Le 5 MICRONAZIONI più ROMANTICHE del mondo

Conch, Ladonia, Akhzivland, Hutt River e Whangamomona: le 5 micronazioni più romantiche del mondo

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Il bisogno di fuggire dalle regole imposte dalla società e la volontà di assaporare il gusto della libertà e dell’autonomia hanno fatto nascere le micronazioni, piccoli territori che vorrebbero essere riconosciuti come Stati indipendenti. Andiamo a scoprire quelle più affascinanti.

Le 5 MICRONAZIONI più ROMANTICHE del mondo

#1 Repubblica di Conch: uno Stato in risposta ad un blocco stradale

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La Repubblica di Conch si trova sull’isola di Key West in Florida ed è famosa per il modo in cui è nata. Nel 1982 la US Border Patrol, la polizia di frontiera americana, aveva istituito un blocco stradale sulla strada per Key West. Tutti i viaggiatori venivano perquisiti alla ricerca di droga o immigrati e questo danneggiava fortemente il turismo per la città. Quando il consiglio comunale della di Key West denunciò il fatto e non ricevette risposta dal governo federale degli Stati Uniti, il sindaco dichiarò l’indipendenza della città: era il 23 aprile 1982. Il posto di blocco e la stazione di ispezione sono stati rimossi ma la città è diventata ancora più famosa ed oggi attira molti turisti.


#2 Principato di Hutt River: una fattoria diventata provincia autonoma

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Hutt River era considerata la micronazione più popolosa (13.000 abitanti), situata nell’Australia occidentale. Si è autoproclamata provincia autonoma il 21 aprile del 1970 a causa di una disputa sulla produzione di grano tra il proprietario terriero Leonard Casley e lo Stato australiano. Il principato riconosceva la regina Elisabetta II come proprio capo di Stato, mentre il capo del governo era Ian Casley. La provincia possedeva una propria Zecca, un servizio postale e speciali targhe per le auto. Il 3 agosto del 2020 però la micronazione si è ufficialmente dissolta.

#3 Akhzivland: la micronazione hippy

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Akhzivland si trova tra Nahariya e il confine con il Libano, sulla costa occidentale israeliana. La micronazione fu fondata dal santone Avivi, in risposta al governo israeliano che aveva inviato dei bulldozer per demolire la casa in cui viveva il santone. Questo doveva essere un luogo di pace e spensieratezza ma nel tempo ha attirato molti turisti che hanno deturpato l’atmosfera selvaggia del posto.

#4 Ladonia: la protesta di un artista può creare una micronazione

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Ci troviamo in Svezia, dove nel 1980 l’artista svedese Lars Vilks creò due sculture all’interno di una riserva naturale. Quando qualche anno dopo il consiglio locale trovò le opere decise di demolirle. L’artista non reagì in modo pacato alla distruzione del suo lavoro e così decise di recintare la zona e dichiarare l’indipendenza di quel luogo oggi conosciuto come Ladonia. Oggi lo Stato è una monarchia costituzionale ed ha circa 17.000 cittadini, ma nessuno di essi è residente.



#5 Repubblica di Whangamomona: nata dalla rivalità di due squadre di Rugby

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Whangamomona è una città-stato in Nuova Zelanda, nel Distretto di Stratford. Nel 1989 la Nuova Zelanda ridisegnò i confini regionali: Whangamomona doveva fare parte della regione di Manawatu-Wanganui, ma i residenti vollero continuare a fare parte della regione di Taranaki. Il motivo principale? La rivalità fra le due squadre regionali di rugby. Il 1º novembre 1989 dichiararono quindi l’indipendenza. La città continua a celebrare il “Republic Day” annualmente ed allo stesso tempo eleggere democraticamente il presidente.

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ANDRA STEFANIA GATU

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