Un “IPPOPOTAMO” sulle ALPI

Grazie alla neve, nelle ultime settimane è riapparsa questa curiosa attrazione molto in voga su Google Maps. Ma qual è la sua origine?

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Nelle ultime settimane è riapparsa questa curiosa attrazione molto in voga su Google Maps.

Un “IPPOPOTAMO” sulle ALPI

# L’Ippopotamo del Monte Cesen

L’“Ippopotamo del Monte Cesen”, situato tra il territorio comunale di Valdobbiadene e Miane, è tornato visibile, grazie alla neve, da distanze notevoli. Situato sulle prealpi trevigiane, questo curioso disegno sulla montagna risulta essere molto famoso tra gli utenti di Google Maps. Ma di cosa si tratta?

# Un Bosco artificiale

Si tratta di un disegno nella natura che riproduce quattro zampe e una grande testa che ricorda proprio quella di un ippopotamo. Si tratta di un’area boschiva immersa nei pascoli dove gli alberi (faggi e abeti) sembra siano stati piantati apposta per creare la forma di questo simpatico (ma, si ricorda, ferocissimo!) animale africano.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante natura e montagna
Credits: @Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore (FB)

# Le origini del bosco

La vera origine sulla forma di questo particolare bosco è ancora incerta:

  • L’aquila e il Fascismo: Secondo una prima versione, quello che oggi si vede non è altro che un’ala che avrebbe dovuto comporre l’aquila, simbolo del fascismo. Grazie alle sue dimensioni generose, sarebbe stata visibile almeno fino a Venezia, a testimonianza della potenza del regime. A causa della caduta di quest’ultimo, l’opera non sarebbe mai stata completata.

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    Credits: @Claudio Vianello (FB)
  • L’Impero Austro-Ungarico: Un’altra versione indicherebbe che la figura sia voluta e che rappresenti un bisonte lasciato dagli Austriaci. L’animale ha contribuito all’espansione dell’impero austro-ungarico in Europa fornendo ai soldati latte, carne e pellicce.
  • La causalità: C’è chi si limita a sostenere che la forma del bosco sia del tutto casuale e sia la conseguenza di un rimboscamento, fatto in tre fasi, tra gli anni 1920 e il 1980.

E’ anche grazie a queste diverse interpretazioni, che questo bosco particolare desta ancora curiosità.

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Credits: Monte Cesen (FB)

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LUCIO BARDELLE

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Lucio Bardelle
Nasco a Dolo (VE) nel 1979. Padre padovano, mamma vicentina, cresco nella terraferma veneziana. Studio Economia a Venezia, poi viaggio, per lavoro e per piacere. Vivo una decina d'anni tra Bologna, Lombardia e Roma, poi torno a Venezia. Sono appassionato di musica rock, suono la chitarra e il basso. Scrivo per una associazione locale a sostegno del cittadino (Oltre il muro), creata da Pietro, uno dei miei migliori amici, infortunatosi 15 anni fa durante una partita di calcio.