Perché PARMA è la CAPITALE EUROPEA dell’alimentare

Molte delle eccellenze gastronomiche del nostro Paese vengono prodotte qui. Ma non è questa l'unica motivazione per il suo primato. Scopriamole tutte

Credits: raf_antenori IG - La prosciutteria Parma

Molte delle eccellenze gastronomiche del nostro Paese vengono prodotte qui, dal Parmigiano Reggiano ai prosciutti stagionati. Oltre a questo in città ha sede l’Autority europea più importante del settore alimentare. Ma non sono solo queste le ragioni del suo primato: scopriamole tutte.

Perché PARMA è la CAPITALE EUROPEA dell’alimentare

# Il regno del cibo italiano ha Parma come sua regina

Credits: barby_nous
IG – Cattedrale di Parma

Parma è senza alcun dubbio la capitale della Food Valley d’Italia. Proprio da qui parte il tour nella sua provincia, e in quelle confinanti di Reggio Emilia e Modena, in quei luoghi d’eccellenze gastronomiche esportate in tutto il mondo. I prodotti più riconosciuti e apprezzati sono: il Parmigiano-Reggiano, il Prosciutto di Parma, il Culatello di Zibello, il Salame di Felino, il Fungo di Borgotaro. Oltre a questi tra i piatti che meritano un assaggio c’è la torta fritta, i cappelletti o anolini in brodo, la pasta fresca ripiena di stracotto cotti in brodo di carne, i tortelli d’erbetta, lo stracotto di carne.


# I musei del Cibo lungo “le Vie dei Sapori”: dal Parmigiano Reggiano al Culatello

Credits: sonia_paladini IG – Museo del Parmigiano Reggiano

Per celebrare il culto del cibo e tutti i prodotti prelibati del territorio parmense, all’interno del percorso delle “Vie dei Sapori” sono stati realizzati dei musei ad hoc per quelli più rappresentativi. Ecco quali sono:

  • il Museo del Parmigiano-Reggiano e il Museo del Prosciutto e dei salumi a Soragna, famosa anche per la sua “Rocca” costruita fra il XVI e il XIX secolo e un tempo residenza nobiliare 
  • il Museo del Salame di Felino, prodotto tipico d’area, sostenuto dall’Amministrazione Comunale e ospitato nelle splendide cantine del Castello trecentesco, di proprietà privata e sede di un Ristorante di Charme, che si erge sui primi colli dell’Appennino fra la Val Parma e la Val Baganza.
  • i Musei del Pomodoro, della Pasta e del Vino alla Corte di Giarola, dentro le cantine e nella ghiacciaia della Rocca di Sala Baganza, al centro dell’area vinicola del Parmense.
  • il Museo d’Arte Olearia voluto da Ernesto Coppini presso la sede di San Secondo Parmense per promuovere la cultura dell’olivo in area padana
  • infine il Museo del Culatello, l’unico di iniziativa privata, presso l’antica Corte Pallavicina di Polesine, gestita dalla Famiglia Spigaroli.

Fonte articolo: Initalia

# “Città Creativa UNESCO per la gastronomia” dal 2015 e sede della “European Food Safety Agency” 

Credits: Esfa Twitter – European Food Safety Agency

Per certificare il primato di Parma come capitale della Food Valley italiana ci sono altri due elementi:



  • Nel 2002 la capacità d’innovazione nel campo della sicurezza alimentare e della ricerca del territorio è stata riconosciuta tramite la scelta di istituire in città la sede dell’Efsa (European Food Safety Agency)
  • Nel 2015 Parma è stata invece proclamata “Città Creativa UNESCO per la gastronomia” in Italia, conferendo lustro alla già straordinaria tradizione enogastronomica di tutta l’Emilia-Romagna, la regione che detiene il record europeo di prodotti Dop e Igp.  
Credits: cibusparma IG – Cibus

Oltre a questo in città c’è la scuola dell’haute cuisine di Alma, di cui Gaulterio Marchesi è stato rettore, e ogni anno nei padiglioni della fiera si tiene Cibus, una delle più importanti manifestazioni fieristiche internazionali del settore alimentare.

Continua la lettura con: 7 MERAVIGLIE nascoste dell’EMILIA ROMAGNA: “fata roba”!

FABIO MARCOMIN

Se vuoi collaborare al progetto di Milano Città Stato, scrivici su [email protected] (oggetto: ci sono anch’io)

🍾 ENTRA NEL CAMBIAMENTO: Ti invitiamo a iscriverti alle nuove newsletter di milanocittastato.it qui: https://www.milanocittastato.it/iscrizione-newsletter/
Ti manderemo anche notizie che non pubblichiamo sui social

Le città più internazionali e aperte al mondo sono delle città stato come #Amburgo#Madrid#Berlino#Ginevra#Basilea#SanPietroburgo#Bruxelles #Budapest#Amsterdam#Praga#Londra#Mosca#Vienna#Tokyo#Seoul#Manila #KualaLumpur#Washington#NuovaDelhi#HongKong #CittàDelMessico#BuenosAires#Singapore

Il nostro sogno per l’Italia? Un’Italia federale, con forte autonomia per le aree urbane e i territori omogenei. Un Paese che premi il fare rispetto al non fare, con una forte propensione all’innovazione, che valorizzi le sue eccellenze distintive e che miri a essere sempre migliore, mettendo al centro il cittadino libero e responsabile verso la comunità.

Articolo precedenteA Roma tira vento di RIVOLUZIONE TIBURTINA
Articolo successivoPerché BURANO è così STRAORDINARIA
Fabio Marcomin
Laurea in Strategia e Comunicazione d’Impresa a Reggio Emilia, ICT & Marketing è il mio background. Curioso del futuro e delle tecnologie più innovative: Bitcoin, cryptovalute e blockchain sono le parole che mi guidano da 5 anni. Dal 2012 a Milano, per metà milanese da parte di madre, amante della città e appassionato di trasporti e architettura: ho scelto Milano per vivere e lavorare perché la ritengo la mia città ideale.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here