Il MOSTRO SIRENA, il DINOSAURO LOMBARDO e altre creature mitiche che si possono trovare in giro per Milano

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Urbane ed esotiche, affascinanti e mostruose allo stesso tempo, sono le entità che si trovano a Milano, vediamo dove. 

Il MOSTRO SIRENA, il DINOSAURO LOMBARDO e altre creature mitiche che si possono trovare in giro per Milano

# Il mostro-sirena

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Si tratta di un recente ritrovamento, avvenuto al Museo di Storia Naturale. Una creatura con testa e capelli umani, pinne di pesce e dotata di artigli, è stata ritrovata in un seminterrato del museo.
Non è la prima volta che la Sirena di Milano compare per alimentare la sua leggenda.


La cosa certa è che ha sempre abitato i seminterrati del Museo di Storia Naturale. Il primo ritrovamento risale agli anni ’80: fu rinvenuta nascosta in un’intercapedine dello scantinato e la comparsa della creatura non è mai stata accompagnata dalla documentazione.
Oltre all’aspetto, quindi, anche le origini della Sirena di Milano sono misteriose.

La sirena è grande circa 30 centimetri, ha capelli umani, artigli da uccello e pinne di pesce. L’aspetto decisamente inquietante ha spinto gli esperti ad andare più a fondo, per svelare il mistero della creatura ambrosiana: un attento esame radiografico ha stabilito che non si tratta di un antenato anfibio, risalente all’epoca in cui a Milano c’era il mare. In realtà è un clamoroso falso.

# Il dinosauro lombardo

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Sempre al Museo di Storia naturale, questa volta all’esterno, fino a fine settembre sarà possibile ammirare la riproduzione in scala 1:1 di un Saltriovenator adulto, ricavato dal fossile ritrovato in una cava di Varese oramai 25 anni fa.
Si tratta di un tipico dinosauro lombardo, risultato poi essere il più grande dinosauro carnivoro del Giurassico. La riproduzione esposta nel giardino del Museo è di eccellente qualità, frutto del lavoro degli esperti museali e riproduce fedelmente le caratteristiche fisiche del Saltriovenator.



Il fossile ritrovato, appartiene alla Lombardia di 200 milioni di anni fa, in un periodo in cui si pensava che la Pianura Padana fosse sommersa dalle acque.
Ma invece degli anfibi, la natura ci restituisce i resti fossili di predatori terrestri, suggerendo di continuare a studiare, per risalire alle origini della nostra terra.

# Il gigantesco scoiattolo volante

Un parente strettissimo dello scoiattolo terrestre, più familiare e apprezzato da noi umani urbani, è esposto in un diorama sempre all’interno del Museo di Storia naturale che riproduce l’ambiente naturale dell’Asia in cui vive normalmente. È a tutti gli effetti uno scoiattolo, dotato però di membra tra le zampe che gli permettono di lanciarsi e planare a decine di metri di distanza, usato come fosse un paracadute.
È probabile che tutti gli spettacolari uomini volanti che hanno sfidato le leggi della natura e dell’uomo, abbiano tratto ispirazione da questa creatura che, grazie alla spinta naturale e alle sue capacità, è in grado di volare tra ostacoli e alberi, planando sulle sue prede e garantire continuità ed evoluzione alla propria specie.

# Uno dei più grandi fiori del mondo

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Finiamo la carrellata di creature mostruose, con un’escursione nel mondo vegetale, alla scoperta di un mastodontico fiore dalle caratteristiche molto particolari.
Si tratta della Rafflesia di Keith, allo stato attuale della conoscenza, uno dei più grandi di tutto il pianeta, con un diametro di 82 centimetri.
La Rafflesia è un fiore completamente privo di foglie, impiega diversi mesi a raggiungere le dimensioni adulte, per poi sfiorire e morire nel giro di pochi giorni.
La continuità della vita è data dall’impollinazione garantita da mosconi e insetti vari di cui, però, la Rafflesia si nutre e che attira a sé grazie ad una caratteristica unica: il cattivo odore, come di carne marcia.
Niente paura, la creatura milanese è una riproduzione e pertanto non si corre il rischio di sentire quel caratteristico olezzo. Anche lei si trova al Museo di Storia Naturale. 

 

Fonti: Corriere Milano, RadioLombardia.it

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LAURA LIONTI

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