Un QUARTIERE a LUCI ROSSE a MILANO?

Come e dove potrebbe sorgere un quartiere a luci rosse a Milano?

Ph. PublicDomainPictures - Pixabay

Paesi come l’Olanda, la Francia e il Giappone ne hanno almeno uno nelle loro città più importanti: Amsterdam, Parigi, Tokio. Ma qui da noi, a Milano, dove potrebbe essere collocato un quartiere a luci rosse?

UN QUARTIERE A LUCI ROSSE A MILANO

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In un universo parallelo, in Italia potrebbe nascere un quartiere a luci rosse, e Milano potrebbe essere la città adatta ad ospitarlo. Però, nel contesto milanese, è difficile immaginare delle vere e proprie vetrine come ad Amsterdam, in cui le lavoratrici si mettono in mostra e cercano di ammaliare il passante. Infatti, un quartiere a luci rosse milanese, idealmente, dovrebbe essere in grado di inserirsi senza troppa fatica, quindi adattarsi allo stile e alla mentalità del luogo. Eppure, se si dovesse scegliere una zona, tra le prime a venire alla mente non può che essere lei. 

# Poco più giù verso la Pinacoteca

Ma dove? Un’idea potrebbe essere la zona di Brera, dove una volta c’erano le famose case chiuse. Gli edifici in stile liberty potrebbero ospitare, come allora, queste attività, con l’enorme differenza di un ambiente più sicuro e rassicurante, in cui i diritti di tutti verrebbero tutelati. Nella zona dell’arte, si può immaginare un quartiere a luci rosse elegante, che rimane sobrio e non troppo dominato dai led e dalle insegne luminose.

Se colorare di rosso il cuore di Milano può avere un senso per la tradizione ma meno per la nuova Milano, forse un po’ bigotta, meglio puntare al di fuori della circonvallazione. Tipo?

# La cittadella rossa di periferia

Un’altra opzione è collocarlo verso la periferia, creando da zero un intero quartiere luogo di sfizio e vizio: casinò, bar ammalianti, stanze e locali per ospitare i clienti. Ci sarebbe anche qui sufficiente spazio e opportunità per assicurare strutture per garantire una sicurezza sanitaria e generale. Creare una piccola cittadella a luci rosse, con tanti e svariati servizi – da quelli più espliciti a quelli più sobri, come i sexy shop – per creare un’esperienza completa, anche solo per il curioso o il turista che vuole semplicemente farsi un giro per scoprire un mondo al “limite della moralità”. Si potrebbe fare a Est o a Sud dove di spazio ce n’è parecchio. Oppure…

# La fiera a luci rosse

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Ulteriore alternativa potrebbe essere anche quella di, invece che creare un quartiere, adibire dei padiglioni di Rho Fiera, a questo tipo di attività commerciale. Anche solo temporaneamente, qualche settimana l’anno. Esattamente come la Fiera dell’Artigianato o qualsiasi altro evento annuale. Questo potrebbe rendere piccante Mind, il quartiere del futuro di Milano. 

# Ma come verrebbe accolto un quartiere a luci rosse?

Il popolo italiano è un popolo particolare, spesso parecchio chiuso e perbenista, spesso passivo e moralista. Però forse, gli anni migliori per questo tipo di novità sono proprio questi. E Milano, in quanto città italiana internazionale e globalizzata, sarebbe la città giusta per unire il frizzantino dell’eros con la raffinatezza made in Milano. Il risultato non può che essere il rosso shocking, il colore più chic delle metropoli del mondo. 

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ALICE COLAPIETRA

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