COME sono NATE le MAPPE di Milano?

Quando si immaginava un tram degli sposi, dei turisti e un tram prontosoccorso

0
stagniweb.it - Busetti - Mappa Busetti centro storico

Scopriamo chi ha inventato le mappe che sono arrivate ai giorni nostri e che vengono utilizzate da milanesi e turisti, nonostante l’avvento di app e gps. 

COME sono NATE le MAPPE di Milano?

# Otello Busetti, amante della musica e dell’arte

confcommercio.it – Busetti

Otello, figlio di Itala imprenditrice nel tessile e Emilio amante di arte, musica, disegno, fu l’unico rispetto agli altri suoi 5 fratelli a nascere a Parma. Studia musica e arte già dalla scuole primarie, passioni ereditate dal padre, e per mantenersi agli studi riproduceva le colonne sonore di film muti nei cinema con il violino. Ritornato in famiglia a Milano all’età di 13 anni riesce a trasformare in qualcosa di concreto la sua passione artistica frequentando prima la Scuola Superiore d’Arte del Castello Sforzesco, specializzandosi in disegno prospettico e toponomastica, e riesce a sviluppa il suo desiderio di ricerca e di voler fare il censimento dell’esistente di vie, piazze, palazzi. 

# L’idea in un tram degli sposi, dei turisti e di un tram prontosoccorso

Proprio all’interno dell’istituto progettò un ampliamento di quello che fino a quel momento era l’utilizzo solito del tram, per essere uno “strumento di connessione e di conoscenza”. Immaginò ad esempio come usi alternativi il tram degli sposi, quello dei turisti e persino un tram prontosoccorso, che avrebbe dovuto avere corsie preferenziali. Fu implementato solo per tratti brevi durante la guerra.

# Per ATM si occupava di disegnare le mappe di Milano e dell’hinterland 

Milano Sparita e da ricordare – Autobus

ATM fu fondata nel 1931 prendendo in carico la gestione della rete, nel 1933 prese avvio il servizio della rete filoviaria, mentre nel 1939 assunse l’esercizio delle autolinee interurbane. La carriera di Otello Busetti inizia come disegnatore di piante e mappe presso l’Ufficio Tecnico del Comune di Milano, per poi essere assunto come Capo dell’Ufficio Tecnico dell’autonoma Azienda Tranviaria Milanese proprio nell’anno della sua fondazione. Si occupava di disegnare le mappe di Milano e dell’hinterland. Le guide erano realizzate a mano e con i disegni dei monumenti in chiave prospettica. 

# Tra le guide più significative “Milano in tram” del 1948 e “Tram a Milano – i percorsi”

stagniweb – Mappa Busetti 1964 con tram, bus e prima tratta M1

Le due edizioni più significative delle Guide Busetti furono “Milano in tram” del 1948 e “Tram a Milano – i percorsi” (edizioni dal 1959 al 1966). Con l’inaugurazione della prima tratta della M1 nel 1964, si avvera il sogno di Otello di vedere la rete di trasporti spingersi verso la periferia. Nella guida di quell’anno sono visibili i percorsi di tram, bus, filobus e della metropolitana rossa. Busetti era un vero e proprio testimonial del trasporto pubblico, che secondo lui era da usare anche per recarsi in vacanza, e questa sua visione turistica della città era talmente “futuristica” che le sue guide erano delle vere e proprie enciclopedie informative per residenti e visitatori di Milano.

I Libri di Milano Città Stato a casa tua: scopri come fare

# Esemplari di carte e guide conservate nella vecchia sede della Scuola Superiore d’Arte del Castello Sforzesco

stagniweb.it – Busetti – Mappa Busetti centro storico

Di tutto il materiale Busetti mantenne in seguito il copyright per poi sviluppare questo lavoro con la propria Casa Editrice EIA (Edizione Italiane Artistiche) poi chiamata Edizioni Guide e Piante BusettiAlcune esemplari di carte e molte edizioni di guide realizzate da Busetti, del periodo che vanno dagli anni ’30 agli anni ’70, sono conservate negli spazi di quella che era la vecchia sede della Scuola Superiore d’Arte del Castello Sforzesco, oggi Museo con la Civica raccolta delle stampe “Achille Bertarelli”.

Fonte: confcommerciomilano.it

Continua la lettura con: Per la CENTRALE prendiamo la I o la N? QUANDO gli AUTOBUS di MILANO erano indicati con una LETTERA

FABIO MARCOMIN

copyright milanocittastato.it

Clicca qui per il libro di Milano Città Stato

Clicca qui per la guida: 50 LUOGHI ALTERNATIVI da vedere in ITALIA almeno una volta nella vita

Se vuoi collaborare al progetto di Milano Città Stato, scrivici su info@milanocittastato.it (oggetto: ci sono anch’io)

ENTRA NEL CAMBIAMENTO: Ti invitiamo a iscriverti alle newsletter di milanocittastato.it qui: https://www.milanocittastato.it/iscrizione-newsletter/


Articolo precedenteLa METROPOLITANA più CORTA d’Italia ALLUNGA il suo tracciato
Articolo successivoLe 7 NUOVE APERTURE del FEBBRAIO MILANESE
Fabio Marcomin
Giornalista pubblicista. Laurea in Strategia e Comunicazione d’Impresa a Reggio Emilia. Il mio background: informatica, marketing e comunicazione. Curioso delle nuove tecnologie dalle criptovalute all'AI. Dal 2012 a Milano, per metà milanese da parte di madre, amante della città e appassionato di trasporti e architettura: ho scelto Milano per vivere e lavorare perché la ritengo la mia città ideale.