Chiude HYPERLOOP One. Ma il SOGNO del TRENO SUPERSONICO rimane vivo in VENETO

C'è chi lo aveva paragonato al teletrasporto di Star Trek. Ma il CEO di Hyperloop Italia rilancia: "La tecnologia funziona, in Italia il progetto più avanzato"

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Credits: motorbox.com

Una indiscrezione che circolava: arriva ora la conferma ufficiale. Chiude Hyperloop One, la società principale che perseguiva l’idea di Elon Musk di creare un treno supersonico in grado di rivoluzionare il mondo dei trasporti. Ma Gabriele Gresta, CEO di Hyperloop Italiay, rilancia: “La tecnologia funziona, in Italia il progetto più avanzato”

Chiude HYPERLOOP One. Ma il SOGNO del TRENO SUPERSONICO rimane vivo in VENETO

Credits: milanoevents.it – Hyperloop

Un progetto avveniristico, visionario, tipico di Elon Musk. Hyperloop era il progetto di un treno supersonico, in grado di spostare merci e persone all’interno di un network di giganteschi tubi a bassa pressione. In questo modo si potevano raggiungere velocità superiori agli aerei di linea rimanendo a pochi metri dal suolo. C’è chi lo aveva paragonato al teletrasporto di Star Trek.

# Anche Ferrovie Nord interessate alla sperimentazione

L’idea riprendeva i principi della posta pneumatica: invece che per spostare capsule il sistema doveva servire a spostare ad altissima velocità in un tubo dei vagoni. In questo modo si sarebbe potuta coprire la Milano-Roma tra i 15 e i 30 minuti. Una delle prime sperimentazioni ha avuto luogo nel deserto del Nevada, lasciando sperare una rapida applicazione del progetto. Anche in Italia, in particolare Regione Veneto e Ferrovie Nord, avevano ipotizzato l’avvio di una sperimentazione. C’era chi iniziava a immaginare un conto alla rovescia per la rivoluzione dei viaggi su terra. Ma qualcosa non ha funzionato.

Leggi anche: Hyperloop: in Veneto la prima sperimentazione

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# Il sogno rimane vivo: “La tecnologia funziona, in Italia il progetto più avanzato”

Il progetto sarebbe franato soprattutto per i giganteschi costi di test e ricerca. Non solo. Alcuni dirigenti di Hyperloop One hanno avuto grane con la giustizia accusati di truffe. Il primo segnale di stop è arrivato nel 2022 quando un tunnel di test costruito da Elon Musk in California è stato convertito nel suo opposto: un parcheggio. Circa 200 dipendenti sono stati licenziati, gli uffici a Los Angeles sono stati abbandonati, gli asset ceduti. Come rivelato da Wired, però il sogno sembra non sfumato del tutto: le proprietà intellettuali di Hyperloop rimanenti finiranno in mano alla società DP World a Dubai e proseguiranno alcuni progetti paralleli.

Tra questi c’è anche “il progetto più avanzato”, come definito da Gabriele Gresta, CEO di Hyperloop Italia, su La Repubblica, che nega che Hyperloop sia arrivato a un punto di arrivo. Anzi: “La tecnologia non c’entra niente. Lo dicono le carte, gli studi”, assicura Gresta che aggiunge: “La verità dietro questo fallimento? Penso che abbia avuto un peso un altro motivo: il fatto che li abbiamo battuti in Veneto, dove ci siamo aggiudicati la costruzione di una linea tra Venezia e Padova come annunciato anche dalla nostra testata in questo articolo: Hyperloop: in Veneto la prima sperimentazione). Con questo progetto l’Italia diventerà il Paese con i progetti Hyperloop più avanzati al mondo”.

Il progetto, che sarà realizzato da un consorzio formato da Webuild, Leonardo e Hyperloop TT (di cui Gresta è cofondatore), dovrebbe partire a gennaio 2024 con lo studio di fattibilità finanziato con 4 milioni di euro. Se positivo, si passerà alla fase di design (12 mesi di progettazione, 56 milioni) fino alla realizzazione in sé prevista nei successivi 36 mesi con un finanziamento necessario di 750 milioni. Il budget al momento copre lo studio su 10 chilometri di tratta. “In Veneto, così come nel resto del mondo, abbiamo vinto dei progetti. Loro no”, conclude Gresta. 

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