Olimpiadi 2026 “Milano-Cortina”: il progetto per il treno verso l’aeroporto di Venezia ha il via libera

Il Cipess ha dato il via libera al progetto definitivo del collegamento ferroviario tra Venezia e l'aeroporto Marco Polo


Il Cipess (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile) ha finalmente dato il via libera al progetto definitivo del collegamento ferroviario tra Venezia e l’aeroporto “Marco Polo”, in vista delle Olimpiadi invernali “Milano-Cortina” del 2026.

Olimpiadi 2026 “Milano-Cortina”: il progetto per il treno verso l’aeroporto di Venezia ha il via libera

# Linea a doppio binario, tunnel e stazione interrata

In treno all'aeroporto di Venezia: progetto al via
Credits: @venetoeconomia

Sarà finalmente creata una nuova linea ferroviaria a doppio binario che collegherà Venezia all’aeroporto “Marco Polo” di Tessera, attesa da anni.


Il nuovo percorso ferroviario si staccherà dalla linea Mestre-Trieste, affiancherà la bretella autostradale che conduce all’aeroporto per circa 4 chilometri di superficie. Infine, il tracciato continuerà in galleria verso il “Marco Polo”, dove si prevede la costruzione di una stazione interrata di tipo passante a due binari collegata al terminal aeroportuale.

Credits: @veneziarport.it

I binari e la stazione dell’aeroporto saranno compatibili, per cui serviti, sia dai convogli regionali, sia dai treni ad alta velocità (o comunque di lunga percorrenza). E’ prevista anche  la creazione di una pista ciclabile per raggiungere lo scalo ferroviario dal vicino paese di Tessera.

# Voci contrastanti sul progetto

Secondo Luca Zaia, governatore della regione Veneto, “questa è una bella notizia, per la quale abbiamo lavorato tutti in squadra rispetto a un progetto che permette di dare una vera risposta alla mobilità in relazione al terzo scalo aeroportuale italiano. Siamo di fronte – prosegue – a un investimento complessivo di ben 475 milioni di euro, che darà vita a un vero e proprio ‘biglietto da visita’ per chi arriverà in aereo in Veneto e a Venezia”.



Una quindicina di associazioni veneziane, invece, contestano il progetto, sia sul fronte ambientale, sia su quello storico-paesaggistico. Sostengono inoltre che la data del 2026 non sarebbe realistica (secondo i loro calcoli il nuovo treno non sarebbe pronto prima del 2036). Propongono invece un progetto alternativo da loro ritenuto meno impattante: una semplice linea di superficie dalla stazione di Venezia-Mestre all’aeroporto.

Credits: venetoeconomia.it

Continua la lettura con: SkyWay: il TRENO DEL CIELO. Truffa o futuro della mobilità?

LUCIO BARDELLE

copyright milanocittastato.it

Se vuoi collaborare al progetto di Milano Città Stato, scrivici su info@milanocittastato.it (oggetto: ci sono anch’io)

ENTRA NEL CAMBIAMENTO: Ti invitiamo a iscriverti alle nuove newsletter di milanocittastato.it qui: https://www.milanocittastato.it/iscrizione-newsletter/
Ti manderemo anche notizie che non pubblichiamo sui social. Riservato agli iscritti della newsletter: inviti a eventi, incontri e feste organizzati o promossi da Milano Città Stato

Il nostro sogno per l’Italia? Un’Italia federale, con forte autonomia per le aree urbane e i territori omogenei. Un Paese che premi il fare rispetto al non fare, con una forte propensione all’innovazione, che valorizzi le sue eccellenze distintive e che miri a essere sempre migliore, mettendo al centro il cittadino libero e responsabile verso la comunità.


Articolo precedenteL’eroico sacrificio
Articolo successivoVia al Triangle Tour, il GRATTACIELO TRIANGOLO
Nasco a Dolo (VE) nel 1979. Padre padovano, mamma vicentina, cresco nella terraferma veneziana. Studio Economia a Venezia, poi viaggio, per lavoro e per piacere. Vivo 7 anni in Lombardia, poi torno a Venezia. Sono appassionato di musica rock, suono la chitarra e il basso. Spesso corro. Scrivo per una associazione locale a sostegno del cittadino (Oltre il muro), creata da Pietro, uno dei miei migliori amici, infortunatosi 15 anni fa durante una partita di calcio.