🛑 ITALIA prima per le REAZIONI ALLERGICHE al vaccino Pfizer

Una reazione avversa su tre in Europa è avvenuta in Italia. Occorre avere quanto prima una risposta su dati così anomali nel nostro paese

casi in europa di reazioni avverse al vaccino della P f i z e r sul db dell'Ema

La Banca dati europea delle segnalazioni di sospette reazioni avverse ai farmaci ha pubblicato una serie di grafici riguardanti i vaccini anti-Covid. L’Italia si trova in vetta ad una classifica che preoccupa: siamo il Paese dell’Ue dove si stanno verificando più reazioni allergiche ai vaccini anti-Covid. 

Una domanda ora è d’obbligo: siamo i soli a segnalare queste reazioni o c’è un problema molto serio?


🛑 ITALIA prima per le REAZIONI ALLERGICHE al vaccino Pfizer

# Una su tre delle reazioni avverse in Europa registrate in Italia 

Credits: bancadatieuropea – Casi di reazioni in Europa

26.849 erano le reazioni allergiche al vaccino di Pfizer/BioNtech in data 30 gennaio in Europa, andando a coprire più dell’80% di tutti i casi nel mondo.                                  Ben 8.741 casi, di cui 7.811 classificati gravi, si sarebbero verificati in Italia, oltre il 32% dei dati di tutta l’Europa.                                                                                                A cosa è dovuto questo primato italiano rispetto agli altri paesi europei? Per il momento nessuna notizia.

Credits: bancadatieuropea – Percentuale reazioni allergiche in italia

# Le questioni da affrontare

Il presidente del consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, affronterà la questione a Bruxelles.                                                                                                    Due saranno i temi principali che porrà sul tavolo.                                                            Il primo riguarderà le forniture: “Se davvero vogliamo raggiungere l’obiettivo di una quota di vaccinati pari al 7% della popolazione Ue entro l’estate, è ora di cambiare rotta. Come possiamo garantire che multinazionali farmaceutiche non cambino all’ultimo momento le quantità di dosi di vaccino concordate da consegnare agli Stati membri?”.                        La campagna di vaccinazione in Italia sta andando a rilento e non senza qualche intoppo, rendendo l’uscita da questa situazione di emergenza una meta sempre più lontana e più lenta di quanto previsto e sperato.

A questo si aggiunge una seconda questione. In questo momento è fondamentale incoraggiare i cittadini a vaccinarsi e i dati pubblicati riguardo le reazioni allergiche non sono incoraggianti. Occorre avere quanto prima una risposta su dati così anomali nel nostro paese. 



Già a dicembre solo il 60% circa degli italiani dichiarava di essere disposto a farsi vaccinare: cambierà questo dato dopo le recenti scoperte?

Fonte: Il Messaggero

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ARIANNA BOTTINI

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