La “straorbitale” è realtà: la maxi ciclabile circonda Milano. Prossimo passo: il grande parco orbitale?

I quartieri e i parchi attraversati: il tracciato e l'idea originale

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Abbracciami - Straorbitale

La posa del primo cartello è avvenuta nel 2020. Abbracciami è il progetto di percorso ciclabile che circonda la città e riprende il celebre progetto di Straorbitale, che doveva percorrere il Parco Orbitale, “il più grande parco urbano del mondo”. Il progetto, ideato da Giacomo Biraghi, è risultato vincitore della manifestazione Expop 2012. Ecco il tracciato e l’idea originale.

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La “straorbitale” è realtà: la maxi ciclabile circonda Milano. Prossimo passo: il grande parco orbitale?

# La Straorbitale vincitore di Expop 2012, anche se con un nome diverso

Credits: umap.openstreetmap.it

Il primo tratto è stato inaugurato nel 2020, tra il Quartiere Adriano e Corvetto. “AbbracciaMi”, un nuovo itinerario ciclabile che percorre Milano, toccando i principali quartieri, le vie secondarie e i parchi urbani. Questo percorso attraversa tutta la città e include parchi come il Parco Gino Cassinis, il Parco del Trapezio, il Parco dell’Acqua, il Bosco in città e il Parco della Vettabbia. L’obiettivo è quello di connettere il centro con le periferie, offrendo un’esperienza ciclistica completa attraverso Milano.

Senza la presenza di strade sterrate, ma con piste ciclabili e viabilità ordinaria, si consiglia l’uso di una bicicletta da città. Il tempo di percorrenza varia tra le 4 ore e 30 minuti e le 6 ore, e sebbene il percorso sia libero, esiste un itinerario base che parte dal centro di Milano, segue via Padova fino a Crescenzago e poi prosegue in senso antiorario verso Affori, Baggio, Barona, Santa Giulia, Ortica fino al rientro di nuovo a Crescenzago. Ad oggi mancano diversi interventi infrastrutturali e molte piccole azioni di comunicazione e segnaletica.

# I quartieri e i parchi attraversati

Abbracciami – Straorbitale

I quartieri attraversati sono oltre 45, tra cui: Corvetto, Rogoredo, Porto di mare, Santa Giulia, Monluè, Ortica, Lambrate, Crescenzago, Quartiere Adriano, Bicocca, Affori, Bovisa, Villapizzone, Lampugnano, Trenno, Baggio, Bisceglie, Ronchetto sul Naviglio, Barona, Gratosoglio, Vaiano Valle.

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Tra i parchi attraversati troviamo: Parco Gino Cassinis, Parco Porto di Mare, Parco del Trapezio, Parco Monluè, Grande Parco Forlanini, Parco dell’Acqua, Parco Lambro, Parco Adriano, Giardini Franca Rame, Parco Nord, Parco delle Favole, Parco di Villa Litta, Parco della Goccia, Parco Montestella, Parco Aldo Aniasi (Trenno), Bosco in città, Parco delle Cave, Parco dei Fontanili, Parco Andrea Campagna, (Teramo), Parco delle Risaie, Parco Agricolo Sud, Parco Agricolo del Ticinello, Parco della Vettabbia. 

A questi si aggiungono fiumi, laghi, rogge, fontanili toccati dal percorso tra cui: Vettabbia, Lambro, Naviglio Martesana, Seveso, Lago di Niguarda, Olona, Deviatore dell’Olona, Cava Cabassi, Naviglio Grande, Laghi di Assago, Naviglio Pavese, Lambro Meridionale e Cavo Ticinello.

# L’idea originale del Parco Orbitale e della Straorbitale

Promosso dall’Associazione Milano Bicycle Coalition all’interno del programma Lacittàintorno di Fondazione Cariplo, in realtà il progetto “AbbracciaMi” ricorda molto la “Straorbitale”, vincitore dell’edizione di Expop 2012. L’idea di “Abbracciami” trae infatti ispirazione da un progetto ancora più ambizioso, il Parco Orbitale concepito da Giacomo Biraghi che tra i riconoscimenti ottenuto ha ricevuto il primo premio all’edizione inaugurale di Expop, organizzata dall’Associazione Vivaio nel 2012, una versione popolare di Expo. A votare in favore di questo progetto visionario furono i cittadini milanesi.

il progetto di parco orbitale

Il concetto del “Parco Orbitale” consisteva nell’unificare sotto un’unica denominazione le aree verdi situate nella cintura esterna di Milano, comprese tra la circonvallazione e la tangenziale. Questo progetto mirava a creare una sorta di “federazione della cintura verde” comprendente parchi come il Parco Agricolo, il Parco Nord, il Parco Lambro, il Parco Forlanini, il Parco Trenno e altri ancora. L’obiettivo era creare uno spazio unitario che rappresentasse, per estensione, il più grande parco urbano del mondo, con una circonferenza di circa 72 chilometri.

Uno degli eventi pensati per promuovere la creazione del parco era la “Straorbitale”, una gara ciclistica che si svolgeva lungo l’intera circonferenza dell’area verde. Durante Expop 2012, fu organizzata una edizione particolarmente partecipata per sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo al progetto.

# Le mappe per segnalare tutte le aree verdi

Il progetto del Parco Orbitale non si limitava alla realizzazione di una pista ciclabile attorno a Milano. Si prevedeva anche la produzione di mappe della città, con le indicazioni delle aree verdi parte del Parco Orbitale e la creazione di infrastrutture dedicate per collegare e accogliere i visitatori, trasformandolo in una destinazione turistica. “AbbracciaMi” riesce a evidenziare alcuni aspetti del progetto di Biraghi, come tratti di pista ciclabile e alcuni cartelli segnaletici. Tuttavia, il nome scelto lascia a desiderare: “Straorbitale” sarebbe stato sicuramente più suggestivo e facilmente promuovibile a livello globale. Inoltre, sarebbe stato un omaggio appropriato per chi ha ideato un progetto così apprezzato dalla comunità milanese.

Continua la lettura con: Il Parco Orbitale: il sogno di fare a Milano il parco urbano più grande del mondo è ancora vivo

FABIO MARCOMIN

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Fabio Marcomin
Giornalista pubblicista. Laurea in Strategia e Comunicazione d’Impresa a Reggio Emilia. Il mio background: informatica, marketing e comunicazione. Curioso delle nuove tecnologie dalle criptovalute all'AI. Dal 2012 a Milano, per metà milanese da parte di madre, amante della città e appassionato di trasporti e architettura: ho scelto Milano per vivere e lavorare perché la ritengo la mia città ideale.

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