🛑 La Milano che RESTA CHIUSA: le PRINCIPALI VIE con i negozi che non hanno più aperto

Nelle vie principali dello shopping non si contano le attività che non hanno riaperto e con le vetrine oscurate. L'inchiesta di True News

Credits: ucbfamily.com - Negozio Benetton Duomo chiuso

C’è una Milano che non ha più aperto: questa la denuncia di una inchiesta del sito True News. La città della moda fatica a riprendere la vitalità commerciale precedente all’avvento del Covid. Nelle vie principali dello shopping non si contano le attività che non hanno riaperto e con le vetrine oscurate. Vediamo la situazione nel dettaglio nell’inchiesta.

La Milano che RESTA CHIUSA: le PRINCIPALI VIE con i negozi che non hanno più aperto

“Benetton? Chiuso. Stefanel? Serrande abbassate. Fossil? Vetrine buie. Questa è Milano, a trenta giorni dalle riaperture. Una delle città più famose al mondo per la moda, presenta uno scenario desolante, anche nelle zone che da sempre la contraddistinguono come conseguenza della crisi economica post Covid.”, questo l’incipit dell’articolo inchiesta di True News.


Quattro luoghi simbolo del commercio di Milano mostrano lo “scenario di una Milano diversa, meno viva e fatta di molte serrande abbassate e cartelli in vendita/in affitto”. Vediamo quali sono. 

#1 Galleria Vittorio Emanuele II: molti brand se ne sono andati 

Credits: Urbanfile – Oxus chiuso

Il “Salotto di Milano”, la prima vera galleria commerciale d’Italia. I negozi chiusi nella principale “vetrina” della città non sono un segnale confortante. Sul lato sinistro, arrivando da piazza del Duomo “sei vetrine mostrano un paio di locali vuoti. Uno di questi era Stefanel, in amministrazione controllata, l’altro Massimo Dutti il quale si è visto costretto a lasciare il cuore del capoluogo meneghino per via della crisi. Stessa sorte per Andrew’s Tie e la valigeria Mejana. Di fronte a Dutti, la saracinesca abbassata del negozio di borse Oxus”. In direzione piazza della Scala è ancora senza inquilino lo spazio prima occupato da Armani, che “avrebbe dovuto traslocare nel maxi spazio ancora vuoto e situato nel braccio della galleria che si affaccia su via Silvio Pellico, prima occupato da Tim.” Anche la ristorazione ha dovuto cedere, con Il Salotto di Milano che ha chiuso i battenti.

#2 Piazza del Duomo: la chiusura dello storico negozio Benetton ha lasciato un enorme spazio vuoto

Credits: ucbfamily.com – Negozio Benetton Duomo chiuso

Si passa in piazza del Duomo dove, scrive True News,  “la storica azienda Benetton da anni sotto i portici, ha lasciato soltanto una lunga fila di vetrine anonime. Il famosissimo gruppo di abbigliamento veneto ha infatti chiuso il suo flagship store nel centro di Milano per aprire realtà più piccole, a causa della forte crisi dovuta alla pandemia che gli ha causato una perdita netta di 250 milioni di euro nel 2020.”



#3 Il deserto di via Torino: almeno dieci i negozi che non hanno più riaperto

Credits: True-news.it – Tagstore

In via Torino, l’arteria principale in centro per lo shopping low cost, insieme a Corso Vittorio Emanuele la situazione è ancora più desolante. Sono almeno una decina i locali chiusi. Uno dei più grandi è quello degli originali articoli per la casa di Tag store con ben quattro vetrine vuote. “Stessa sorte è toccata a Kiehl’s, nota boutique di cosmetici americana. Il negozio è buio e le insegne sono coperte da plastica nera.” L’unico che ha riaperto è Guess, nonostante fosse chiuso da molti mesi. 

#4 Corso Buenos Aires: ha perso diversi tra i negozi con più affluenza di clienti

Credits: True – Camaieu

Infine eccoci su Corso Buenos Aires, l’arteria commerciale per eccellenza a Milano, con il più alto numero di negozi, oltre 350, e con un fatturato complessivo giornaliero tra i più alti al mondo. Qui i negozi chiusi sono pochi, ma sono quelli che avevamo un’alta affluenza di clienti. Partendo da Corso Venezia il primo grande marchio con i locali vuoti è Antony Morato: sono tre le vetrine vuote del brand di abbigliamento maschile. Poco dopo il negozio fast fashion Zuiki che “fino a non molto tempo fa vantava ben sette vetrine, le quali oggi annunciano la prossima apertura di Lama Optical, catena di ottica rivenditrice di famosi marchi di occhiali da sole e da vista.” Passando dall’altro lato della strada le vetrate del negozio di moda femminile Camaïeu “riportano i cartelli blu con scritto in bianco “affittasi”, proprio come Blukids, marchio di abbigliamento per bambini.” Più avanti anche gli spazi prima occupati da “Fossil e Parfois, noto brand di accessori femminili, sono serrati e con le vetrine oscurate.”

Estratti articolo: Crisi economica post Covid nelle vie dello shopping di Milano: il cimitero dei negozi (True News)

Continua a leggere con: Allarme Milano: un LOCALE su DUE resterà CHIUSO. E negozi affossati dall’E-commerce

FABIO MARCOMIN

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Fabio Marcomin
Laurea in Strategia e Comunicazione d’Impresa a Reggio Emilia, ICT & Marketing è il mio background. Curioso del futuro e delle tecnologie più innovative: Bitcoin, cryptovalute e blockchain sono le parole che mi guidano da 5 anni. Dal 2012 a Milano, per metà milanese da parte di madre, amante della città e appassionato di trasporti e architettura: ho scelto Milano per vivere e lavorare perché la ritengo la mia città ideale.

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