U-Turn: la strategia a ZIGZAG del Regno Unito

La Gran Bretagna al momento risulta all'ottavo posto tra i paesi più colpiti al mondo per numero di contagi 33.718, settimi per decessi (circa 3.000). Dati 3 aprile. Ma quali sono le misure adottate e le attività intraprese per sconfiggere il COVID-19 nel Regno Unito?

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Al momento la BCE ha superato la soglia dei 1.000 miliardi di euro per l’acquisto di titoli pubblici, oltre a quanto messo in campo dalla Commissione Europea e dal Comitato delle Regioni. La Gran Bretagna al momento risulta all’ottavo posto tra i paesi più colpiti al mondo per numero di contagi 33.718, settimi per decessi (circa 3.000). Dati 3 aprile.
Ma quali sono le misure adottate e le attività intraprese per sconfiggere il COVID-19 nel Regno Unito?


U-Turn: la strategia a ZIGZAG del REGNO UNITO



Allo scoppiare dell’emergenza Coronavirus, il Paese si è mosso in due direzioni diverse.
Dapprima, il governo guidato dal Primo ministro conservatore Boris Johnson ha ritenuto di non chiudere né rallentare le attività, decidendo di contare su una possibile immunità di gregge.

Il retrofrònt, anche soprannominato U-turn, ha portato il 24 marzo al lockdown del Paese.
Nel suo discorso alla nazione di lunedì 23 marzo, Johnson ha indicato l’emergenza collegata al COVID-19 come la peggiore dai tempi della Seconda Guerra Mondiale, rimarcando la necessità di restare a casa e di rispettare le norme e i dettami connessi al lockdown.


# Le restrizioni

Nello specifico, sono state sospese tutte le manifestazioni pubbliche e sono state ammesse solo quattro motivazioni per uscire di casa:



#1. viaggiare per recarsi al lavoro, se si fa parte dei lavoratori dei settori essenziali: insegnamento, pubblica sicurezza, industria del cibo e dei prodotti medicali, supermercati e rivendite di alimentari, servizi medici e veterinari, come pure trasporti e consegne, servizi idrici ed elettrici e del settore finanziario
#2. fare la spesa e/o acquistare medicinali (si consiglia non più di una volta alla settimana). Le principali catene di supermercati hanno implementato corsie preferenziali per gli anziani e per gli operatori sanitari
#3. fare sport, individualmente o insieme ad un membro della propria famiglia, entro una determinata area
#4 recarsi dal medico
#5 fornire cure mediche
#6 le chiese restano aperte solo per officiare funerali

I Paesi costituenti del Regno Unito (Scozia, Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord) potranno deviare da questa linea solo per proporre misure più stringenti o comunque ad alti livelli di protezione.

# L’ordine pubblico

La polizia ha ricevuto pieni poteri di multare i renitenti, a partire da una sanzione di 1.000 sterline, agli obblighi o ai test di positività, come pure di disperdere gli assembramenti oltre le due persone ed ampi poteri di carcerazione.

 

# L’intervento economico

Per quanto riguarda le misure di stimolo economico, Londra prevede di stanziare 362 milioni di sterline, 330 dei quali andranno a garanzia dei crediti delle imprese.
Il resto andrà a supporto dei liberi professionisti, che riceveranno somme calcolate sulla base delle loro precedenti dichiarazioni dei redditi e dei lavoratori dipendenti, i quali potranno percepire l’80% del loro stipendio.

La CBI, equivalente britannico della Confindustria, ha approntato un sito per rispondere all’emergenza, che illustra gli strumenti a supporto delle attività produttive e dei loro dipendenti, oltre ad offrire dei webinar informativi per affrontare al meglio questo frangente.

Per ogni settore lavorativo, compresi quelli essenziali, è stato disposto l’uso dello smart working o della formazione a distanza, salvo nei casi in cui sia manifestamente impossibile, e comunque rispettando il social distancing, stabilito ad un minimo di due metri.

E’ in uso, inoltre, un sito che fornisce indicazioni dettagliate per le aziende e sugli aiuti che possono richiedere.


# L’informazione

Radio e televisione, a cura dell’NHS, il Servizio Sanitario Nazionale britannico, trasmettono messaggi con l’indicazione di restare a casa, salvo nel caso in cui si appartenga ai settori essenziali e ci si debba recare al lavoro, attenersi ai dettami governativi e seguire le profilassi di igiene corrette.
Questi messaggi vengono trasmessi in inglese, in gallese e gaelico per il Galles e l’Irlanda del Nord e chiudono con il motto: “Stay home, save lives, protect the NHS”.

 

# Le azioni in campo medico

Oltre alle misure in atto nel resto del Paese, il Governo dell’Irlanda del Nord ha approntato e implementato un sito, tanto in inglese che in gaelico, lingua diffusa ed ufficiale in Irlanda, che aiuta a individuare i sintomi, descrive le principali profilassi, offre indicazioni su come restare a casa e gestire l’isolamento, oltre a indicare quali siano i servizi essenziali aperti.

E’ recentissima, inoltre, la notizia di un test per gli anticorpi al COVID-19, sviluppato da un’azienda britannica e piuttosto veloce nei risultati (10 minuti), come pure contenuto nei costi (circa un dollaro), ora entrato nella fase di prototipazione. I suoi ideatori auspicano la diffusione di questo test in tutte le fasce di popolazione.

 

ANTONIO ENRICO BUONOCORE

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