Milano come San Paolo, VIGILANTES PRIVATI per garantire la sicurezza: la prima STRADA coinvolta

I residenti si pagano la vigilanza privata. La prima zona coinvolta e la reazione del Comune

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Vigilanza

A Milano si sa, dove non arriva l’amministrazione pubblica ci pensano i cittadini. A proprie spese. Questo sta accadendo anche per riportare la sicurezza in città. Questo il primo esperimento. 

Milano come San Paolo, VIGILANTES PRIVATI per garantire la sicurezza: la prima STRADA coinvolta

# L’esperimento in un palazzo di Viale Monte Grappa, a due passi da Corso Como

Corso Como

I residenti di un condominio di Viale Monte Grappa, nei pressi di Corso Como, hanno deciso di provare un servizio di vigilanza privata per garantirsi maggior sicurezza, esasperati dai continui furti e aggressioni a danno dei residenti che rientrano a casa. Questa zona infatti, complice i numerosi locali aperti fino a tarda notte, è spesso scenario di episodi di microcriminalità. G. S., 57 anni e residente del condominio, spiega: “Come abitanti, d’accordo con un ristorante sotto casa, ci siamo pagati la sicurezza” […] “sulle cose, non sulle persone”, per quest’ultime entrano in gioco le forze dell’ordine.

Un esperimento finora riuscito, anche se molto costoso, come raccontato da una cittadina al Corriere della Sera: “La sera dovevo aspettare i miei figli davanti al portone d’ingresso. Mentre uscire con il cane dopo mezzanotte richiedeva coraggio. Per due giorni alla settimana, tutto l’anno, un vigilantes arrivava a costare al condominio intorno ai 14.400 euro più Iva“. 

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# L’obiettivo: creare un sistema di sicurezza integrato in tutto il quartiere

Area Corso Como-Viganò

Per le vicine vie del Comitato Monte Grappa, tra via De Cristoforis e via Viganò, il problema sicurezza è ancora vivo e, visto il risultato del primo esperimento in zona, l’obiettivo è ora quello di replicare il modello mettendo d’accordo altri condomini per realizzare un sistema di sicurezza integrato in tutto il quartiere. Per questo è stata programmata, per la prima settimana di novembre, una riunione tra gli amministratori dei condomini interessati e i rispettivi consiglieri nella quale valutare la possibilità di mettere a contratto un’unica società di vigilanza privata per pattugliare il quartiere. La speranza è di attivare il servizio entro la fine del 2023.

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# L’Assessore alla Sicurezza, Marco Granelli, si è detto favorevole

gazzettadimilano IG – Marco Granelli

Commentando la proposta dei residenti della zona di Corso Como, l’assessore alla Sicurezza del comune di Milano, Marco Granelli, si è pronunciato in modo favorevole: “Partiamo da un principio: la protezione della proprietà privata è sempre possibile. A patto che si rispettino le leggi. Gli istituti di vigilanza esistono da tempo e alle finestre dei palazzi si sono sempre messe inferriate. Con la tecnologia siamo arrivati alle telecamere. Mi sembra solo un’evoluzione dei custodi, quasi del tutto spariti». Sul rischio della disparità di trattamento, tra i cittadini che hanno le risorse economiche per pagarsi la sicurezza privata e chi invece non è in grado di farlo, dice: “Non direi perché, stando alle norme, non c’è alcuna sovrapposizione: i vigilantes privati non sono poliziotti né vigili urbani e pertanto, in situazioni di pericolo, devono chiamare le forze dell’ordine. Una cosa che dovrebbe fare chiunque assista a un reato: ma oggi va più di moda fare video”.

Fonte: Corriere della Sera

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FABIO MARCOMIN

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Fabio Marcomin
Giornalista pubblicista. Laurea in Strategia e Comunicazione d’Impresa a Reggio Emilia. Il mio background: informatica, marketing e comunicazione. Curioso delle nuove tecnologie dalle criptovalute all'AI. Dal 2012 a Milano, per metà milanese da parte di madre, amante della città e appassionato di trasporti e architettura: ho scelto Milano per vivere e lavorare perché la ritengo la mia città ideale.