🛑 Quando la LOMBARDIA diventerà ZONA BIANCA? La DATA più probabile e cosa cambierà rispetto ad ora

Vediamo insieme le ipotesi sulla data e cosa cambierebbe con il nuovo colore

Credit: milano.repubblica.it

La Lombardia, come tutte le altre regioni, sogna la zona bianca e potrebbe non essere molto lontana a raggiungere l’obiettivo. Vediamo insieme le ipotesi sulla data e cosa cambierebbe con il nuovo colore.

🛑 Quando la LOMBARDIA diventerà ZONA BIANCA? La DATA più probabile e cosa cambierà rispetto ad ora

# Quando la Lombardia sarà zona bianca?

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L’ipotesi principale ricade sul 14 giugno ma non c’è ancora niente di sicuro.


Per passare al colore più ambito di tutti si devono possedere diversi requisiti: primo tra tutti, ci devono essere meno di 50 casi ogni 100 mila abitanti nell’arco di una settimana.

Per la Lombardia vorrebbe dire restare al di sotto dei 5 mila nuovi positivi ogni sette giorni. Ieri ci sono stati 711 nuovi casi: se la media settimanale fosse in linea o inferiore a questa soglia significherebbe restare sotto i 5 mila casi. 

L’incidenza non è l’unico fattore da monitorare, al momento si sta ancora utilizzando un mix tra il vecchio modello, incentrato sull’Rt e il nuovo. Questo meccanismo verrà utilizzato fino al 16 giugno e permetterà quindi di portare la Lombardia in zona bianca.



Quali altri fattori vanno considerati? Prima di tutto i ricoveri. Gli esperti guardano sia quelli in terapia intensiva sia quelli in area medica. A parità di numero di nuovi positivi, il dato sull’occupazione dei letti a causa del Covid può far cambiare il colore della regione, indipendentemente dall’indicatore dell’incidenza.

Secondo questo metro di giudizio la Lombardia è per ora promossa. I trend ospedalieri sono in netta discesa nelle ultime settimane e sono sempre ampiamente sotto il livello di allerta del 30% di occupazione. 

L’obiettivo è allontanarsi sempre di più dai livelli a rischio per potersi conquistare la tanto attesa zona bianca.

# Cosa cambierebbe?

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Con la zona bianca i cambiamenti saranno numerosi. Vediamoli:

#1 Fine del coprifuoco. Per prima cosa diremo addio al coprifuoco. Questo porta con sè che anche bar e ristoranti potranno restare aperti fino all’orario tradizionale, senza alcuna restrizione.

#2 Nessuna limitazione per i negozi. Anche quelli all’interno dei centri commerciali che possono aprire anche nei weekend, festivi e prefestivi, stesso discorso per i musei.

#3 Nessuna limitazione per gli spostamenti. Per quanto riguarda gli spostamenti fuori regione, invece, questi sono permessi senza alcuna limitazione tra Zone Bianche e Gialle.

#4 Più libertà per i matrimoni (forse). Il via libera alle feste di matrimonio è già stato dato anche alla zona gialla ma in zona bianca potrebbe non essere obbligatoria la mascherina al ricevimento, anche se sull’argomento wedding c’è ancora molta confusione.

#5 Ci si torna a divertire. In zona bianca torna in divertimento: riaprono gli impianti di risalita in montagna, le piscine al chiuso, i centri termali, i bingo e i casinò.

# Cosa rimane uguale: restano chiuse le discoteche

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Con la zona bianca ci si toglie una grande quantità di restrizioni, ma non tutte.

Anche con il cambio di colore, ci sono delle cose che rimarranno uguali.

In zona bianca resta l’obbligo di indossare le mascherine, anche se per il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, quando sarà raggiunto l’obiettivo del 50% della popolazione vaccinata con almeno una dose la mascherina all’aperto può essere tolta, laddove non ci sia un assembramento. Cosa che peraltro sarebbe già prevista dalla normativa vigente. 

Rimangono chiuse senza nessuna scadenza discoteche e locali da ballo, anche all’aperto.

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ARIANNA BOTTINI

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