INDIA: l’immunità di gregge raggiunta prima dei vaccini?

L’India sta assistendo a un drastico calo di contagi e morti per Covid-19. A Delhi tra il 45 e il 50% degli abitanti è già stato contagiato, a Mumbai il 57% e a Pune l'85%

credits: rainews.it

L’India, uno dei paesi più colpiti dalla pandemia, con un picco di quasi 100.000 casi giornalieri a settembre, sembra registrare ora un netto calo nei nuovi casi di Covid-19. Secondo gli esperti il Paese sta andando incontro a una possibile immunità di gregge, anche se la campagna vaccinale è solo al suo inizio. Quali sono le cause di questo incoraggiante fenomeno?

INDIA: l’immunità di gregge raggiunta prima dei vaccini?

# Dopo un primo lockdown, l’India ha tenuto tutto aperto, raggiungendo un picco di contagi a settembre 

credits: unita.news

Iniziamo facendo un passo indietro, per comprendere come l’India abbia fronteggiato la crisi pandemica negli scorsi mesi.
Lo stato Indiano è stato sicuramente uno dei paesi più colpiti dal Covid-19, più precisamente, il secondo paese al mondo in termini di casi totali. Il picco, raggiunto lo scorso settembre, registrava 97.895 nuovi casi in 24h. Questo boom di contagi è da ricondurre sia alla fine del lockdown di inizio giugno, sia alle conseguenti, seppur graduali, riaperture innescate dalle esigenze economiche. L’India, infatti, quinta potenza economica mondiale, a causa della pandemia ha subito un calo del 24% del Pil.


I 120milioni di disoccupati che affollavano le metropoli cittadine, rimasti bloccati in città con il lockdown, sono tornati nelle campagne dalle famiglie diventando veicolo di contagio: è proprio in queste zone che, negli scorsi mesi, si sono registrati i numeri più alti di casi e di morti. La fragile situazione sanitaria non ha certo aiutato, l’India infatti ha investito solo l’1% del Pil nelle infrastrutture mediche e ospedaliere, e nelle zone rurali sono particolarmente scarsi medicinali, macchinari e personale sanitario.
Ma cosa sta accadendo negli ultimi mesi?

# Verso un’immunità di gregge? I dati sembrano incoraggianti

credits: assefa.com

Dal picco di settembre, sembra che il paese abbia assistito a una continua decrescita nel numero di contagi, fino a raggiungere qualche giorno fa 10.974 nuovi casi in 24h, su un totale di un miliardo e 340 milioni di abitanti. È possibile che l’India si stia avvicinando all’immunità di gregge anche senza il vaccino?

Uno studio del Council of Medical Research indiano sostiene che almeno il 25% della popolazione sia stato finora infettato. Tale ricerca afferma che in alcune zone si sia vicini al raggiungimento dell’immunità di gregge, vale a dire quella quota di persone contagiate, e di conseguenza immuni, oltre la quale il virus muore, non riuscendo più a riprodursi. Le statistiche indicano che le aree metropolitane sono quelle più vicine al raggiungimento di questa soglia. Si stima infatti che a Delhi tra il 45 e il 50% degli abitanti sia già stato contagiato, a Mumbai il 57% e a Pune l’85%.



# Le città affollate, la difficoltà nel mantenere le distanze e la giovane età degli abitanti ha agevolato la diffusione del virus rendendo molte persone immuni

credits: bbc.com

La comunità scientifica ipotizza che ci siano una serie di fattori dietro alla drastica diminuzione dei casi e alla quasi raggiunta, e tanto agognata, immunità di gregge.
La prima spiegazione risiede nelle affollate zone metropolitane, dove il virus si è potuto diffondere con maggiore facilità rispetto ad altre zone, bisogna infatti ricordare che l’India è il secondo paese più popoloso al mondo e che la maggior parte degli abitanti risiede o lavora in città. Nelle metropoli è per questo spesso difficile mantenere la distanza di sicurezza e le norme igieniche non vengono sempre rispettate. Una seconda spiegazione è da far risalire al fatto che molte persone vivono in uno stato di estrema povertà e non possono permettersi di lavorare da casa. Infine, l’età media della popolazione, molto giovane, incide sicuramente sulla decrescita dei casi e delle morti, il 50% degli abitanti ha infatti meno di 25 anni.

In India, dove risiede il 60% della produzione vaccinale, per il momento solo il personale sanitario è stato sottoposto a vaccinazione. La campagna vaccinale non sembra c’entrare quindi con il calo dei contagi. Sembra pertanto che questo paese stia andando veramente incontro ad un’immunità di gregge, ciononostante la campagna di immunizzazione verrà comunque portata avanti a livello di massa.

Fonte: Corriere.it

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CHIARA BARONE

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