“Ci siete mancati”: a Roma riaprono i musei con un POKER D’ASSI

Con il Lazio in zona gialla da lunedì 1° febbraio sono tanti i musei e le gallerie che a Roma hanno riaperto i battenti. Tra tutte le offerte svetta un poker di altissimo livello

Con il Lazio in zona gialla sono tanti i musei e le gallerie che a Roma hanno riaperto i battenti. Per gli affamati di arte e bellezza la scelta è ampia. Tra tutte le offerte svetta un poker di altissimo livello.

“Ci siete mancati”: a Roma riaprono i musei con un POKER D’ASSI

# Di nuovo al via il sistema Musei di Roma Capitale

Ormai da due settimane sono di nuovo aperti al pubblico tutti i musei di Roma Capitale: i Musei Capitolini, Museo di Roma a Palazzo Braschi, Museo dell’Ara Pacis, Museo di Roma in Trastevere, Galleria d’Arte Moderna, Musei di Villa Torlonia, Museo Civico di Zoologia, Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, Museo Napoleonico, Museo Pietro Canonica a Villa Borghese, Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese, Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina, Museo di Casal de’ Pazzi, Museo delle Mura, Villa di Massenzio. Lo segnala il Sistema Musei di Roma Capitale, per informazioni e prenotazioni visita il sito di MUSEI IN COMUNE.


Augurandovi di tornare in sicurezza ad ammirare arte e bellezza a Roma, abbiamo scelto per voi:

#1 JOSEF KOUDELKA. RADICI. Evidenza della storia, enigma della bellezza. Ara Pacis

EGYPT. Cairo. 2012. © Josef Koudelka/ Magnum Photos

Come tornare alle radici della storia attraverso le immagini di un grande fotografo. La mostra è organizzata da Contrasto e Magnum Photos, e resterà al Museo dell’Ara Pacis fino al 16 maggio. Con oltre cento spettacolari immagini panoramiche, l’esposizione del maestro ceco documenta il suo straordinario viaggio alla ricerca delle radici della nostra storia. Sarà l’estratto di un’inedita e personale riflessione sull’antico, sul paesaggio e sulla bellezza compiuta lungo trent’anni di vita, toccando diciannove diversi paesi e visitando più di cento siti archeologici tra i più rappresentativi per la storia del Mediterraneo.

#2 IL MAUSOLEO DI AUGUSTO: Rivivi l’età d’oro di Roma

Mausoleo di Augusto, Roma.



Dopo moltissimi anni riapre al pubblico il monumentale Mausoleo di Augusto. Al termine di un lungo progetto di recupero e restauro, una delle più imponenti opere architettoniche della romanità e il più grande sepolcro circolare del mondo antico sarà nuovamente accessibile ai visitatori dal 1° marzo. Di ritorno dalla campagna militare in Egitto, conclusasi con la vittoria di Azio del 31 a.C. e la sottomissione di Cleopatra e Marco Antonio, nel 28 a.C. Ottaviano Augusto diede inizio alla costruzione del Mausoleo nell’area settentrionale del Campo Marzio all’epoca non ancora urbanizzato. Già in precedenza occupato dai sepolcri di alcuni uomini illustri, lo storico greco Strabone descrisse il monumento come “un grande tumulo presso il fiume su alta base di pietra bianca, coperto sino alla sommità di alberi sempreverdi; sul vertice è il simulacro bronzeo di Augusto e sotto il tumulo sono le sepolture di lui, dei parenti, dietro vi è un grande bosco con mirabili passeggi”. Il Mausoleo con il suo diametro di 300 piedi romani (circa m 87) è il più grande sepolcro circolare che si conosca. Le visite, gratuite con prenotazione obbligatoria, saranno possibili fino al 21 aprile. Dal 22 aprile la visita sarà arricchita da contenuti multimediali con realtà virtuale e aumentata. L’ingresso sarà gratuito fino al 31 dicembre 2021 solo per i residenti a Roma.

#3 NAPOLEONE E IL MITO DI ROMA ai Mercati di Traiano

GÈrard FranÁois Pascal Simon, baron (1770-1837). Ajaccio, Palais Fesch, musÈe des Beaux-Arts. MNA839-1-3.

In occasione del bicentenario della morte di Napoleone Bonaparte, il condottiero, l’imperatore, ma anche il mecenate e l’amante dell’arte, è a lui, che il Museo dei Fori Imperiali ai Mercati di Traiano dedica la prima mostra della riapertura. Sarà visitabile dal 4 febbraio e fino al 30 maggio. La mostra, dedicata agli scavi promossi da Bonaparte a Roma, analizza il contesto culturale e letterario della seconda metà del XVIII secolo (neoclassicismo e l’estetica del sublime) e dedica approfondimenti ad aspetti urbanistici, quali ad esempio gli scavi del settore centrale della Basilica Ulpia, la Colonna Traiana valorizzata dal Governo Napoleonico di Roma, l’Egittomania di Napoleone e molti altri aspetti di grande rilevanza, relativi all’annessione di Roma all’Impero dal 1809 al 1814. In quegli anni Roma diventa città imperiale seconda solo a Parigi per volontà di Napoleone stesso.

#4 CI SIETE MANCATI: con queste tre parole riapre la GALLERIA BORGHESE

La Galleria Borghese, riaperta al pubblico da lunedì 1 febbraio con l’iniziativa “Ci siete mancati”, che inizialmente doveva durare solo due settimane, ha ora esteso gli eventi fino alla fine del mese. Dato il grande seguito che hanno avuto gli approfondimenti sulle vicende, la riscoperta e il ritorno nella​ collezione del cardinale Scipione Borghese del nuovo acquisto della Galleria Borghese, la Danza campestre di Guido Reni, il Museo ha deciso di estendere questa iniziativa a tutto il mese di febbraio. L’appuntamento con la direttrice Francesca Cappelletti, in alternanza con uno storico dell’arte o restauratore del Museo, è tutti i giorni alle ore 12 nella sala XIX, dove il quadro è stato allestito per contestualizzare l’opera accostandola a quelle di artisti bolognesi, da Lanfranco a Domenichino a Viola, fondamentali per comprendere la fase di sperimentazione sul paesaggio come genere pittorico nei primi anni del Seicento.

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FRANCESCA SPINOLA

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