🔴 Del MEAZZA non resterà NULLA: la decisione sullo STADIO

Gli ultimi aggiornamenti sull'iter del progetto: i nostalgici della Scala del Calcio dovranno rassegnarsi

Stadio San Siro demolito

Pare che anche gli ultimi nostalgici della Scala del Calcio dovranno rassegnarsi: se verrà costruito il nuovo stadio di Inter e Milan dello storico Meazza non resterà alcuna traccia rispetto a quanto previsto inizialmente. Gli ultimi aggiornamenti sull’iter del progetto.

Del MEAZZA non resterà NULLA: la decisione sullo STADIO

# Il dibattito pubblico per il nuovo stadio di Inter e Milan

ph. Affaritaliani – aula consiliare Palazzo Marino

Lunedì 19 settembre verrà dato il via al dibattito pubblico di due mesi durante il quale cittadini e professionisti potranno fare osservazioni sul nuovo progetto dello stadio di Inter e Milan e sull’impatto che avrà nel quartiere. Al termine di questo periodo il Comune di Milano deciderà se approvarlo e dare il nulla osta per l’avvio dei lavori. Nel frattempo però, proprio mentre si fa più accesa la protesta del comitato contro l’abbattimento della “Scala del Calcio”, arriva una doccia gelata per chi è più affezionato allo stadio attuale: non verrà preservato nemmeno un centimetro del vecchio impianto.


# Non rimarrà nessuna vestigia della “Scala del Calcio”

Stadio San Siro demolito

Rispetto al vecchio dossier, quello sottoposto all’amministrazione comunale e inviato al Ministero delle Infrastrutture contiene una novità sostanziale: non verrà preservata alcuna vestigia dello Stadio Meazza, quindi non rimarrà nemmeno una delle curve, la Torre 11 e altre parti della struttura. Già nel 2021 la Sovrintendenza aveva espresso parere favorevole anche alla demolizione integrale dello stadio non ritenendolo di interesse culturale.

Perché le due società di calcio milanesi hanno cambiato idea? Con la riduzione dell’indice volumetrico a 0,35, dallo 0,51, e il conseguente aggiornamento del piano economico finanziario che ha portato al taglio di due torri ad uso terziario, l’operazione non sarebbe stata più sostenibile. Per questo motivo lo spazio del vecchio stadio, dopo la demolizione, sarà adibito ad altre funzioni che possano generare reddito. Anche il Sindaco Sala spiega come la scelta dei due club sia dovuta alla richiesta del comune di ridurre le volumetrie del progetto: “Le squadre hanno risposto che allora devono utilizzare lo spazio oggi occupato dallo stadio. È quello che propongono i club e anche per questo è importante dibatterne“. 

Si prevede sempre un investimento di 1,2 miliardi di euro e un incremento dei ricavi per le due squadre pari a 120,4 milioni di euro: 80 dal comparto stadio e 40 dal comparto plurivalente.



# Cosa ci sarà al posto della “Scala del Calcio”

Credits nuovostadiomilano.com – Vecchio rendering dall’alto

Nell’area dell’attuale Stadio Meazza verrà realizzato un comparto polivalente composto da:

  • una doppia torre di 17 piani alta 87 metri;
  • un centro congressi di 4.000 mq;
  • centro commerciale di 68.000 mq disposto su tre livelli affacciato su via Dessiè.

Sulla copertura del nuovo complesso ci saranno:

  • uno spazio per intrattenimento di 9.000 mq;
  • un Museo dello Sport di 2.700 mq;
  • un Centro Attività Sportive di 1.300 mq con un percorso di running urbano.

Attorno ci sarà un’area verde di cui una parte, oltre 50.000 mq, adatta ad ospitare alberi ad alto fusto.

# La conclusione dei lavori è prevista nel 2030

Credits nuovostadiomilano.it – Stadio Popolus

Se tutto procederà come previsto il cantiere per il nuovo stadio di Populous e il nuovo comparto di intrattenimento e sport dovrebbe concludersi il 31 luglio 2030, con una durata complessiva di circa 80 mesi di lavoro. Le tappe immaginate dalle due società di Inter e Milan sono: termine del processo di autorizzazione entro il 2023 e partenza dei lavori il primo gennaio del 2024 per “garantire per le Olimpiadi invernali del 2026, l’apertura al traffico del sottopasso Patroclo, liberando le viabilità locali dal traffico di scorrimento”. Il primo campionato nella “Cattedrale” dovrebbe essere quello del 2027-2028

Fonte: Urbanfile

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FABIO MARCOMIN

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Laurea in Strategia e Comunicazione d’Impresa a Reggio Emilia, ICT & Marketing è il mio background. Curioso del futuro e delle tecnologie più innovative: Bitcoin, cryptovalute e blockchain sono le parole che mi guidano da alcuni anni. Dal 2012 a Milano, per metà milanese da parte di madre, amante della città e appassionato di trasporti e architettura: ho scelto Milano per vivere e lavorare perché la ritengo la mia città ideale.

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