I 90 ANNI di ATM: i suoi 7 RECORD che pochi conoscono

ATM compie 90 anni. Vediamo insieme la storia, i traguardi e le curiosità connesse al miglior servizio urbano d'Italia

Credit: personalreporter

22 maggio: ATM compie 90 anni.

Una vita di corsa, quella dei milanesi. La velocità come alleata fondamentale a quella peculiarità tutta ambrosiana: la ricerca dell’efficienza.
Tutto, a Milano, deve essere dinamico e veloce. Perché dovrebbe essere diverso per il trasporto pubblico? 


I 90 ANNI di ATM: i suoi 7 RECORD che pochi conoscono

# La curiosità dei milanesi primo motore dell’innovazione

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Il trasporto pubblico, a Milano, nasce come esigenza per accompagnare lo sviluppo della città. Già nella seconda metà dell’800, sono segnalati percorsi e possibilità sulle guide cittadine.
Tanti esperimenti e insuccessi hanno costellato l’esperienza di compagnie che, prima di ATM, hanno svolto questo servizio alla cittadinanza.

Si va dagli Omnibus, alle diligenze, fino alla svolta: la linea Milano-Monza-Saronno che, per tecnologia e prestazioni, desta l’interesse e la curiosità dei milanesi, affascinati dalla velocità con cui si possono raggiungere altre città, aprendo vere e proprie opportunità.

Davanti alle richieste della cittadinanza di avere mezzi sempre più rapidi ed efficienti, l’Amministrazione Comunale inizia a programmare il servizio di trasporto pubblico, per collegare tra loro le varie zone della città, ormai in espansione inarrestabile.



# Dalla municipalizzazione dei servizi nasce ATM

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La storia si fa approfittando delle opportunità che si presentano.
Agli inizi del ‘900 l’Italia è una giovane realtà, un paese unificato da poco, senza una vera regia che tenga conto delle diverse realtà locali.

Le autorità milanesi decidono di sfruttare le poche occasioni che il governo centrale concede, ripensando tutta la città in funzione di queste “concessioni”.

Parte una grande campagna di municipalizzazione dei servizi cittadini, rilevati dalle mani dei privati e il 22 maggio 1931 nasce ATM, Azienda Tranviaria Municipale.
L’ATM diviene subito uno dei fiori all’occhiello di Milano, forte delle esperienze tecnologiche dei predecessori.
In 90 anni ATM ha cambiato nome diverse volte, conservando sempre l’acronimo tanto caro ai milanesi, ha diversificato le attività espandendo il raggio di azione anche all’estero.

E’ stata infranta una serie di record nazionali, europei e mondiali; ATM accompagna i cittadini con qualsiasi mezzo di trasporto e – grazie alla costante formazione del proprio personale – punta dritta al futuro.

Vediamo insieme traguardi e curiosità.

#1 La sala di controllo centralizzata, unica in Italia

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Nell’ottobre del 2010, in previsione del forte sviluppo della linea metropolitana, ATM sviluppa un sistema unico di regia. Le tre linee fino ad allora funzionanti, erano infatti controllate e comandate da 3 posti remoti differenti e scollegati.

La nuova sala operativa, in grado di gestire fino a 6 linee contemporaneamente, garantisce controllo del traffico, sicurezza e il funzionamento dell’intera linea milanese.
Al momento dell’inaugurazione, nel 2013, si tratta della prima ed unica nel suo genere in Italia, ed è oggi una delle infrastrutture più delicate ed importanti di tutta Italia.

#2 La sfida digitale vinta, la prima in Europa a portare la città in tasca

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Anticipando New York o Londra e grazie alla collaborazione dei principali operatori di telefonia mobile, ATM completa in soli due anni (in anticipo rispetto alle previsioni) la copertura totale dell’intera rete metropolitana.

I viaggiatori sono così in grado di comunicare con la stessa efficienza e rapidità della superficie.
L’operazione si svolge all’interno dello sviluppo della Milano Digitale, già intrapreso dal municipio e volto ad integrare servizi sempre più ampi per milanesi e turisti.

Grazie alla realtà aumentata, ATM è la prima compagnia in Europa a fornire accesso all’infomobilità tramite APP.
Lo sviluppo, reso possibile grazie alla nuova generazione di cellulari, è garantito per tutti i sistemi operativi.

Tramite la APP di ATM tutti i viaggiatori possono programmare il percorso più veloce, trovare la fermata più vicina, controllare i tempi di attesa e la frequenza delle corse.
ATM schizza così ai vertici dell’eccellenza internazionale per l’infomobilità digitale, portando Milano in tasca dei viaggiatori.

ATM è anche la prima in Italia e tra le prime 10 al mondo a portare il ticketing in modalità smart.

Il biglietto si acquista con carta o smartphone e apre i tornelli della metropolitana, con la convalida in entrata e uscita; i passeggeri ricevono un QR Code che viene letto dal tornello al momento del viaggio.

