ARCHISTAR in tempo di guerra: i BUNKER di LUSSO più straordinari del mondo

L'"istinto di sopravvivenza" divampa tra i super ricchi, che hanno deciso di trovarsi posti sicuri per prevenire eventi catastrofici

Credits: domusweb.it Pionen White Mountains

La guerra va avanti ormai da quasi un mese e, tra atrocità e paura, i cittadini ucraini cercano di mettersi in salvo in ogni modo. Tra i loro posti sicuri ci sono i bunker, da quelli ricavati per emergenza, come i tunnel della metropolitana, a quelli realizzati proprio per la paura di una guerra. Anche il resto d’Europa inizia a pensare ad ipotetici luoghi sicuri dove rifugiarsi in caso di una guerra nucleare. Alcuni archistar si stanno cimentando anche nella costruzione di bunker particolari privati: ce ne sono alcuni così lussuosi che trascorre del tempo lì sembrerebbe perfino piacevole.

ARCHISTAR in tempo di guerra: i BUNKER di LUSSO più straordinari del mondo

# La nuova moda: i bunker-appartamento

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bunker di lusso

L’idea di avere un bunker-appartamento non è nata solo dopo l’invasione dell’Ucraina. Già la pandemia aveva infatti crescere una certa ansia nelle persone, tanto da portarle a preferire l’isolamento totale dal resto del mondo nel proprio appartamento sotterraneo. Naturalmente, la guerra ha alimentato la paura e la domanda di bunker sul mercato è aumentato esponenzialmente. Ma chi, se non i più ricchi, può permettersi di comprare un bunker-appartamento? Ed è proprio per questo motivo, che gli architetti si cimentano con le loro idee nella realizzazione di questi rifugi sotterranei. Così, come riportano il New York Times, il Guardian e Bloomberg, sempre più vip hollywoodiani stanno scegliendo di comprare bunker o case segrete dall’altra parte del globo, come in Nuova Zelanda, che siano all’altezza delle loro ville.


# Vivo Xpoint: la più grande comunità di bunker del mondo

La scorsa estate Kanye West comprò un garage per andarci a vivere, o meglio, un garage che si rivelò poi un super lussuoso bunker-appartamento. È stato proprio il rapper, con il suo bunker da $ 57,25 milioni, a lanciare la nuova moda. Una sorta di “istinto di sopravvivenza” tra i super ricchi, che hanno deciso di trovarsi posti sicuri per prevenire eventi catastrofici, non volendo però farsi mancare nulla.

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Vivos Xpoint, Robert Vicino. Cortesia Terra Vivos

Spinti dal survivalismo, un movimento di persone che si preparano attivamente per le emergenze, future o eventuali, milioni e milioni di dollari vengono spesi per acquistare rifugi sotterranei e arredarli con vasche idromassaggio, cinema, sale giochi e biliardo e addirittura stalle. Nel South Dakota esiste di già la più grande comunità di prepper costituita da 575 bunker. Si chiama Vivo Xpoint e qui ogni appartamento sotterraneo può essere acquistato con $35mila iniziali e un canone annuale di $1000.

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vivos xpoint

# Nascerà una nuova città sotterranea?

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condominio di sopravvivenza

Mentre già da anni, sulla scia dell’11 settembre, esistono società specializzate nella costruzione di bunker di lusso, quali le statunitensi Rising S Bunkers e Atlas Survival Shelters, dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina, in Europa la società Northsafe ha ricevuto più di 500 richieste. Tra gli esempi di bunker europei c’è Vivos Europa Uno, una serie di appartamenti ricavati dal gigantesco bunker russo costruito ai tempi della Guerra fredda, vicino a Rothenstein in Germania. Questo bunker è profondo 120 metri sotto una montagna, ma soprattutto copre una superficie di 23mila metri quadrati.



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Survival Condo

Ma si sa che gli architetti non si accontentano mai, amano sperimentare e ogni occasione è buona. Proprio per questo sembra che questi non si limitino a costruire bunker privati super lussuosi, anzi, con la città di Survival Condo, il fondatore Larry Hall vuole dare vita ad una comunità sotterranea di miliardari. Sulla falsa riga di Biosphere 2, l’ecosistema autosufficiente nel deserto dell’Arizona, Larry Hall vuole fornire ai suoi futuri abitanti della comunità sotterranea armi, servizi igienici giapponesi, orti e tutto ciò che può servire per creare una città sotterranea. Qui ci sono una piscina pubblica, centro benessere, una biblioteca, cinema e supermercato. Sarà un’idea per far sì che il genere umano possa sopravvivere? Siamo veramente arrivati al punto in cui ci si ingegna per evitare l’estinzione dell’uomo (che per di più continua ad auto-sabotarsi)?

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BEATRICE BARAZZETTI

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