MAQUILLAGE di GRAMSCI e LAMPUGNANO: le immagini in anteprima

Le immagini in anteprima prima dell'inaugurazione ufficiale

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Andrea Amato Fb - Redesing Gramsci e Lampugnano

In attesa di una riqualificazione definitiva due zone di Milano da anni in condizioni non proprio decorose stanno provando a risplendere grazie all’azione di un’associazione di volontari molto attiva negli spazi pubblici di Milano. L’augurio è che sia l’aperitivo di una serie di interventi più strutturali da parte del Comune. 

MAQUILLAGE di GRAMSCI e LAMPUGNANO: le immagini in anteprima

# L’operazione di maquillage a Piazza Gramsci e Lampugnano 

Piazza Gramsci

Due zone della città in una condizione poco decorosa, che avrebbero bisogno di una importante riqualificazione, si sono fatte più belle grazie allassociazione WAU! Milano: piazza Gramsci e l’area di Lampugnano con la stazione dei bus e lo skatepark. I progetti hanno coinvolto per decine e decine di ore di lavoro volontari, designer e artisti. Attendono ancora di essere inaugurati.

I lavori hanno visto opere di pulizia, di tinteggiatura come per le ringhiere di piazza Gramsci diventate di rosso accesso e le cui parti creative sono state eseguite, come per lo skatepark di Lampugnano, da parte dello studio Noroo. Per la stazione dei bus Alessandro Bandinu ha realizzato un murale omaggio a Milano su sfondo rosa con alcuni dei suoi simboli più importanti: lo Stadio di San Siro, il Cavallo di Leonardo da Vinci all’Ippodromo, lo skyline, la Torre Velasca e il Duomo.

Queste le parole del presidente dell’associazione Andrea d’Amato che ha svelati in anteprima il risultato finale sulla sua pagina facebook: “Spesso si sente dire “la bellezza salverà il mondo”: non so quanto sia vero questo pensiero davanti alla realtà dei fatti e ai tanti vandali impuniti che violentano la bellezza della natura e dei tanti luoghi costruti dall’uomo. Ma spetta a tutti noi credere che ognuno di noi abbia il dovere di difendere la bellezza e di curarla per il bene di tutti.

# Degrado, infiltrazioni e la fontana spenta in Piazza Gramsci

credit: fontanedimilano.it – Fontana Piazza Gramsci

A febbraio 2023 la denuncia dei residenti della zona sullo stato di degrado in cui versava e versa ancora oggi piazza Gramsci: “La piazza viene presa per un orinatoio a cielo aperto, la sporcizia e il degrado che lasciano è disumano”. A questo si aggiunge la pessima condizione del silos di quattro piani adibito a parcheggio con infiltrazioni, ripetuti distacchi di lastre di marmo, ascensori non collaudati e spese esorbitanti dell’autosilo. Per completare il quadro c’è poi la fontana spenta, facente parte di un progetto più ampio di riqualificazione e pedonalizzazione, costruita negli anni ’90 ma da allora mai entrata in funzione

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Leggi anche: Il DEGRADO di GRAMSCI, la “piazza orinatoio” tra sporcizia, sbandati e una fontana senz’acqua

# La sporcizia e la sciatteria della stazione di Lampugnano

Lampugnano
Lampugnano

Un’altra macchia del Municipio 8 è la stazione di Lampugnano, con terminal di arrivo e partenza per chi si muove da e verso all’estero in pullman, fermata metropolitana della M1 e parcheggio d’interscambio. Una delle porte di accesso dei turisti stranieri a Milano che fa fare una pessima figura alla città a causa di sporcizia, degrado e una struttura da terzo mondo e che andrebbe invece quanto prima riqualificata per adeguarsi agli standard europei.

La speranza è che questi piccoli interventi di redesign e abbellimento realizzati dai milanesi possano fare da apripista a progetti di rigenerazione più pesanti che vedano il Comune di Milano coinvolto in qualità di attore principale.

Continua la lettura con: CRISTO si è fermato a LAMPUGNANO: il progetto per rilanciare il peggiore BUS-TERMINAL d’Europa

FABIO MARCOMIN

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Fabio Marcomin
Giornalista pubblicista. Laurea in Strategia e Comunicazione d’Impresa a Reggio Emilia. Il mio background: informatica, marketing e comunicazione. Curioso delle nuove tecnologie dalle criptovalute all'AI. Dal 2012 a Milano, per metà milanese da parte di madre, amante della città e appassionato di trasporti e architettura: ho scelto Milano per vivere e lavorare perché la ritengo la mia città ideale.