Da quando sono state integrate le nuove fasce di tariffazione, inoltre, consente di districarsi in questo dedalo calcolando in autonomia il prezzo del biglietto a seconda della stazione di uscita, sia essa cittadina o integrata nel sistema regionale, Trenord compresa.

A pieno regime nel 2019 registra una media di 25.000 transazioni giornaliere, il picco si registra col Salone del Mobile.

#3 La prima in Italia ad utilizzare mezzi ibridi

Credit: medium.com

Il trasporto pubblico è mobilità sostenibile, sia per vocazione, sia per scelta, per alleggerire l’aria della nostra Milano, che ha bisogno di tutte le idee e contributi possibili per essere migliorata.
Nonostante i media e la stessa ATM facciano davvero poco per condividere i traguardi del trasporto pubblico milanese, ATM ha collezionato diversi primati nazionali ed europei su questa strada.
Milano è la prima città in Italia ad avere in esercizio i mezzi ibridi, nella fattispecie i Radiobus di quartiere.

Inoltre è la prima in Europa ad adottare tre autobus a idrogeno, già nel 2010.
Attualmente il passaggio ad un trasporto pubblico meno inquinante, conta su circa 170 bus completamente elettrici e relative colonnine di ricarica, veloce a pantografo distribuite lungo le linee, oppure tradizionale in deposito, oltreché circa 150 mezzi ibridi.

L’obiettivo è l’emissione zero: niente smog, nessuna particella di PM10, non un accenno di polveri sottili. Il bus del futuro emette vapore acqueo, se alimentato a idrogeno, un curioso sibilo se si tratta di un mezzo elettrico.

Lo sforzo di ATM si concentra anche sulla continua formazione delle donne e gli uomini alla guida dei mezzi tradizionali, che vengono sottoposti ad addestramento di guida Economy Drive, per imparare una guida ecologica e sicura dei mezzi diesel.

Questo posiziona la nostra città ai vertici mondiali per attenzione alla pulizia dell’aria, un asset fondamentale per Milano e per tutti i milanesi.

Fa bella mostra di sé la qualità e l’efficienza dell’offerta diffusa di sharing.
Con le sue 300 stazioni attive o in via di nuova inaugurazione, le migliaia di biciclette elettriche e per bambini a disposizione, BikeMI è il primo sistema di bike sharing al mondo integrato col trasporto pubblico locale.

#4 ATM gestisce anche reti di trasporto metropolitano all’estero

Credit: beno.uk

Nata come Azienda Tranviaria Municipale, ATM dal 2006 diventa Gruppo ATM, una S.p.A. speciale e comincia ad espandere i propri orizzonti oltre i confini di Milano e dell’Italia.
Dal 1° gennaio 2008 il gruppo, tramite la controllata Metro Service, gestisce la metropolitana di Copenhagen.

Si tratta di una linea completamente automatizzata di 21 chilometri, una delle più avanzate al mondo e che conquista il “World’s best metro 2008” e il “World’s best driveless Metro” nel 2009 e 2010.
Dal 1° settembre 2017, inoltre, gestisce il metrò del prestigioso ateneo Princess Noura University, nella capitale saudita Ryihad.
Anche questa linea è completamente automatizzata, per una rete di 10 km, 14 stazioni e 22 treni.

ATM si aggiudica l’appalto per servizio, manutenzione e customer service battendo in gara i più grandi operatori mondiali del settore.

Il contratto, della durata di 3 anni, prevede un servizio continuativo di 18 ore giornaliere, 6 giorni su 7.

#5 La formidabile serie di record presenze: quasi 800 milioni di viaggiatori in un anno

Credit: metronews.it

Il trasporto pubblico milanese ha inanellato una serie impressionante di nuovi record di viaggiatori, cominciando dall’Expo del 2015 fino al 2019.

Il 24 ottobre del 2015, durante Expo, è stato stabilito un primo significativo record di presenze. Alle 12:00 43.700 persone sono state registrate al tornello di uscita della stazione di Rho-Fiera. A fine giornata si è registrato il numero più alto, con quasi 78.980 passeggeri.

Considerando le andate e i ritorni, più di 150.000 viaggiatori hanno raggiunto e lasciato Expo Milano 2015 in metropolitana quello stesso giorno.
A fine 2015, saranno 736 milioni le presenze di passeggeri, per il primo vero anno d’oro di ATM.

Il 2017 segna un nuovo record, con ben 750 milioni di viaggiatori sulla rete della città di Milano.

ATM registra un aumento degli utili al netto dei costi di gestioni, anch’essi più elevati rispetto al biennio precedente, ed inizia inoltre un significativo investimento nell’aumento di personale e mezzi.
I record si sa, nascono per essere battuti.

