Il futuro dell’occidente è Roma

Dopo aver raggiunto il vertice del potere militare e di quello spirituale Roma potrebbe oggi rappresentare l’ultimo stadio dell’intelligenza occidentale

Pianeta delle Scimmie - Scena Finale

Roma ha segnato il punto massimo del potere politico, militare e culturale della storia del mondo occidentale. Poi quell’immenso potere temporale si è trasformato in immenso potere spirituale. Nell’epoca delle grandi monarchie la grande alternativa all’imperatore era il Papa e l’unica carriera diplomatica che potesse far ambire al vertice non per discendenza è stata la Chiesa Cattolica.

Non solo. La Chiesa di Roma è stata e, lo è ancora oggi, l’unico metapotere capace di entrare all’interno degli stati con delle sue regole proprie. E se Roma che viene considerata oggi una periferia politica del mondo occidentale non fosse invece il suo ultimo orizzonte? Un po’ come nel Pianeta delle Scimmie dove il protagonista pensa di essere approdato in un mondo arretrato dominato dalle scimmie e poi alla fine scopre che in realtà si è ritrovato nel pianeta Terra del futuro, dopo che la razza umana si è autodistruttta ed è stata soppiantata dalle scimmie.


Dopo aver raggiunto il vertice del potere militare e di quello spirituale Roma potrebbe oggi rappresentare l’ultimo stadio dell’intelligenza occidentale. Dove la razionalità umana ha raggiunto il più alto e complesso livello di sofisticatezza intellettuale, in una stratificazione di poteri apparentemente invincibili ma che in realtà sono privi di reale sostanza e lasciano una libertà anarchica per il singolo che voglia prosperare nel suo piccolo cortile di casa.

Una stratificazione di poteri incredibili che sono incapaci di risolvere problemi basici tipo le buche di Roma.

«Voi uomini l’avete distrutta [la Terra], maledetti, maledetti per l’eternità, tutti!» (Finale del Pianeta delle Scimmie)



Continua la lettura con: Emergenza: la culla dell’autorità

MILANO CITTÀ STATO 

 

Spread the love