Il FOSSO del DIAVOLO: l’impronta di Satana diventata attrazione turistica

Dove meno te l'aspetti spunta l'impronta del demonio

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Credits: ioscrivodame.com il fosso del diavolo

A Sasso Marconi, sull’Appennino bolognese, da molti anni si tramanda una leggenda. Il borgo prende il nome da Guglielmo Marconi, è qui infatti che questo fece le sue prime radiotrasmissioni. Un paese quindi dall’importanza storica già in partenza, è reso ancora più interessante dalla leggenda del Fosso del Diavolo.

Il FOSSO del DIAVOLO: l’impronta di Satana diventata attrazione turistica

# La creatura che si aggirava per i campi

Credits: ioscrivodame.com
il fosso del diavolo

Molti anni fa il borgo era un feudo e i cittadini erano vittime delle lotte feudali, per questo si rintanavano nel castello. Una fortezza completamente diversa dalle case con i tetti in paglia presenti nel paesino. Fu in questo periodo, pressoché quello medievale, che si diffuse la leggenda qui narrata. Si diceva che a Sasso Marconi una misteriosa creatura si aggirava per i campi alla ricerca di anime dannate, portando con sé morte e devastazione. Addirittura si parlava di un demone o un mostro terrificante, ma niente che fosse mai stato accertato. Una notte, però, il cielo si scurì, nubi nere comparvero e una figura si stagliò oscurando la visuale.

Gli abitanti impauriti si rifugiarono nella chiesa del castello a pregare, mentre la creatura cercava di entrare distruggendo la fortificazione. Nel momento in cui era pronta a saltare nella fortezza, la luce della Vergine sconfisse la creatura scaraventandola verso il basso. Quando l’indomani i cittadini di Sasso Marconi uscirono dalla chiesa, trovarono un’enorme impronta al posto degli orti, campi e vigne. Era una larga spaccatura attraverso cui scorreva un rivolo d’acqua scura: il Fosso del Diavolo.

# Una bellezza naturale

Credits: ilparanormale.com
Fosso del diavolo

Da allora quella fenditura venne denominata il « Fosso del diavolo » e, a ricordo dell’accaduto, sul luogo venne eretta una piccola stele in onore di Colei che aveva salvato gli abitanti di Sasso Marconi. Il rivolo d’acqua è oggi una bellezza naturale e si possono anche organizzare escursioni nella zona. Inoltre, ad arricchire la storia, si dice che fra i cunicoli creati dalla caduta della creatura, sotto terra, ci sia un tesoro nascosto molto prezioso.

Fonti: prolocoemiliaromagna.it

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BEATRICE BARAZZETTI

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Beatrice Barazzetti
Nata nel 1999, mentre studio Economia e Turismo scopro il mondo. Sono una sognatrice ambiziosa, solare e sempre pronta a mettermi in gioco.