La M6, la METRO ROSA: come costruire il tratto EXTRAURBANO?

Le alternative possibili per realizzare il tratto della M6 fino a Opera

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Metro fino a Opera

La linea M6 è il progetto più importante per il futuro dei trasporti milanesi. Il governo italiano punta a dirigere il tracciato verso sud, uscendo dai confini comunali, con destinazione Opera. Vediamo in questo caso le alternative possibili su come si potrebbe costruirla. 

La M6, la METRO ROSA: come costruire il tratto EXTRAURBANO?

# Il progetto del governo per l’hub metro/AV a Opera: dalla metro al mare

Stazione alta velocità

Il governo italiano e in particolare il Ministero delle Infrastrutture è al lavoro per creare una stazione hub per Frecciarossa e Ntv a Opera che interscambi con la futura M6 e che consenta ai milanesi di arrivare al mare della Liguria in 56 minuti. Fondamentale per velocizzare la linea ferroviaria Milano-Genova sarà la conclusione dei cantieri del Terzo Valico e dal quadruplicamento della linea tra Tortona e Milano. 

Tornando alla sesta linea metropolitana di Milano, si tratterebbe di riprendere il tracciato inserito tra le opere essenziali nel dossier Expo 2015 e quindi sbinare il ramo della linea M1 verso Bisceglie, in futuro fino a Baggio, per farlo proseguire lungo l’asse di Via Ripamonti con capolinea Macconago. Da quel punto si dovrebbe procedere verso Opera passando per Noverasco.

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# La prima ipotesi: cut and cover 

Mappa M6

Secondo Marco Figura potrebbero essere diverse le soluzioni per prolungare la M6 fino a Opera. Dalla classica metropolitana sotterranea, scavando nelle campagne del sud milanese con il metodo cut and cover o metodo Milano, alla realizzazione della linea in trincea. Partendo da Macconago, il capolinea previsto per la M6 nel dossier di Expo2015, si potrebbe scegliere di farla procedere per poco più di 7 km lungo Via Ripamonti ma distaccata oppure internamente. La soluzione migliore in questo caso sarebbe realizzare la stazione di interscambio con l’alta velocità a Locate Triulzi, dietro l’outlet Scalo Milano al confine con il Comune di Opera, in quanto potrebbe avere un senso commerciale.

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Si tratta comunque di un territorio quasi disabitato, con problemi ad aumentare l’urbanizzazione. Un tracciato di metropolitana così lungo in una zona così scarsamente abitata probabilmente non sarebbe economicamente sostenibile.

# Seconda ipotesi: Metro fino a Macconago e poi people mover lungo Ripamonti e la Val Tidone

Credits: ilportaledeitreni.it
MeLA

Quando si vuole collegare in modo veloce due luoghi senza centri attrattivi di sorta lungo il percorso, in questo caso tra Selvanesco/Macconato e la stazione AV Opera/Locate, potrebbe essere più conveniente realizzare una navetta automatica di superficie su rotaia come il people mover Marconi Express di Bologna o il MeLa, che collega Cascina Gobba M2 con l’Ospedale San Raffaele.

Si potrebbe quindi realizzarla lungo la carreggiata centrale di via Ripamonti fino a Opera e poi costeggiare la Val Tidone fino al punto di scavalco della linea FS, anche a binario unico con biforcazione solo alle fermate, e a quel punto fare il capolinea in corrispondenza della nuova stazione. In questo modo si alleggerirebbe in modo drastico la 412 della Val Tidone e anche la zona di Rogoredo – Corvetto – San Donato che oggi della via Emilia e A1.

Le fermate intermedie, dove avere anche un doppio binario, potrebbero essere Quintosole, Opera – Noverasco e Opera centro. Tenendo conto di una velocità media della navetta di circa 40 km/h, Opera e Locate raggiungerebbero il capolinea di M6 in meno di dieci minuti con una frequenza di una corsa ogni 5 minuti. 

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# terza ipotesi: il prolungamento del tram 24

Comune di Milano – Tram 24 IEO

Un’alternativa ancora più economica sarebbe il prolungamento del tram 24, che ora fa capolinea al Vigentino, fino ad Opera. Al momento è stato approvato e finanziato l’estensione di una fermata fino allo Ieo, l’Istituto Europeo di Oncologia, lungo il parterre centrale di Viale Ripamonti. L’arteria stradale infatti è stata riqualificata qualche anno fa proprio per poter ospitare, tra i filari di alberi nel corridoio verde che delimita le due carreggiate, la linea tranviaria almeno fino a Noverasco.

Si potrebbe pensare anche a un mix di soluzioni, tram fino a Macconago e poi people mover fino a Opera/Locate.

Le ultime soluzioni, secondo Marco Figura, sarebbero da preferire per costi e tempi di realizzazione rispetto alla costruzione di una metropolitana anche per il bacino di utenza da servire.

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MILANO CITTA’ STATO in collaborazione con MARCO FIGURA

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