Milano a luci rosse: le dieci opere più scandalose di Milano

Milano sa essere parecchio trasgressiva

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Milano sa essere parecchio trasgressiva, come testimoniano alcune opere d’arte e monumenti che si trovano in città. Ecco la selezione di 10 opere vietate ai minori.

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Milano a luci rosse: le dieci opere più scandalose di Milano

#1 La Tosa porno (Castello Sforzesco)

Al Museo di Arte Antica del Castello Sforzesco è esposta una scultura del XII secolo che fino al 1848 sovrastava Porta Tosa.
La scultura ritraeva una figura femminile, immortalata nell’atto di radersi il pube con un rudimentale rasoio.
Tosa infatti significa rasata.

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#2 Le “ciapp” di Via Buonarroti

In via Buonarroti 48, ci sono le statue di due donne procaci e semisvestite che rappresentano l’allegoria della pace e dell’industria. Un tempo erano posizionate sul palazzo Castiglioni al numero 47 di corso Venezia che proprio per queste statue fu soprannominato dai milanesi “Cà di ciapp”.
Infastidito dalle dicerie, dagli attacchi dei bigotti e soprattutto dai voyeur, Castiglioni si decise a levare le statue che furono riutilizzate per una entrata laterale di villa Faccanoni, che oggi ospita la clinica Columbus.

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#3 L.O.V.E. di Cattelan (Piazza Affari)

il dito di cattelan

L’installazione di Cattelan in piazza Affari è dedicata «soprattutto all’immaginazione, all’immaginazione di tutti quanti, di quelli che ce l’hanno». L.O.V.E sta per Libertà Odio Vendetta Eternità, oltre che ovviamente per “amore”.
Doveva essere un’installazione temporanea ma è diventata un simbolo universale di accusa al mondo della finanza.

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#4 Le Baiser di Hayez (Pianocoteca di Brera)

credits: pixabay

E’ stato definito il bacio più sensuale nella storia dell’arte. Il simbolo della passione travolgente di Hayez si può ammirare alla Pinacoteca di Brera.

#5 La statua di Isabella Casati (Cimitero Monumentale)

Per alcuni macabra per altri monumento alla bellezza eterna. Secondo molti esperti, tra cui Valeria Paniccia, è una delle più sensuali statue funebri al mondo.

#6 Cristo Morto del Mantegna (Pinacoteca)

Si dice sia un’icona gay. La statua raffigurante il Cristo morto alla Pinacoteca di Brera. Il motivo è il corpo scolpito e soprattutto le zone intime in primo piano.

#7 Le tentazioni di Sant’Antonio Abate (Tiepolo/Pinacoteca di Brera)


In questa classifica hot non potevano mancare la splendida donna nuda che tenta Sant’Antonio Abate, dipinto del Tiepolo in mostra alla Pinacoteca di Brera.

#8 La donna con i tre seni

Nel centro di Milano, in una nicchia della fontana dei Tritoni, tra via Andegari e via Romagnosi, tra Brera e la Scala, c’è una statua molto chiacchierata.

La statua è diventata famosa in città come la “donna con le tre tette” (“La donna di trì tett”). Così infatti venne chiamata volgarmente quando venne inaugurata nel 1928 ed è entrata a far parte della tradizione cittadina.

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#9 La scandalosa Italia


In piazza Cavour, vicino ai Giardini di Porta Venezia, c’è la statua dedicata al grande statista. Alla base c’è una donna con i seni al vento: è l’Italia. La modella era l’amante polacca dello scultore.

#10 Il toro della Galleria Vittorio Emanuele II

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Un inno al sesso estremo e sadomasochista è il toro della Galleria Emanuele II, i cui gioielli sono di gran lunga i più manipolati della storia del mondo. Di loro ormai non c’è più traccia. Anche se qualcosa da quelle parti rimane in grande evidenza.

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