I luoghi più STRANI del nostro PIANETA

Dalla neve appuntita ai laghi killer: un giro per il mondo a scoprire solo alcune delle sue stranezze

credits: @geomorphological_landscapes

L’essere umano, in genere, tende a cercare conferme in quello che già sa e conosce. È un’animale razionale. Eppure, la curiosità umana non ha limiti e spesso ci spinge a ricercare ciò che potrebbe sconvolgere tutto ciò che abbiamo sempre saputo. L’uomo è attratto da tutto ciò che è strano, inspiegabile, ciò che stupisce e meraviglia. Ma anche in questi casi, non si limita ad accettare le stranezze per quello che sono, ma cerca sempre di razionalizzarle, di trovarci una spiegazione logica.

Così, la rivista online SiViaggia, ci porta alla ricerca di tutti quei luoghi le cui stranezze hanno incuriosito l’essere umano e lo hanno portato a chiedersi “perché?”.


 

I luoghi più STRANI del nostro PIANETA

 

# La neve APPUNTITA del Cile e dell’Argentina

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Ci sono luoghi dove la natura crea cose meravigliose, ma al contempo lasciano perplessi. In alcune zone del Cile e dell’Argentina ci si può imbattere in cumuli di neve appuntita che possono raggiungere i 5 metri di altezza. Questo fenomeno, che prende il nome di “penitentes”, avviene nelle Ande Secche oltre i 4.000 metri, dove il clima freddo e secco delle montagne favoriscono la sublimazione della neve. Questo significa che la neve passa dallo stato solido a quello di vapore prima ancora di sciogliersi, prendendo la forma di una stalagmite. In genere sono di colore bianco, ma col passare del tempo assumono una colorazione nero-grigiastra per via delle radiazioni solari.



# La Terra ancora prima dell’uomo

credits: delphipages.live

Visitando Shark Bay, in Australia, ci si può fare un’idea su come poteva essere la Terra prima che l’uomo vi abitasse. Questo grazie alla presenza di cianobatteri o alghe azzurre presenti sul nostro pianeta da 3 milioni di anni e mezzo, proprio quando l’ossigeno sulla terra era circa dell’1%. In questo luogo si sono formati delle concrezioni calcaree, chiamate stromatoliti, dovuta all’attività di questi batteri, il cui compito era proprio quello di emettere ossigeno e rendere il nostro Pianeta abitabile. È possibile osservare questa particolare formazione di roccia anche in alcune zone della Sardegna centro-meridionale.

# La cattedrale di CRISTALLO messicana

credits: Siviaggia.it

In Messico, nella grotta di Naica, si può assistere ad un fenomeno unico nel suo genere. Sepolta sotto il deserto del Chihuahuan a più di 300 metri, c’è quella che viene chiamata la “Cattedrale di Cristallo”. Una formazione dovuta ai cristalli di selenite che, col tempo, si sono accumulati all’interno di questa cavità di piombo e gesso. La cava, in realtà una miniera attiva, contiene cristalli di selenite con più di un 1 metro di diametro, 15 metri di lunghezza e pesanti 55 tonnellate. Le condizioni di questa grotta, con una temperatura che raggiunge facilmente i 50° C e un’umidità del 90%, hanno permesso la cristallizzazione del minerale.

# I temporali INFINITI del Venezuela

credits: @marielpsz

Anche i temporali hanno il loro fascino. Fulmini e saette illuminano ad intermittenza il cielo plumbeo, lampi di luce nel cielo che creano un’atmosfera quasi pittoresca. In Venezuela, proprio sopra al lago di Maracaibo, si verifica un fenomeno atmosferico che concentra il maggior numero di temporali in questa zona, i quali di protraggono per più di 10 ore a notte per un totale di 160 notti all’anno. In spagnolo viene chiamato “relampago del Catatumbo”. I lampi sono visibili fino a 700 chilometri di distanza. Il meccanismo non è ancora chiaro, ma i Venezuelani assicurano: non è pericoloso.

 

# Il lago KILLER

credits: @sebseb.g

Il mondo è bello perché è vario. A volte, però, è anche piuttosto spaventoso. Tra il Camerun e il confine tra il Rwanda e la Repubblica Democratica del Congo si trovano ben 3 laghi capaci di uccidere a distanza, soprattutto se si è troppo vicini alla superficie. Si tratta dei laghi Nyos, il Monoun e il Kivu. Questo terribile fenomeno accade poiché al loro interno giacciono dei crateri vulcanici ancora attivi, il cui magma rilascia esalazioni di anidride carbonica mortali. Questo gas si va ad accumulare sulla superficie dell’acqua, rendendo l’ambiente estremamente inospitale e potenzialmente dannoso per la nostra salute.

FONTE: SiViaggia

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SELENE MANGIAROTTI

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