Brent de l’Art: il CANYON delle MERAVIGLIE del Nord Italia

Due ore di camminata in un luogo fiabesco

Brent de l'art. Credits: @miriambando (INSTG)

I Canyon fanno parte delle attrazioni turistiche naturali più famose del mondo. Tutte le guide turistiche deli USA menzionano tra le mete immancabili il Grand Canyon, in Arizona. Ricordo che, assieme allo Zabriskie Point, il Grand Canyon è stato uno dei momenti letteralmente mozzafiato della mia prima visita negli States. Pochi sanno che anche in Italia abbiamo un canyon delle meraviglie. Ecco dove si trova 

Brent de l’Art: il CANYON delle MERAVIGLIE del Nord Italia

Purtroppo il Grand Canyon non è proprio comodo da raggiungere, dall’Italia. 13 ore di volo, se bastano, e un bel po’ di chilometri in macchina, prima di poter osservare queste meraviglie.


Il Veneto e le sue regioni limitrofe, però, riescono sempre a stupire anche il turista più curioso, grazie alle loro risorse. E il canyon, magari meno famoso, ma più comodo, c’è anche qui.

# Brent de l’art

Brent de l’art. Credits: @de_paoli_george (INSTG)

Nel cuore della Valbelluna sorge infatti un canyon scavato da millenni di erosioni causate dalle acque. Si tratta del Brent de l’art.

Questo deve il suo nome a “Brenta” che indica un corso d’acqua che scorre in una valle, lungo un percorso stretto. E “Ardo”, che in dialetto bellunese arcaico vuol dire gola rocciosa, ma è anche il nome di uno degli affluenti del Piave. Il nome completo dovrebbe significare proprio: “Piana del torrente Ardo”.



# Dove si trova

Si trova a Borgo Valbelluna, in particolare nella frazione di Sant’Antonio di Tortal (provincia di Belluno). Il Canyon si raggiunge in macchina dal centro del borgo di Sant’Antonio percorrendo pochi chilometri. Una volta lasciata l’automobile, ci sono circa 10 minuti di strada da percorrere a piedi fino ad arrivare all’entrata del Brent de l’Art, in località Calchelora.
 

# La celebre roccia rossa

Il Brent de l’Art segue un itinerario composto da strati e scaglioni di roccia. Si tratta in particolare di tre diverse varietà rocciose: la roccia bianca, quella verde che è legata in particolare agli stati argillosi del canyon e, soprattutto, la scaglia rossa.

È la roccia rossa cretacea la principale caratteristica di questo luogo e deve la sua colorazione all’ossido di ferro. La particolare tonalità scarlatta di questa tipologia di roccia è talmente tipica da prendere proprio il nome di rosso brent. La composizione della scaglia rossa deriva da fanghi carbonatici, fossili e gusci di animali marini. È un composto stabile ma particolarmente erodibile, il che la rende la culla ideale per un corso d’acqua.

Brent de l'Art, inferno e paradiso - Italian Ways

# Due ore di camminata in un luogo fiabesco

I cinque chilometri che compongono l’itinerario si percorrono in circa due ore di camminata e in questo tempo si attraversano scalinate, ponti sospesi, discese ripide e sentieri dolci. Tutti intervallati, di tanto in tanto, da pannelli esplicativi che hanno soprattutto il compito di chiarire le caratteristiche fisiche e naturali di ciò che si incontra nel proprio cammino.

Veneto Hidden Corners: il canyon Brent de l'Art - Veneto Secrets

Il rosso delle rocce rende la passeggiata attraverso il canyon, per nulla impegnativa, particolarmente suggestiva e affascinante. Questa sua peculiarità, affiancata al rimbombare tipico che le grotte regalano allo scrosciare delle acque, fa del Brent de l’Art un luogo fiabesco che piace moltissimo ai grandi ma anche ai più piccini.

Brent de l'Art, il canyon bellunese incanta Kilimangiaro su RaiTre

# Quando visitarlo

Il Brent de l’Art può essere visitato in tutte le stagioni.

Brent de l'Art a Sant'Antonio Tortal di Trichiana, Valbelluna

Si può scegliere una visita “libera” in cui si sceglie di percorrere in autonomia l’itinerario prestabilito o si possono prenotare delle visite guidate disponibili in tutti i periodi dell’anno.

Durante il periodo estivo,  vista la maggioranza di ore di luce (i colori delle rocce e i riflessi sono esaltati dai raggi del sole che si inseriscono nelle rocce e le rendono più affascinanti e “instagrammabili”), è un ottimo punto d’arrivo per chi intende riempire il proprio rullino fotografico con qualcosa di unico.

Brent de l'Art a Sant'Antonio Tortal di Trichiana, Valbelluna

Per i fotografi: l’ora migliore, probabilmente, è tra le dieci e le undici del mattino, quando il sole illumina, parzialmente, il fondo della gola.

Da non trascurare la visita alternativa nel periodo invernale, quando le acque del canyon sono ghiacciate e offrono uno spettacolo totalmente diverso ma parimenti suggestivo.

Brent de l'Art | JuzaPhoto

Molto singolare è l’offerta, da parte di alcune guide alpine specializzate, di percorsi di canyoning, che permettono di godere della bellezza del luogo seguendo il corso del torrente direttamente dal suo interno.

Credits: @prolocotrichiana.it – Il canyoning nel Brent de l’Art

Credits: magicoveneto.it

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LUCIO BARDELLE

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Lucio Bardelle
Nasco a Dolo (VE) nel 1979. Mezzo padovano, mezzo vicentino, cresco nella terraferma veneziana, alimentandomi di sogni, come tutti gli adolescenti. Mi laureo in Economia e Turismo a Venezia, poi viaggio, per lavoro e per piacere. Cambio 4 città e una decina di case. Una delle tappe è Milano. L'ultima è, per caso, Venezia, la città da cui sono partito. Sono appassionato di musica rock, suono la chitarra e il basso, corro. Scrivo per una associazione locale a sostegno del cittadino (Oltre il muro), creata da Pietro, uno dei miei migliori amici, infortunatosi 15 anni fa durante una partita di calcio.