Fuorisalone Experience: The Italian Way!

Il Fuorisalone a Milano non è solo gli eventi della Design Week, che accompagnano il Salone del Mobile, è molto di più, è un universo intero che si apre dietro ogni portone.

E’ la città più ordinata e calma d’Italia che d’improvviso si anima e si trasforma in un mondo inaspettato, in una città nella città, in un concentrato di idee, in una fucina di innovazioni.

Al di là delle forme, dei materiali, dei colori, dell’originalità, dell’espressività e dell’arte che si incontrano lungo i percorsi del Fuorisalone, quello che davvero spiazza è l’abbondanza di idee che sta dietro ogni progetto.

Ma non può che essere così dato l’enorme afflusso di visitatori da tutto il mondo, europei, americani, asiatici che questo insieme di eventi diffusi riesce a chiamare a Milano.

Le vie del Fuorisalone si riempiono di stranieri che, armati di macchine fotografiche, videocamere, smartphone, quaderni di appunti, sono tutti intenti a fare la stessa cosa: copiare. Fotografano idee, progetti, segni, forme, proporzioni, colori, materie.

Sembrano tutti ansiosi di imprimersi nella mente lo stile italiano nel fare le cose, quel valore aggiunto, tutto italico, ma ancora più, tutto milanese, che è la nostra materia prima da esportare, più scintillante dell’oro: the Italian way.

Si, perché di questo si tratta, di persone che arrivano da tutto il mondo per attingere da quella che si presenta come un’inesauribile fonte di bellezza che, qui a Milano, nutre ogni realtà produttiva, dalla più piccola alla più grande.

Quello che si viene a copiare al Fuorisalone di Milano è la capacità di mettere insieme la sapienza antica del fare, frutto del lavoro artigiano di tante generazioni e il coraggio fresco dell’osare, di quei giovani innovatori, che nel guardare a un oggetto qualsiasi, una sedia, una lampadina, trovano subito il modo di renderla diversa e di darle finalità non scontate.

Il tutto condito dalla genialità dei comunicatori, quel mondo di fanatici di marketing, social, app, tecniche di divulgazione, target, dinamiche, capaci di trasformare il normale guardare ad un oggetto, in una vera e propria esperienza sensoriale ed è lì che nasce la Fuorisalone experience, estensione dell’Italia del fare.

Ecco allora che dietro ogni angolo e dentro ogni cortile si aprono altri mondi, altri pezzi di città, altre esperienze fatte di suoni, odori, colori, forme e ci si sente un po’ come Alice nel Paese delle Meraviglie, dove la meraviglia è in questa capacità tutta made in Italy di mettere insieme tante cose e di farlo bene: l’arte, la cultura, la sapienza, l’innovazione.

E’ di questo che gli italiani dovrebbero essere fieri. E’ questo ciò che in tanti vengono a rubarci con i loro scatti, i loro appunti, i loro video, le loro domande. E’ da qui che dovremmo ripartire, dalle belle idee applicate alle belle cose.

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Francesca Spinola
Francesca Spinola. Giornalista, mamma di due teenagers, collaboro con la  Turner Television come Compliance Video Editor. Una tesi di laurea in Senegal, un’avventura da corrispondente estero dalla Libia, tanti anni da freelance con servizi dall’Africa, dal Brasile, dalla Turchia, pubblicati su diverse testate, dal Time Magazine a Vanity Fair, dall’Espresso a Repubblica, al Tempo e via così. Una passione per i viaggi, romana di nascita, cittadina del mondo, milanese d’adozione.