“Pane per Tutti”: il bancomat del PANE GRATIS. Un’idea per Milano?

«Da noi nessuno dorme affamato o in stato di bisogno»

Food machine - Credits: France24

È possibile avere tre tipi di pane caldo, semplicemente schiacciando un bottone. Vediamo come si sviluppa la beneficienza negli Emirati Arabi e perché ci potrebbe ispirare. 

“Pane per Tutti”: il bancomat del PANE GRATIS. Un’idea per Milano?

# Modello di beneficienza

Bread for All – Credits: France24

La rincorsa dei prezzi al consumo si abbatte anche nella maestosa Dubai, classificata la 23ma città più ricca del mondo. Nasce così un’iniziativa denominata “Bread for All”, volta ad aiutare le famiglie e i lavoratori svantaggiati, fornendo pane gratuito in vari momenti della giornata.
Bread for All mira a fornire pane fresco a chi ne ha bisogno attraverso macchine smart, a loro volta distribuite in diversi punti vendita. Il progetto realizza la visione di Sua Altezza lo Sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, Vicepresidente e Primo Ministro degli Emirati Arabi Uniti e Sovrano di Dubai che ha sottolineato come «negli Emirati Arabi Uniti nessuno dorme affamato o in stato di bisogno».
L’operazione coinvolge tutti i membri della comunità e consente ai singoli di contribuire e partecipare ad un modello sostenibile di beneficienza. Si tratta della prima iniziativa di questo tipo, che adotta il principio del finanziamento comunitario a breve termine.

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# Smart machines

Food machine – Credits: France24

In totale sono 10 i distributori di pane impiantati in diversi supermercati di Dubai. Dotate di schermo touch screen, queste smart machine preparano 3 tipi di pane: pagnotte per panini, pitta o chapatis in stile indiano. Sono programmate per fornire il pane gratuitamente: chiunque ne abbia bisogno può premere il pulsante “ordina”. Dopo una breve attesa, mentre il pane viene preparato, quello scelto viene erogato dal distributore.
Le macchine del pane sono un’iniziativa di una fondazione istituita dal sovrano di Dubai «L’idea è di andare dalle famiglie e dai lavoratori svantaggiati prima che vengano chiedano aiuto», ha detto la direttrice della fondazione incaricata, Zeinab Joumaa al-Tamimi. Sottolineando la natura solidale della società emiratina, la direttrice della fondazione ha espresso l’augurio che iniziative del genere possano creare un movimento di beneficenza globale, rafforzando lo spirito di solidarietà tra le varie componenti sociali.

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# Gli svantaggiati

KonZografos – Pixabay

Bread for All è rivolta ai lavoratori svantaggiati, ma non proprio a tutti. Per ora i lavoratori stranieri non possono beneficiare del pane caldo gratis. La lussuosa città che importa qualsiasi tipo di genere, compresi gli alimentari, importa anche mano d’opera proveniente dall’Asia. Indiani, cingalesi e pakistani si affollano a Dubai in cerca di fortuna, ma spesso si devono accontentare di uno stipendio che, tra lavoro e mance dei clienti, oscilla tra i 700 e i 1.000 dirham al mese (190-270 dollari).

I datori di lavoro pagano di solito alloggio e trasporto, ma non il cibo. Considerando che la variazione mensile del costo di un paniere di prodotti alimentari, è rincarato dell’8,75%, o che quello dei trasporti è aumentato di oltre il 38%, è facile intuire la necessità di Bread for All.

All’iniziativa possono contribuire tutti i cittadini di Dubai, inviando un SMS, donazioni o installando direttamente un distributore di pane nei propri locali commerciali.

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LAURA LIONTI

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