La Tosa Porno a Milano: la sua storia e il suo significato dissacrante

Porta Vittoria si chiamava Porta Tosa. Una delle leggende metropolitane era che questo nome era dovuto all'alto numero di belle ragazze. La verità è un'altra

0

Porta Vittoria un tempo aveva un altro nome: si chiamava Porta Tosa. Una delle leggende metropolitane era che questo nome era dovuto all’alto numero di belle ragazze (“tose”, in dialetto milanese) in questo quartiere. La verità è un’altra.

Milano città stato è anche su Youtube: clicca qui per il canale con i video su Milano. Puoi iscriverti, ti aspettiamo

La Tosa Porno a Milano: la sua storia e il suo significato dissacrante

tosa che si rasa

# La donna che si rade il pube

“Tosa” in questo caso significa “rasata”. In passato corso di porta Vittoria era chiamato “Borgo di Porta Tonsa” e prendeva il nome da una scultura del XII secolo sovrastante la porta fino al 1848 che ora viene esposta al Museo di Arte Antica del Castello Sforzesco.
La scultura ritraeva una figura femminile, immortalata nell’atto di radersi il pube con un rudimentale rasoio.
Ma che significa questa immagine così provocatoria?

Leggi anche: 7 storie curiose sul Castello Sforzesco

# Il suo significato: punizione celtica o la “Giovanna d’Arco” di Milano?

Esistono diverse ipotesi sul suo significato.
La prima è che potrebbe rappresentare una pena di derivazione celtica anticamente inflitta alle adultere e alle prostitute, secondo la quale le donne dovevano mostrare le vulve rasate per scacciare il malocchio.

I Libri di Milano Città Stato a casa tua: scopri come fare

La seconda è un atto di ribellione. Quando nel 1162 Milano era assediata dalle truppe di Federico Barbarossa si dice che una fanciulla, per distrarre i soldati nemici, apparve sul balcone con le vesti sollevate nell’atto di radersi. Una specie di Giovanna d’Arco alla milanese, insomma. Ma c’è una terza ipotesi, quella ritenuta più autentica. 

# L’ipotesi più quotata: la rivalsa contro l’imperatrice

L’ipotesi più quotata è la terza. Risale all’epoca in cui alcuni cittadini milanesi si recarono a Costantinopoli a chiedere aiuti per ricostruire la città. L’imperatrice di Costantinopoli Leobissa si oppose. I milanesi, in segno di scherno, la raffigurarono in atto di radersi e la posero sulla porta che dava verso Oriente.

Continua la lettura: La storia di Milano a luci rosse

MILANO CITTA’ STATO

Milano città stato è anche su Youtube: clicca qui per il canale con i video su Milano. Puoi iscriverti, ti aspettiamo

Clicca qui per il libro di Milano Città Stato

Clicca qui per la guida: 50 LUOGHI ALTERNATIVI da vedere in ITALIA almeno una volta nella vita

Se vuoi collaborare al progetto di Milano Città Stato, scrivici su info@milanocittastato.it (oggetto: ci sono anch’io)

ENTRA NEL CAMBIAMENTO: Ti invitiamo a iscriverti alle newsletter di milanocittastato.it qui: https://www.milanocittastato.it/iscrizione-newsletter/


Articolo precedenteLa prima volta sulle scale mobili: panico a Milano!
Articolo successivoLe 7 perle della Liguria

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome