Quelle COSE STRANE che puoi trovare SOLO a Milano

Ecco 7 cose bizzarre e stravaganti che si possono trovare nel capoluogo lombardo

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Parco Martesana - Credits: www.cascinamartesana.com/

Che Milano sia sempre stata una città unica nel suo genere è uno dei capisaldi su cui Milano Città Stato fonda parte della propria idea di autonomia. Sì, perché Milano custodisce un microcosmo di vere e proprie stranezze che val ben la pena di ricordare. 

Quelle COSE STRANE che puoi trovare SOLO a Milano

#1 Il muro delle bambole

credits: nuovalaura IG

Compie 10 anni una delle attrazioni più originali di Milano: l’installazione denominata Wall of Dolls, inaugurata nel 2014 in via De Amicis su iniziativa di Jo Squillo. Un intreccio metallico a muro, a un tiro di schioppo dalle colonne di San Lorenzo, dove sono state affisse una serie di bambole realizzate da fashion brand come Alberta Ferretti, Trussardi e Max Mara.

Un’iniziativa che spaventa chi si trovi a passar da quelle parti e a buona ragione: le bambole sono infatti un omaggio alla memoria delle vittime di femminicidio.

#2 Le case Igloo

credits: silvana_kk IG

Le case di via Lepanto sono indubbiamente fra le costruzioni più bizzarre di Milano. Progettate nel 1946 dall’architetto Mario Cavallè, ne sono rimaste intatte poche, e si trovano nel cuore del Villaggio dei Giornalisti, oasi residenziale nella zona nord-est della città ove si possono ammirare, oltre alle case a Igloo, una serie di splendide villette che fanno sembrare questo quartiere lo scorcio autunnale di una città del Vermont.

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#3 La chiesa horror

credits: lor.zut IG

Più che una stranezza è un vero e proprio horror dal sapore medievale. In piazza Santo Stefano si trova infatti la chiesa di San Bernardino, costruita nel lontano 1269 nei pressi del lebbrosario di via Brolo per ospitare le vittime di questa antica piaga.

Nella cappella dell’ossario, centinaia di ossa appartenuti agli “ospiti” dell’antico cimitero sono state affisse alla parete e, come se non bastasse, l’altare è pieno di teschi, custoditi in teche di vetro, e di resti di alcuni condannati a morte. Non esattamente un posto dove portare chi soffre di tanatofobia.

#4 I pinguini sui marciapiedi

credits: milano_mirabilia IG

I graffiti e i dipinti a muro sono ovunque, sia chiaro, ma a Milano, prima in Italia, si è diffusa la moda di dipingere anche su componenti impensabili dell’arredo urbano. Per la gioia dei writers, e, va detto, grazie a una continuità con l’amministrazione comunale che ha garantito un proliferarsi di varie forme di street-art. A questo proposito ricordiamo, per esempio, gli stranissimi pinguini colorati, graffiti realizzati sui “panettoni” dissuasori di traffico, ideati dall’artista Paolo Bordino detto Pao.

Leggi anche: i panettoni pinguino di Pao

#5 I tre grattacieli in stile Sergio Leone

credits: fraramu IG

“Il Dritto, lo Storto e il Curvo” sembra il titolo di un western di Sergio Leone. Invece rappresentano il trittico del complesso di City Life, dove i tre grattacieli hanno assunto un nome cinematografico. La Torre Isozaki, la Torre Hadid e la Torre Libeskind rappresentano un vero e proprio castello moderno, composto da tre pilastri d’architettura diversissimi tra loro e, proprio per questo, unici al mondo.

#6 I fenicotteri rosa in centro città

https://www.filieracasa.it/fenicotteri-rosa-a-milano

Nel giardino del meraviglioso cortile di Villa Invernizzi quasi un secolo fa hanno trovato dimora alcune famiglie di fenicotteri rosa dando un sapore di Africa a Milano. La villa si trova su via Cappuccini e queste stupende creature si possono ammirare attraverso le inferriate che ne delimitano il giardino. La zona è soprannominata Quadrilatero del silenzio, in contrapposizione al più celebrato Quadrilatero della moda, altrettanto importante per la fama della città ma, certamente, molto più rumoroso.

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#7 Via Roma? No grazie

credits: ilcoloredelvetro IG

Concludiamo l’articolo con una stranezza degna dei milanesi: via Roma. Sapete dove si trova, vero? Forse vi sfugge, e il motivo è semplice. Via Roma, a Milano, non c’è proprio. O meglio, c’è corso di Porta Romana, che per un periodo, negli anni successivi all’avvento del fascismo si chiamò appunto Corso Roma. Poi, caduto il fascismo, l’amministrazione dell’epoca ricambiò nuovamente il nome con quello originario, rendendo così Milano l’unica città italiana senza una strada intitolata alla Capitale. 

Continua a leggere: Le 10 cose più STRANE che si trovano a Milano 

CARLO CHIODO

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Carlo Chiodo
Nasco a marzo del 1981. Milanese moderno, ostinato e sognatore, alla costante ricerca di una direzione eclettica di vita. Laurea in Lingue e Comunicazione, sono appassionato di storia contemporanea, amante del cinema e del surf da onda. Dopo il romanzo d'esordio (Testa Vado Croce Rimango, 2016) ho pubblicato con Giovane Holden edizioni una silloge di racconti (Diario di Bordo, 2020).