Le ISOLE INFERNALI: uno scenario caraibico nel Mare Adriatico

Inferno o Paradiso?

Credits: @trave1_wor1d IG

Se qualcuno vuole trascorrere una vacanza in una meta insolita, le Isole Infernali fanno al caso vostro. Un nome particolarmente insolito, ma che richiama l’attenzione. Giunti lì però ci si trova davanti ad un paesaggio paradisiaco e allora ci si chiede, si è in Paradiso o all’Inferno?

Le ISOLE INFERNALI: uno scenario caraibico nel Mare Adriatico

# 21 isolotti a ovest della Croazia

Credits: @dude.from.above
Isole Infernali

A largo della costa ovest croata ci sono 21 isole e isolotti dal nome veramente particolare, Isole Pakleni, letteralmente tradotto “Isole Infernali”. Si trovano nel mar Adriatico tra Hvar, in italiano Lèsina, e Brač, Brazza, e mostrano un classico paesaggio insulare dove tutti vorrebbero andare. Ma allora perché si chiamano isole Infernali?


# La vera origine del loro nome

Credits: @juliaglxck
isole infernali

In realtà le isole Pakleni, o isole Paklinski, non hanno nulla a che vedere con l’Inferno e tra i suoi 21 isolotti non circola nessuna leggenda su qualche strano incontro con il Diavolo. Si tratta infatti di un errore linguistico tramandato negli anni e ormai consolidato. Le isole Pakleni, originariamente, erano chiamate Isole Paklina: paklina in croato è la resina di pino, pianta presente nell’arcipelago e la cui resina era usata molto nella regione croata per rendere le barche stagne. Da qui si è iniziato a tramandare in modo sbagliato il nome delle isole, paklina ha iniziato ad essere associata a pakao (inferno) e infine le intere isole sono diventate le Isole Pakleni, infernali.

# Uno scenario caraibico

Credits: @here_n_now
isole infernali

Le cosiddette isole Infernali quindi non hanno nulla a che fare con l’inferno, quindi i più temerari non devono assolutamente spaventarsi e possono andarci tranquillamente. Anche perché le isole Pakleni sono una vera e propria meta turistica, facilmente raggiungibili se si noleggia una barca e assolutamente da visitare grazie al loro paesaggio caraibico. Qui, mentre si è comodamente sdraiati su una sdraio sotto l’ombrellone, sorseggiando un cocktail o mangiando stuzzichini, si potrà ammirare l’acqua cristallina, la sabbia fine e la ricca vegetazione delle isole. Cosa si può volere di più?



#

Credits: @paul_microcosm
Sveti Klement

Se si vuole poi approfondire la storia delle isole Infernali, basta visitare la più grande delle isole dell’arcipelago, Sveti Klement, conosciuta anche come San Clemente. Quasi 30 metri di costa tra terreni aridi e rocciosi e una macchia mediterranea all’interno. Nell’isola però si nasconde anche la storia della famiglia Meneghello, la quale voleva trasformare il piccolo villaggio di Palmižana in un paradiso per il turismo culturale. La collezione della famiglia è infatti molto ricca e nell’isola si possono ammirare anche anfore risalenti all’epoca greco-romana.

Fonti: filovent.com

Continua la lettura con: Le ISOLE più BELLE del MONDO nel 2021: una è italiana

BEATRICE BARAZZETTI

Riproduzione vietata al sito internet che commette sistematica violazione di copyright appropriandosi di contenuti e idee di altri senza citare la fonte

Leggi anche: Stefano Sensi diventa imprenditore: una startup per prevenire gli infortuni nel calcio

Se vuoi collaborare al progetto di Milano Città Stato, scrivici su info@milanocittastato.it (oggetto: ci sono anch’io)

ENTRA NEL CAMBIAMENTO: Ti invitiamo a iscriverti alle nuove newsletter di milanocittastato.it qui: https://www.milanocittastato.it/iscrizione-newsletter/
Ti manderemo anche notizie che non pubblichiamo sui social. Riservato agli iscritti della newsletter: inviti a eventi, incontri e feste organizzati o promossi da Milano Città Stato

Le città più internazionali e aperte al mondo sono delle città stato come #Amburgo #Madrid #Berlino #Ginevra #Basilea #SanPietroburgo #Bruxelles #Budapest #Amsterdam #Praga #Londra #Mosca #Vienna #Tokyo #Seoul #Manila #KualaLumpur #Washington #NuovaDelhi #HongKong #CittàDelMessico #BuenosAires #Singapore

Il nostro sogno per l’Italia? Un’Italia federale, con forte autonomia per le aree urbane e i territori omogenei. Un Paese che premi il fare rispetto al non fare, con una forte propensione all’innovazione, che valorizzi le sue eccellenze distintive e che miri a essere sempre migliore, mettendo al centro il cittadino libero e responsabile verso la comunità.