Nasce il MAM, il MUSEO APERTO della METROPOLITANA. Ma non a MILANO

È italiana l’unica città al mondo che può vantare un museo aperto accessibile al solo costo di un biglietto della metropolitana. Quale?

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È italiana l’unica città al mondo che può vantare un museo aperto, innovativo ed accessibile al solo costo di un semplice biglietto della metropolitana. Nasce MAM, una vera e propria galleria d’arte sotterranea formata dalle varie fermate delle stazioni metropolitane progettate da architetti di fama internazionale. Questa volta non siamo a Milano ma…

Nasce il MAM, il MUSEO APERTO della METROPOLITANA. Ma non a MILANO

# Urbanistica e arte, una possibile storia d’amore 

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Per scoprire chi sta portando avanti questa iniziativa dobbiamo spostarci più a sud verso uno dei golfi italiani più celebri. A lanciare il progetto MAM, il Museo aperto della Metropolitana è il comune di Napoli. 


L’idea di realizzare un connubio tra urbanistica e arte nel capoluogo campano risale al 1995 quando era in costruzione la tratta Vanvitelli-Museo e si decise di affidare la progettazione delle varie stazioni ad architetti di fama internazionale. Gae Aulenti, Fuksas, Atelier Mendini, Oscar Tousquets Blanca, Dominique Perrault, Álvaro Siza e Eduardo Souto de Moura, sono solo alcuni degli artisti che presero parte al progetto, un primo tassello per la Napoli che stiamo per conoscere. 

# Il primo museo aperto a costo zero

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Con il nuovo secolo vennero inaugurate le prime Stazioni dell’Arte e la metropolitana di Napoli si trasformò in una vera e propria attrazione turistica riconosciuta a livello internazionale. Pensare che solo nel 2017 sono state visitate da 176.000 turisti e che la stazione di Toledo è stata decretata la stazione più bella al mondo dal quotidiano inglese The Daily Telegraph. 

Un successo inaspettato ed è solo l’inizio. Ad oggi il comune dà il via libera a MAM che trasformerà Napoli nell’unica città al mondo a possedere un vero e proprio museo aperto a costo zero.



# Via libera alla “musealizzazione” di Napoli

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Il progetto era già stato presentato al Comune anni fa e finalmente vede approvata la delibera per l’avvio della procedura per l’affidamento dei servizi che seguirà il percorso del project financing con i soggetti promotori.

Metropolitana di Napoli insieme a Coopculture, Gesac Aeroporto internazionale di Napoli, Ansaldo STS, Ferrarelle S.p.a., Laminazione sottile, Metropolitana Milanese S.p.A. e MSC crociere. Sono otto le grandi imprese italiane pronte a investire al fine di “musealizzare” le stazioni progettate da molti degli architetti più importanti al mondo che ospitano opere di 100 autori di arte contemporanea e un grande patrimonio archeologico ancora da conoscere.

L’affidamento del progetto si è svolto sulla base di una gara pubblica, la missione? Portare bellezza, lavoro e investimenti alla città tutelando e valorizzando uno straordinario patrimonio culturale. Il tutto a costo zero per l’amministrazione, come si legge in una nota di Palazzo San Giacomo. Ma non è finita qui. 

# Un nuovo luogo di formazione, interazione e partecipazione attraverso l’arte 

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Nato con lo scopo di garantire la gestione e la manutenzione delle opere d’arte delle stazioni della metropolitana linea 1 di Napoli, il piano di MAM vede, in primis, l’ampliamento del progetto madre realizzando nuove installazioni nella Stazioni dell’Arte anche in periferia. 

L’obiettivo è quello di trasformare la metropolitana napoletana in un museo a tutti gli effetti. Si vuole assicurare un servizio di fruizione culturale gratuito, continuativo e innovativo, anche attraverso la promozione e organizzazione di programmi culturali di associazioni e organizzazioni del territorio.

Un museo aperto è una diversa modalità di fruizione, una più vasta capacità di comprensione delle opere, un luogo di produzione culturale, un luogo di didattica per i più giovani, di formazione, di innalzamento di competenze professionali per i giovani che guardano alla cultura come a una passione e insieme come un futuro di lavoro. È anche il luogo opportuno per integrare e far interagire tra di loro istituzioni e associazioni culturali del territorio, giovani artisti e creativi, costruendo con loro nuove occasioni di produzione e fruizione del bene culturale, spettacolo, partecipazione”. Afferma Giovanna Barni, presidente di CoopCulture.

# Le tre grandi A, archeologia, architettura e arte, racchiuse nella metropolitana 

Credits: IG @quasisemprescalza

Un grande cambiamento che porterà la cultura ad essere sempre più motore di crescita e sviluppo attraverso la cura e valorizzazione del patrimonio della Metropolitana delle tre “A” (archeologia, architettura, arte). 

“Quella di oggi è una proposta aperta, il MAM è una iniziativa che ci auguriamo vada avanti e sarà importante il contributo di tanti soggetti che vorranno intervenire in termini di idee, di proposte, di risorse. (…) L’iniziativa è aperta a chiunque abbia voglia di sostenere questo progetto che oggi in primo luogo abbiamo voluto presentare alla città, al mondo della cultura e delle imprese e alle associazioni perché è importante che tutti insieme si lavori nella direzione della valorizzazione, promozione e manutenzione di questa opera che già oggi attraverso l’arte, l’architettura e l’archeologia racconta i 26 secoli di storia di Napoli” afferma Ennio Cascetta, presidente di Metropolitana di Napoli.

Chissà se anche Milano accoglierà l’invito a sostenere l’arte e la sua continua evoluzione trasformando anche la sua amata metro in una galleria più colorata. Non resta che attendere un MAM milanese, ma nel frattempo perché non concedersi una visita a Napoli e scoprire la sua arte sotterranea al costo di un comune biglietto metropolitano.

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SARA FERRI

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Laureanda in scienze psicosociali della comunicazione all’università Milano-Bicocca. Nutro da sempre un forte interesse per la psicologia, la filosofia e tutto ciò che riguarda la società. Sento il bisogno costante di comunicare, di scoprire nuove realtà e sono alla continua ricerca della bellezza collaterale. Per questo cerco di sperimentare ogni forma di espressione artistica, suono il basso in una band e amo viaggiare. Credo nella continua evoluzione e nel cambiamento e spero un giorno di poter contribuire a migliorare la vita delle persone anche attraverso la scrittura.