala: i musei riaprono in Italia ma non a Milano


Milano è in fermento e lo è dalla base: dal tessuto sociale, ancor prima che da quello istituzionale. E mentre le regioni si accordano sulla riapertura di negozi, aziende, bar, ristoranti e parrucchieri, la cultura a Milano deve aspettare.

Secondo il Dpcm, seguito dall’intesa tra governo e regioni, ogni territorio può muoversi a modo suo. Perciò linee guida e i protocolli di sicurezza comuni da adottare, ma ogni singolo governatore potrà fissare un programma più o meno restrittivo rispetto a quello previsto dal governo. Quindi, in linea di massima, in Italia il 18 maggio riaprono bar, ristoranti, negozi, parrucchieri, estetisti, musei e stabilimenti balneari, il 25 maggio aperti palestre, piscine e centri sportivi, il 15 giugno aperti cinema, teatri concerti e centri estivi.


I musei a Milano rimandati al 25 maggio, come le palestre

Per intenderci, martedì 19 maggio Roma riapre i musei Capitolini, Palazzo Braschi e Palazzo delle Esposizioni con prenotazioni obbligatorie e regole di visita.
Il 18 maggio, Napoli riapre il Museo Madre e il Pio Monte della Misericordia.
Aprono i musei di Prato, il museo Ferragamo a Firenze, ad Arezzo riaprono il museo Archeologico Mecenate, Casa Vasari, la basilica di S.Francesco.
E sì, da lunedì 18 maggio, riaperti anche i musei cittadini a Bergamo.

“Aprire al pubblico gli istituti culturali, musei e biblioteche, è un’operazione complessa e articolata, e non può essere disposta da un giorno all’altro”, lo ha dichiarato l’assessore alla Cultura del Comune, Filippo Del Corno, sulla sua pagina Facebook. L’assessore ha, poi, chiesto alla Regione Lombardia di convocare un tavolo ufficiale “alla presenza almeno di tutte le città capoluogo, per condividere un piano strategico di ripresa delle attività culturali. Chiediamo a Regione Lombardia di farci capire che cosa hanno in mente per ciò che riguarda la Cultura, il suo stato di crisi, le sue prospettive di rilancio”. Stesso destino per le biblioteche.

Perciò, chi sperava di tornare a visitare mostre, spazi museali, esposizioni permanenti o temporanee, verrà deluso e si troverà a passeggiare in una città aperta, ma non troppo.
Porte chiuse quindi per il Museo del Novecento, per la Galleria di Arte Moderna, per il Museo archeologico, per i Musei del Castello Sforzesco, per il Mudec, per… la lista è lunga.

L’amministrazione del Comune di Milano ha deciso di rimandare l’apertura e di utilizzare la settimana prossima come test a porte chiuse di tutti i protocolli di sicurezza e sanificazione. Eppure l’8 maggio, l’assessore Filippo Del Corno aveva presentato in Commissione Cultura e Turismo il piano di riapertura sperimentale di musei civici e sedi espositive. Secondo il piano sperimentale, i musei civici avrebbero dovuto riaprire le porte ai visitatori, a giorni alterni, con ingressi contingentati e su prenotazione, da martedì 19 maggio. In particolare, si era disposto che il 19, il 20 e il 21 maggio venissero riaperti i Musei del Castello Sforzesco, il Museo di Storia Naturale, il GAM, l’ Acquario Civico e la Casa Museo Boschi-Di Stefano. Il tempo per test a porte chiuse, quindi, non è mancato…

Invece confermata, anche quest’anno, l’Estate Sforzesca, la manifestazione estiva, arrivata alla sua 8° edizione, organizzata e realizzata dall’Assessorato alla Cultura. Le date indicative sono dal 5 giugno al 30 agosto.

Fonti: milano.repubblica.it, ansa.it, ecodibergamo.it, milanoevents.it

BARBARA VOLPINI

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