ATM nel 2018 accetta la sfida e stabilisce un nuovo sensazionale primato. Raggiunge +6% dei passeggeri complessivi rispetto all’anno precedente, segnando ben 365 milioni di presenze nella sola metropolitana che diventano più del doppio se si considerano anche i mezzi di superficie. Il nuovo record è di 789 milioni di passeggeri.

ATM prende di petto il capitolo legato all’evasione, piazzando la bellezza di 100.000 multe elevate ai viaggiatori senza biglietto, un record anche questo.

#6 Il miglior servizio d’Italia

Credit: commons.wikimedia.org

Nel 2019 il rapporto Ecosistema Urbano a cura di Legambiente, premia ATM Milano come il miglior servizio d’Italia.

Il nostro sistema di trasporto pubblico sbaraglia la concorrenza e si aggiudica la medaglia d’oro grazie a diversi fattori, quali la diffusione capillare sul territorio, la frequenza delle corse e la continua attenzione di ATM verso il rispetto dell’ambiente.

Non dimentichiamoci che Milano ha già approvato un piano a lungo termine per la conversione totale dei mezzi pubblici da fossile a full electric entro il 2030 e, benché la nostra sia una città con una pessima qualità dell’aria, la scelta di rinunciare per sempre al gasolio potrà solo contribuire a migliorare la nostra qualità di vita.

#7 Protagonisti di giochi, di cartoni e di oggetti di culto

Credit: Gochi Dell’Oca

Non solo strabilianti record. Ci sono anche simpatiche curiosità che ruotano intorno alla storica azienda milanese.

Nel 1965, la rivista Grand Hotel, nota per il leggero intrattenimento e i fotoromanzi, dedica la copertina del n. 975 alla metropolitana milanese, con uno splendido disegno di Walter Molino ambientato alla stazione di Sesto Marelli.

Nel disegno sono visibili e riconoscibili i vecchi tornelli della Linea Rossa, rimossi per le normative antincendio a partire dal 2000 e, pare, tutti distrutti (grazie a Metro Ricerche
metroricerche.it).
Per gli appassionati di ATM, questa rivista è un oggetto di collezionismo molto ambito, diventata rarissima.

Zio Paperone, insieme ad Amelia e Paperino, sono venuti da Paperopoli nel 2010, in visita a Milano per scoprire tutti i segreti e la storia del trasporto pubblico ambrosiano.

«Zio Paperone e il magico autobus» è il titolo della storia, dove grazie ad una magia Ecobus, Sirietto, il Carrelli e il Meneghino prendono vita e trasportano i paperi alla scoperta di Milano. Si crea un viaggio nella storia come quello che stiamo facendo noi oggi, però più magico.

Il simbolo d’eccellenza che sigla la lunga storia di Milano e ATM è senza dubbio il tram “Ventotto”.
Ben due vetture Ventotto, dopo una splendida opera di restyling e adattamento degli interni, sono stati trasformati in ristoranti itineranti, una delle attrazioni più belle di Milano.
Livrea bi verde, interni di design, partono dal Castello a ora di cena e servono pasti per ogni palato, a base di pesce, carne o menu vegetariano.

Naturalmente in pieno stile milanese: 7 giorni su 7.

Alcuni tram sono stati donati dalla comunità milanese a quelle città che amano e usano i tram, come in Australia, Giappone e la più famosa San Francisco.

Un’altra curiosità che pochi conoscono è che esiste una versione tramviaria del famosissimo gioco dell’oca, che si chiama giustamente “Giuoco del Tramway”.

Pubblicato in due edizioni, la prima dall’Editrice Tensi di Milano, riproduce il gioco dell’oca ambientato nel mondo dei tram trainati a cavallo.
La seconda, curata dall’editore Bertarelli, certifica l’avvenuta elettrificazione del Tramway. Nella scenetta del traguardo finale è riconoscibile un Gamba De Legn.

E’ possibile trovare tanti oggetti da collezione legati al mondo ATM, in vendita o all’asta sui principali siti online, segno anche questo del grande amore che gli appassionati del genere dedicano a questa grande realtà milanese.

In questi 90 anni di intreccio tra ATM e Milano, abbiamo visto e scritto pagine di storia vera e l’interruzione legata alla gestione pandemica ha momentaneamente interrotto la grande rincorsa ai record. Forse è il segnale di avvertimento che è arrivato il momento di rifiatare e colmare l’unica lacuna che ATM e il Comune non hanno mai voluto affrontare.

Sarebbe bello dedicare uno spazio, magari diffuso in tutti i quartieri, per celebrare ATM e l’amore che i milanesi hanno nei confronti di questo mito e, finalmente, creare il museo che le donne e gli uomini di questa azienda meritano.

Fonti: atm.itmilanoneisecoli.blogspot.com, ,  milano.notizie.itmedium.com

Continua la lettura con: La TRAM PARADE: i 7 più amati dai milanesi

LAURA LIONTI

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