Il SOGNO FALLITO del GRATTACIELO del MARE

Era nato con grandi ambizioni. Ma le cose sono andate diversamente

Credits: elledecor.com Grattacielo Rimini

Il grattacielo di Rimini, l’unico nell’area, è testimone della storia della città, dal boom economico fino ad oggi, e le sue storie incuriosiscono e affascinano molti. Doveva rappresentare il sogno di una Rimini che si apriva al mercato internazionale e alla classe media italiana, ma non ha ottenuto il successo che ci si aspettava.

Il SOGNO FALLITO del GRATTACIELO del MARE

# Un sogno infranto

Credits: @annaloparco
Grattacielo

Con i suoi 100m d’altezza, il grattacielo ha 28 piani e 180 locali tra appartamenti e uffici. Nella calma piatta dello skyline della città adriatica, il grattacielo di Rimini è l’unico edificio che si eleva verso il cielo, andando a creare un contrasto con il resto della città e diventandone quindi un simbolo. L’edificio fu ideato dall’istriano Raoul Puhali e la sua costruzione iniziò nel 1957 e finì in soli due anni, nel 1959. Doveva essere parte di un progetto più ampio che coinvolgesse tutta l’area: una località balneare che si sarebbe sviluppata in verticale, rendendo il progresso il suo punto attrattivo. Bisogna precisare che si era nel pieno boom economico e in un periodo di grande consumismo.


Il grattacielo doveva, quindi, rappresentare il sogno borghese della casa al mare della middle-class italiana e l’estendersi in verticale avrebbe richiamato milioni di stranieri. Ma non fu così, o meglio non è stato il grattacielo a rendere Rimini la destinazione che è.

# Un simbolo della storia di Rimini

Credits: @losthebattle
Rimini

Negli anni subito successivi la sua costruzione, il grattacielo di Rimini ospitò la scuola media statale e i suoi appartamenti furono allestiti e riempiti da famiglie. Ma, come si è detto, l’edificio è stato testimone della storia della città e, con essa, ha subito alcune modifiche. In questo caso non si parla di cambiamenti strutturali o estetici ma, pur mantenendo la sua posizione centrale tra l’area costiera e il centro storico, l’edificio ha iniziato a perdere importanza. Non rappresentava più quel fascino del surplus economico e fu lasciato alla sua decadenza. Grazie ad una nuova generazione degli anni Settanta e Ottanta, il grattacielo riprese vita e ora è casa di artisti, studenti, inquilini storici e nuovi arrivati, nonché di liberi professionisti con i loro uffici. È la casa di ben 18 nazionalità differenti.

Fonti: riminitoday.it



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BEATRICE BARAZZETTI

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