I “PALAZZI STORICI” di MILANO

Un patrimonio di storia, cultura e arte

0
elasrealestate IG - Casa Campani

Palazzi nelle loro facciate esterne dalle forme sobrie e imponenti. Come se volessero proteggere le bellezze celate al loro interno. Palazzi solitamente poco accessibili di fronte ai quali molto spesso passiamo frettolosi senza chiederci chi ci ha abitato, chi li ha costruiti. Ma bisognerebbe invece fermarsi e poi gettare uno sguardo oltre i portoni chiusi per scoprire scorci inaspettati di sublimi architetture, di cortili incantevoli e ciò che il palazzo rappresenta: un patrimonio di storia, di cultura e di arte.

I “PALAZZI STORICI” di MILANO

# Il libro “I palazzi di Milano”: storia e curiosità di 21 palazzi storici di Milano

I palazzi di Milano

Ci aiuta un bel libro che ha ottenuto il patrocinio di ICOM Italia (il principale network italiano di musei e professionisti museali): “I palazzi di Milano”. Edito dalla casa editrice Ad Arte, a cura di Ludovica Orombelli e Valerio Villoresi, raccoglie le storie e le curiosità di ventuno palazzi milanesi di particolare interesse storico e architettonico o artistico e corredato con le immagini del fotografo architetto Andrea Livio Volpato. Ciascuno ha il proprio passato, e racconta la propria vita attraverso le persone che l’hanno abitato. Da una parte, alcune storiche famiglie aristocratiche milanesi nel vivo di una splendida stagione architettonica della città di fine settecento, rilanciata dalla politica di riformismo di impronta illuministica adottata dall’imperatrice d’Austria Maria Teresa d’Asburgo e di suo figlio Giuseppe che si riflette anche nelle vicende culturali ed artistiche dello Stato di Milano. Dall’altra l’emergente borghesia imprenditoriale e industriale ha investito nella città, nei palazzi, in cultura e che ha contribuito alla creazione della città che conosciamo oggi.

# “I palazzi storici sono l’eredità e la testimonianza del passato glorioso di una città”

Palazzo Bagatti Valsecchi – Via Gesù – Quadrilatero della Moda

“Il libro colma un vuoto: era inconcepibile che una città come Milano non avesse una pubblicazione con fotografie di qualità dei suoi palazzi storici”, ha dichiarato Valerio Villoresi, vicepresidente Fondazione Villoresi Poggi. “Non so se la bellezza salverà il mondo, ma so che la bellezza è straordinaria e ci aiuta a stare meglio, a vivere meglio”.

“In tempi di cancel culture”, ha rimarcato Il conte Alberto Uva, erede della illustre casata dei Sormani, “i palazzi storici sono l’eredità e la testimonianza del passato glorioso di una città che non vuole smettere di crescere ma che, purtroppo, è sempre più “inventata” ed artificiale e rischia di perdere l’anima. Memorie di pietra, di cui i proprietari credo sia necessario si facciano custodi senza gelosia, ma con uno slancio di generosità verso il proprio Paese e Città, mantenendo il bene in buono stato per le generazioni future”.

Ma quali sono questi palazzi storici?

I Libri di Milano Città Stato a casa tua: scopri come fare

# Casa del Bono

corett_chiara IG – Casa del Bono

Seguendo il libro, vi proponiamo di iniziare il giro con Casa del Bono in via Borgospesso 21, un palazzo neoclassico, il piccolo porticato sorretto da due colonne di granito rosa di Baveno, un secondo cortile con la pavimentazione in acciottolato di fiume, un gioiellino la portineria, ristrutturata dall’architetto Filippo Perego rivestita da boiserie di noce chiaro con pannelli dipinti a figure mitologiche.

# Casa Campani

elasrealestate IG – Casa Campani

Ci si può immergere poi nella bellezza floreale di Casa Campani in via Bellini al numero 11. Da rimanere a bocca aperta. Incorniciate fra le foglie verdi del cancello di ingresso, due grandi figure femminili in cemento simboleggianti la Pittura e la Scultura, realizzate dallo scultore Michele Vedani. L’interno è un trionfo di colori e decori e fonde cemento, vetro, ferro, stucco, ottone, marmo.

# Casa Cirla

Studio Bettonica Leone – Casa Cirla

Si conclude il minitour in riva alla acqua del Naviglio, in Ripa di Porta Ticinese 65 a Casa Cirla, che è stata la dimora di una famiglia di imprenditori attiva nella lavorazione del granito. Un edificio semplice, un po’ austero, opera dell’giovanissimo architetto Giuseppe Sommaruga (1895). La sorpresa è però subito nell’androne di ingresso con il particolare arco a virgola (una punteggiatura architettonica con la leggerezza di uno svolazzo) a sostenere l’ imponente scalone curvilineo che conduce ai piani superiori.

# L’elenco completo dei 21 palazzi storici di Milano

Bagatti Valsecchi (Credit: casemuseo.it)
Bagatti Valsecchi (Credit: casemuseo.it)
  • Casa Campani  in via Bellini  11
  • Casa Cirla, Ripa di Porta Ticinese 65 
  • Casa del Bono, via Borgospesso 21
  • Palazzo Bergamasco, via Morone 2
  • Palazzo Jacini, via del Lauro 3
  • Casa Grondona Della Beffa, corso Italia 47.
  • Palazzo Bolagnos Visconti, via Cino del Duca 8
  • Palazzo Orombelli via Sacchi, 3
  • Palazzo Bagatti Valsecchi, via Gesù 5
  • Palazzo Cornaggia Medici Castiglioni, via Cappuccio 22
  • Palazzo Durini Caproni di Taliedo, via Durini 24
  • Palazzo Gallarati Scotti, via Manzoni 30
  • Palazzo Melzi di Cusano, via Montenapoleone 18
  • Palazzo Borromeo d Adda, via Manzoni 39
  • Palazzo Brivio Sforza via Olmetto  17
  • Palazzo Saporiti corso Venezia 40
  • Palazzo Trivulzio, piazza sant’Alessandro 6
  • Casa del Manzoni, via Morone 1
  • Palazzo Morando, via Sant’Andrea 6

Continua la lettura con: I 10 PALAZZI più BELLI di Milano

CRISTINA TIRINZONI

copyright milanocittastato.it

Clicca qui per il libro di Milano Città Stato

Clicca qui per la guida: 50 LUOGHI ALTERNATIVI da vedere in ITALIA almeno una volta nella vita

Se vuoi collaborare al progetto di Milano Città Stato, scrivici su info@milanocittastato.it (oggetto: ci sono anch’io)

ENTRA NEL CAMBIAMENTO: Ti invitiamo a iscriverti alle newsletter di milanocittastato.it qui: https://www.milanocittastato.it/iscrizione-newsletter/


Articolo precedenteI 7+1 PAESI da RECORD dell’HINTERLAND di Milano
Articolo successivoACQUA ALTA a MILANO: quando è diventata come Venezia
Cristina Tirinzoni
Giornalista professionista di lungo corso, ho cominciato a scrivere per testate femminili (Donna Moderna, Cosmopolitan, Effe, Donnainsalute) occupandomi di psico benessere, attualità, cultura. Curiosa, ho sempre cercato di raccontare e capire il mondo e l'animo umano. Con la voglia di sapere, di approfondire, sospinta dalla brezza del dubbio, e di sdrammatizzare un po' con l' ironia. Ho pubblicato due libri di poesie Sia pure il tempo di un istante (Neos edizionii) e Come un taglio nel paesaggio (Genersi editore)