Sette cose che non sai sul QUARTIERE ARCOBALENO di Milano

Il quartiere arcobaleno è un posto magico, ecco 7 curiosità che forse non conoscevi


A Milano ci sono tante villette. Non è certo raro, passeggiando per i diversi quartieri della città, imbattersi in questo tipo di abitazione che, non so a voi, ma a me ha sempre affascinato. A tal punto che quando sono andato a Londra, il quartiere di Notting Hill è sicuramente quello che mi è rimasto nel cuore più di tutti. Una volta tornato a Milano e passeggiando per Città Studi, non potuto fare a meno di notare delle vie tutte composte da villette, ognuna con il suo colore, ognuna con la sua caratteristica, ognuna con le sue peculiarità. Non solo a Città Studi, ma come ho detto prima, tante sono le strade dove vedere e ammirare le villette milanesi. Non molto distante dal centro, nei pressi di piazza Cinque Giornate, c’è il quartiere arcobaleno, un tempo quartiere operaio e ora quartiere molto, molto speciale.

Sette cose che non sai sul QUARTIERE ARCOBALENO di Milano

# 1 Dista solo un chilometro da Piazza Duomo

Via Abramo Lincoln è una strada che si trova a pochi chilometri dal Duomo. Ci troviamo nei pressi di piazza Cinque Giornate, laddove sorgeva Porta Tosa e, conoscendo la zona, è quasi impossibile, se non incredibile, pensare che qui si trovi un quartiere soprannominato Arcobaleno, grazie alle sue villette tutte colorate con tinte pastello.


Credits: www.viaggiatorineltempo.com

# 2 Villette a due piani destinate alle famiglie di operai

Siamo nel 1889, quando una cooperativa edilizia presenta un progetto che prevede la costruzione di diverse villette a due piani riunite in un unico quartiere. Il progetto prevede che le abitazioni siano ad uso degli operai. Un progetto destinato alle famiglie che desiderano abitare in un contesto signorile con giardino.

Credits: Andrea Cherchi, FB

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# 3 Rischiava di non esistere: progetto ultimato solo dopo mezzo secolo

La costruzione delle villette e quindi di tutto il quartiere, incontra però diversi problemi nel corso degli anni. Quello più significativo è sicuramente l’avvento delle due guerre che hanno bloccato per anni i lavori di costruzione e quindi di relativa consegna agli acquirenti. Finita la seconda guerra mondiale, i lavori possono riprendere e terminare. Alla fine saranno costruite una quarantina di villette.



Credits viaggiatorineltempo.com – via lincoln

# 4 Anche detta la “Burano Milanese”

Burano è un centro abitato che sorge su una delle quattro isole della laguna di Venezia. All’incrocio di due canali sorgono i Tre Ponti dove si trovano abitazioni colorate, un tempo abitate dai pescatori e oggi sede di negozi di artigianato. Le stesse abitazioni colorate danno al quartiere Arcobaleno di via Lincoln l’appellativo di Burano milanese.

Credits: Andrea Cherchi, FB

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# 5 Un quartiere della città ideale

Nato come villaggio operaio, nel corso degli anni, l’intero quartiere viene acquistato dalla cooperativa Seao con l’intento di farlo diventare un luogo esclusivo. Nasce il progetto Città Ideale. Esclusività, centralità, originalità e dimensioni sono le caratteristiche principali su cui Seao punta per vendere i propri immobili. Un progetto che, col tempo, fa impennare i prezzi d’acquisto, restringendo la cerchia dei possibili acquirenti.

Credits: @solynou IG

#6 Il quartiere senza parcheggi in strada

Il parcheggio a Milano è una delle problematiche più annose. Ogni strada, ogni via, ogni piazza ha le sue strisce blu a pagamento, bianche (rare) gratuite e gialle per i residenti, senza escludere i diversi e numerosi parcheggi al chiuso a pagamento disseminati per la città. Il quartiere Arcobaleno, sin dalla sua nascita si è voluto differenziare non solo per i suoi colori e tinte pastello, ma anche per non aver permesso alle macchine di parcheggiare al suo intero. Quasi a voler proteggere la sua quiete e la sua tranquillità.

Credits: Andrea Cherchi, FB

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# 7 Il “Quartiere Giardino”: una delle mete turistiche più di tendenza di Milano

Per chi viene per la prima volta a Milano l’attrazione principale è sicuramente il Duomo, in quanto simbolo per antonomasia della città. Se escludiamo le visite, quasi obbligate, al Castello, ai vicoli di Brera, ai Navigli e soprattutto al celebre vicolo dei Lavandai, da qualche tempo anche il quartiere Arcobaleno è diventato meta obbligata dei turisti in visita a Milano. Diversi hotel, vicino al quartiere, hanno cominciato ad indicare il luogo tranquillo come posto da visitare in quanto insolito per una città dinamica come Milano.

 

MICHELE LAROTONDA

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Michele Larotonda nasce a Potenza nel 1977, ma vive e lavora a Milano. Da sempre appassionato al mondo della scrittura partecipa a un corso di scrittura creativa che lo fa avvicinare al mondo del cinema scrivendo sceneggiature per alcuni cortometraggi che hanno avuto visibilità in rassegne specializzate a Milano e a Roma. Scrive e conduce il programma radiofonico I 2 della Stangata andato in onda su Radio 2.0. Nel 2018 esordisce con il romanzo IL SOGNOSCURO (Link edizioni) e il 2020 è la volta di DA UN’ALTRA PARTE (PAV edizioni). Collabora con i portali Sul Romanzo e RockShock.