Il progetto della “Piccola Atlantide” di Segrate

Una nuova Darsena avveniristica. Cosa è previsto e le connessione ipotizzate con gli altri parchi e laghetti del comune

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MAST - Oasis

Un progetto ambizioso e innovativo, un’oasi di relax in una location contemporanea e di design. Vediamo cosa prevede il progetto.

Il progetto della “Piccola Atlantide” di Segrate

# Un’oasi nel quartiere verde all’interno del Centro Parco

Credits ilmagicomondodirosa IG – Centro Parco

Per il lago del Centro Parco, l’area un tempo occupata dalla cave e oggi oasi nella natura vissuta dai cittadini, è previsto un ambizioso e innovativo progetto di rigenerazione urbana. La presentazione è avvenuta nella primavera 2023 al Centro Verdi di Segrate. Il comune del primo hinterland di Milano ha commissionato allo studio danese Mast, fondato dall’Architetto Marshall Blecher, l’“Oasis – L’Oasi di Segrate”. Il progetto si ispira ad altri disegnati dallo studio specializzato in costruzioni sull’acqua e design marittimo e vincitore di svariati concorsi di architettura internazionali. Il finanziamento è interamente a carico dell’Unione Europea.

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# Una darsena con costruzioni avveniristiche galleggianti

Comune di Segrate – Oasis

L’obiettivo è mettere a disposizione un’oasi di relax in una location contemporanea e di design. Il progetto vuole completare la riqualificazione del rinnovato laghetto Centro Parco, già avvenuta quella della sponda sud con la creazione di più punti di aggregazione per lo sport e il tempo libero di bambini, giovani, meno giovani e famiglie, proseguendo con la sponda nord. Qui è previsto che sorga un piccola darsena dedicata al noleggio di piccole imbarcazioni elettriche per fare escursioni sull’acqua e sulle isole galleggianti. 

Oasis – Barche elettriche per raggiungere le isole

Queste ultime si caratterizzano per soluzioni fruibili totalmente “green”, realizzate con materiali ecocompatibili e ancorate al fondo del lago, e dal design avveniristico, che galleggeranno sull’acqua e saranno collegate da passeggiate lungo le sponde e ponti pedonali. Vogliono fungere da estensione del parco sull’acqua e un punto di vista differente e affascinante del lago del Centroparco. Nel progetto è prevista anche la piantumazione di piante ed essenze autoctone, terrestri e acquatiche capaci di svilupparsi in poco tempo e consentire alla fauna del posto di avere un rifugio naturale e sicuro.

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# Un ponte verde di connessione tra i quartieri e i parchi della città

Area Segrate con nuovo polo per lo sport indoor

L’ambizione più grande è quella di fare del Nuovo Centroparco un ponte verde di connessione tra i quartieri e i parchi della città, (Laghetto di Redecesio, Golfo Agricolo, parco Alhambra, parco dei Mulini, parco Europa e parco dell’Idroscalo) e realizzare una rete ecologica locale che possa estendersi verso il limite dei confini comunali. Si pensa infatti di collegare tutti questi siti con nuovi ponti ciclopedonali connessi alla viabilità speciale diretta al futuro polo d’eccellenza per gli sport indoor, previsto al posto dell’ex stabilimento ex Fischer di via Morandi confiscato alla mafia.

 

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FABIO MARCOMIN

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Fabio Marcomin
Giornalista pubblicista. Laurea in Strategia e Comunicazione d’Impresa a Reggio Emilia. Il mio background: informatica, marketing e comunicazione. Curioso delle nuove tecnologie dalle criptovalute all'AI. Dal 2012 a Milano, per metà milanese da parte di madre, amante della città e appassionato di trasporti e architettura: ho scelto Milano per vivere e lavorare perché la ritengo la mia città ideale.