A New York è comparsa una FORESTA FANTASMA

Comparsa nel cuore di New York: qual è il suo significato?

Credit: @renzorebagliati

Sembrava un giorno qualunque per gli abitanti di Manhattan fino a quando camminando si accorsero che al centro di Madison Square Park qualcosa era cambiato: chi ha messo lì quella foresta?

A New York è comparsa una FORESTA FANTASMA

# L’installazione di Maya Lin Ting

Credit: @deborahbrownart

Al centro di Madison Square Park sono comparsi 49 alberi da un giorno all’altro ma c’è una spiegazione.


Questa foresta è un’installazione che porta la firma di Maya Lin Ting, famosa architetta e designer paesaggista americana.

Nel 1982  realizzò il monumento ai caduti del Vietnam sul Mall di Washington ed è di nuovo lei, con questa foresta comparsa dal nulla, a farsi portavoce di un messaggio importante.

# La Ghost Forest

Credit: @renzorebagliati

La foresta aprirà ufficialmente il 10 maggio per restare aperta ai cittadini fino a novembre e prende il nome di Ghost Forest.



Perchè questo nome? La foresta fantasma vuole rappresentare i danni creati dal cambiamento climatico sulla natura.

Proprio per questo compare così, sotto gli occhi stupiti dei cittadini che non se lo aspettavano, un po’ come un conto da pagare per tutti i comportamenti sbagliati nei confronti del nostro pianeta.

Quella ricreata da Maya Lin Ting è infatti una natura morta, stremata, un pugno nell’occhio in confronto ai campi di tulipani e ai alberi fioriti che annunciano la primavera all’interno del parco.

# Una foresta di alberi uccisi

Credit: @franklanguage

L’installazione a New York arriva di colpo, senza dare preavvisi perchè è così che succede coi cambiamenti climatici: di colpo tutto quello che si è fatto diventa l’ultima goccia che fa traboccare il vaso, e tutto cambia.

Gli alberi che compongono la foresta fantasma sono alberi morti, uccisi dal destino che noi stessi abbiamo contribuito a tracciare.

Per l’installazione la designer americana è andata alla ricerca di alberi uccisi dal climate change. Quelli a Manhattan sono 49 cedri dell’Atlantico che provengono dalla foresta di Pine Barrens del New Jersey, gravemente a rischio.

Sono alberi spogli, messi lì per farsi vedere, per far capire cosa abbiamo fatto e cosa stiamo facendo tutti i giorni, un modo per dare finalmente un’immagine concreta al nostro stile di vita insostenibile.

Non più alberi lontani di chissà quale città che nessuno vede, alberi qui, davanti ai cittadini, in uno dei parchi più belli di New York.

# Un percorso verso la consapevolezza

Credit: @nychaobao

La foresta fantasma è una foresta vera e propria che ha ricostruito un percorso verso la consapevolezza ambientale e sociale.

Non solo gli alberi spogli sono lì a testimoniare la loro verità ma anche un percorso con diversi suoni e canti di animali. Suoni che, prima o poi, non sentiremo più, perché appartengono ad animali ormai in via di estinzione.

Questo progetto racconta le conseguenze visibili dei nostri comportamenti che stanno ormai distruggendo il pianeta.

Si pensa sempre che sia lontano, e che non ce ne si debba preoccupare; se non si vede non ci riguarda giusto?

E se domani, di punto in bianco, tutte le devastazioni create dai cambiamenti climatici fossero nel parco dietro casa nostra?

Fonti: siviaggia.it

Continua la lettura con: La KIMONO FOREST: la foresta che si accende di NOTTE. Uno spunto perfetto per la METRO milanese?

ARIANNA BOTTINI

Se vuoi collaborare al progetto di Milano Città Stato, scrivici su info@milanocittastato.it (oggetto: ci sono anch’io)

ENTRA NEL CAMBIAMENTO: Ti invitiamo a iscriverti alle nuove newsletter di milanocittastato.it qui: https://www.milanocittastato.it/iscrizione-newsletter/
Ti manderemo anche notizie che non pubblichiamo sui social

Le città più internazionali e aperte al mondo sono delle città stato come #Amburgo #Madrid #Berlino #Ginevra #Basilea #SanPietroburgo #Bruxelles #Budapest #Amsterdam #Praga #Londra #Mosca #Vienna #Tokyo #Seoul #Manila #KualaLumpur #Washington #NuovaDelhi #HongKong #CittàDelMessico #BuenosAires #Singapore

Il nostro sogno per l’Italia? Un’Italia federale, con forte autonomia per le aree urbane e i territori omogenei. Un Paese che premi il fare rispetto al non fare, con una forte propensione all’innovazione, che valorizzi le sue eccellenze distintive e che miri a essere sempre migliore, mettendo al centro il cittadino libero e responsabile verso la comunità.