Lodi T.I.B.B.: la storia della sigla incomprensibile che dà il nome alla fermata


Erano i primi del ‘900 e gli ipermercati non esistevano. In quella che oggi è l’area tra viale Umbria, via Sannio e Piazzale Lodi, c’era il piccolo mondo di un’azienda di progettazione e costruzione di treni, tram, rotabili ferroviari, impianti di segnalamento e sicurezza. Il suo nome era Tecnomasio Italiano Brown Boveri, oggi non più esistente perché confluita nella Bombardier Transportation Italy con sede sociale a Roma.

tibb-tecnomasio-italiano-brown-boveri-milanoErano gli anni in cui Milano vedeva gli albori di quelle che sarebbero diventate le grandi aziende metalmeccaniche simbolo del made in Italy nel mondo.


Anche la Tecnomasio Italiano Brown Boveri lavorava a pieno regime, e nel vicino scalo ferroviario di Porta Romana FS arrivavano merci e merci.

1289_1934_352“Al piano terra c’erano i magazzini dove entravano i treni per consegnare le materie prime necessarie all’attività di produzione di motori elettrici per l’industria, alternatori, turboalternatori e trasformatori, apparecchiature per la distribuzione dell’energia elettrica, quadri elettrici, motori marini e anche mezzi dell’Atm – racconta Lucia Landoni per Repubblica.it.”Era stata scelta quest’area come sede della fabbrica proprio perché collegabile con lo scalo merci di Porta Romana”.

E così vicina era quella stazione che il 12 maggio 1991, quando venne inaugurata la stazione metropolitana di Piazzale Lodi, la fermata del metrò si sarebbe dovuta chiamare proprio Porta Romana FS.



Ma era troppo simile all’altra stazione, ‘Porta Romana’ e allora, per evitare confusione e in onore di quella storica industria Tecnomasio Italiano Brown Boveri ecco l’acronimo: Lodi T.I.B.B.

 

Fonte: Repubblica.it
Fonte: Repubblica.it

Oggi la fabbrica non esiste più, non ci sono più le case di ringhiera e quelle popolari per i lavoratori. Quel che resta di quell”acronimo di una storia operaia‘ sono i racconti di chi c’era, ha sentito dire o ha letto il libro di Marina Moioli, “Il giro di Milano in 501 luoghi. La città come non l’avete mai vista”, Newton Compton Editori, che così descrive l’isolato:

cosa significa Lodi TIBB

PAOLA PERFETTI

Riproduzione vietata al sito internet che commette sistematica violazione di copyright appropriandosi di contenuti e idee di altri senza citare la fonte

Se vuoi collaborare al progetto di Milano Città Stato, scrivici su info@milanocittastato.it (oggetto: ci sono anch’io)

ENTRA NEL CAMBIAMENTO: Ti invitiamo a iscriverti alle nuove newsletter di milanocittastato.it qui: https://www.milanocittastato.it/iscrizione-newsletter/
Ti manderemo anche notizie che non pubblichiamo sui social

Il nostro sogno per l’Italia? Un’Italia federale, con forte autonomia per le aree urbane e i territori omogenei. Un Paese che premi il fare rispetto al non fare, con una forte propensione all’innovazione, che valorizzi le sue eccellenze distintive e che miri a essere sempre migliore, mettendo al centro il cittadino libero e responsabile verso la comunità.


4 COMMENTI

Comments are closed.