Il PONTE GOBBO di BOBBIO: c’è lo zampino del DIAVOLO?

In quello che è stato proclamato il "borgo più bello d’Italia", a circa un'ora da Milano, uno dei suoi simboli ha una storia particolare

Credits: @borghi_oro IG

In provincia di Piacenza, in quello che è stato proclamato il “borgo più bello d’Italia”, a circa un’ora da Milano, uno dei suoi simboli ha una storia un po’ particolare: un ponte dagli archi irregolare che va su e giù. Ma perché?

Il PONTE GOBBO di BOBBIO: c’è lo zampino del DIAVOLO?

Il nome lascia intendere che questo ponte ha qualcosa che non va, eppure è proprio questo che lo rende indimenticabile. Il ponte di Bobbio è gobbo e dalla forma irregolare, infatti mentre lo si percorre si fa qualche “salita” e qualche “discesa.


# La leggenda del Ponte Gobbo e lo zampino del Diavolo

Credits: @fam9fam
Ponte Gobbo

Nel Medioevo si credeva che chi riuscisse a realizzare un’opera come quella di un ponte, avesse doti prodigiose. Proprio per questo motivo, spesso, venivano inventate leggende a proposito. Anche per il Ponte Gobbo di Bobbio, i nostri antenati non sono stati da meno.

Si narra che un giorno San Colombano era triste perché, a causa delle piene della Trebbia, non poteva giungere a Bobbio per evangelizzare gli abitanti della zona. In quel momento gli apparve il Diavolo e gli propose un accordo: avrebbe costruito un ponte in cambio dell’anima del primo che lo avesse attraversato.

Il santo accettò e in una sola notte fu costruito il ponte. Tuttavia, il diavolo lo commissionò ad alcuni diavoletti e, a causa delle loro altezze diverse, la struttura fu realizzata in modo irregolare. Rimaneva però da decidere chi fosse il primo ad attraversare il ponte, ma San Colombano ingannò il diavolo e il primo ad oltrepassarlo fu proprio l’animale del santo, le leggende parlano di un orso o di un cane.



# Il Diavolo aveva preso a cuore l’Emilia Romagna?

diariotricolore_emiliaromagna (INSTG)

Nelle leggende più famose, il Diavolo è sempre uno dei protagonisti principali. La maggior parte delle volte viene vinto da qualcuno di più furbo, intelligente o divino e la sua qualità di tentatore non funziona mai così tanto. Eppure sembra che il Diavolo abbia girato molto per mare e monti emiliano-romagnoli e non abbia risparmiato neanche le più belle città della regione. Esempi di storie dove il Diavolo è protagonista sono la leggenda del fosso del diavolo di Sasso Marconi, paese in provincia di Bologna, o il segno della zampa del diavolo nella Chiesa dell’Inquisizione di Ferrara, ma ce ne sono tante.

A queste, per chi non la conoscesse, aggiungiamo quella del Ponte Gobbo di Bobbio.

Continua la lettura con: Il BORGO più BELLO d’Italia si trova a UN’ORA da Milano

BEATRICE BARAZZETTI

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