Che cosa ELIMINERESTI da Milano? Le 10 cose da CANCELLARE

In questo sondaggio abbiamo chiesto che cosa eliminare da Milano. Abbiamo ordinato le circa 300 risposte in una classifica. 

credit: cicloriparo.wordpress.com

In questo sondaggio abbiamo chiesto che cosa eliminare da Milano. Abbiamo ordinato le circa 300 risposte in una classifica. 

Che cosa ELIMINERESTI da Milano? Le 10 cose da CANCELLARE

# Piste ciclabili (o monopattini o auto)

Credit: @pisteciclabilimilano

Da qualche tempo sulla mobilità infuria un derby. Più che un derby si rasenta la guerra civile. Bici contro auto, automobilisti contro ciclabili, tutti contro i monopattini. Ci verrebbe da dire: diamoci una calmata!


La logica di una città è la capacità di far convivere in uno spazio limitato persone che si odiano. Quindi bisogna prima di tutto sopportare che ci siano persone diverse da noi che fanno cose diverse da noi. Abbandonando i toni da papà, è indubbio però che molte delle ciclabili non hanno senso: intasano il traffico e sono pericolose per i ciclisti che spesso preferiscono correre sui marciapiedi. La soluzione? Forse un piano strategico sulla mobilità che cerchi soluzioni ottimali per tutti evitando guerre di religione. 

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# Gli affitti alti

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Case del futuro

Uno dei temoni della città. Il prezzo degli affitti in rapporto agli stipendi è tra i più alti in Europa. Uno dei fattori che rischia di tenere lontani da Milano giovani e chi è a inizio carriera ma con le spalle scoperte. Come allontanare questo problema? Da anni si ripercorrono diverse proposte: 



  • Assegnare gli appartamenti sfitti (oltre centomila in città) a prezzi calmierati
  • Costruire campus e case a equo canone
  • Espropriare gli appartamenti sfitti alle multinazionali (come proposto a Berlino)

Anche se forse la cosa migliore sarebbe portare gli stipendi di Milano all’altezza delle grandi città europee.

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# Lo smog

Ormai lo hanno capito anche i sassi. Milano è al centro di una conca che nei mesi invernali condensa l’aria più inquinata d’Europa. Forse è una piaga irrisolvibile, ma come spesso abbiamo scritto ci piacerebbe che almeno fossimo all’avanguardia per trovare soluzioni per depurare l’aria o per aumentarne la circolazione. Considerando quanto la cattiva aria incida su salute e qualità della vita auspichiamo maggiori sforzi che non possono limitarsi a blocchi del traffico nelle giornate da bollino rosso. 

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# Gli imbruttiti

Anche se a molti fanno ridere, siamo tra i milanesi che detestano i modi di fare da imbruttito, spesso tipici di chi vuole fare il milanese senza esserlo. Quella macchietta di milanese superficiale, spaccone, che vive pensando solo a fatturare rappresenta una Milano provinciale ma lontana per fortuna dal reale spirito di Milano. Ci piace invece il milanese con il cuore in mano, sobrio, raffinato, gentile. Dai risultati del sondaggio sembra che non siamo in pochi a pensarlo. 

# Imbrattamenti e sporcizia

Una cosa che tutti vorremmo via da Milano: la sporcizia. Purtroppo è ancora molto diffusa, con una responsabilità comune tra cittadini e amministrazione. Al di sopra delle Alpi infatti la cura degli spazi comuni è spesso maggiore, assicurata anche da amministrazioni molto efficienti nell’occuparsene. Ci vorrebbe un patto tra amministrazione e cittadini: più responsabilità, fiducia e premi potrebbero agevolare una maggiore presa di coscienza nelle persone. 

# La povertà

credits: ilfattoquotidiano

Molti preferiscono girare la testa dall’altra parte. Ma è indubbio che la miseria stia aumentando in città. Basta camminare la sera tardi o la mattina presto per vedere il gran numero di persone che dormono in strada. Così come le code fuori dalle sedi di distribuzione di pasti gratuiti fanno male al cuore. Sappiamo di molte famiglie in difficoltà. Si tratta di un problema nazionale ma la città con il residuo fiscale più alto del mondo dovrebbe pretendere più autonomia e più soldi da trattenere sul suo territorio per evitare il dilagare della povertà.

# I limiti di orario della metropolitana

Un classico di Milano. Amici, devo andare perchè altrimenti chiude la metro. Spesso usata come scusa elegante per filare via, ma comunque la questione dell’orario limitato della metro tarpa le ali alla città che non dorme mai. Almeno nel fine settimana si potrebbe osare di più. 

# Il Green pass

corteo no green pass milano

Non voglio alimentare polemiche. Però è indubbio che il lasciapassare per accedere a lavoro, studio e vita sociale sia qualcosa di anti milanese. Milano è città aperta per eccellenza, fa tristezza vederla assoggettata a una misura che, giusta o sbagliata che sia, trasmette un senso di controllo e di frattura sociale che non fa bene all’atmosfera della città. Speriamo che sparisca presto anche perchè potrebbe significare problema finalmente risolto. 

# Il traffico

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Il problema dei problemi. Anche se forse la situazione è migliorata negli ultimi anni, è ancora qualcosa che si vorrebbe eliminare del tutto. I miglioramenti sono stati determinati dalla diffusione dei mezzi in sharing, dal potenziamento dei mezzi e, in generale, dal fatto, che a Milano si sia diffusa la cultura di evitare se possibile di usare l’auto. Anche perchè tra traffico e mancanza di parcheggi girare in città con la propria auto è un incubo soprattutto per chi la guida. 

# Le zone B e C

Credits: milanopost.info
Area B

Altra spaccatura che crea divisione tra i cittadini e tra cittadini e chi viene da fuori. Iniziative molto amate da chi vive nel centro storico che dagli altri vengono già giudicati dei privilegiati. Chi abita in periferia si consola con l’area B che taglia fuori chi arriva dai dintorni.

Personalmente non amo i muri e le divisioni tra i cittadini, creando caste di privilegiati. Mi piacerebbe qualcosa di più proattivo per contrastare il traffico, come tunnel stradali, parcheggi vasti e gratuiti presso i capolinea della metro, più coraggio sui mezzi pubblici premendo per una circle line esterna come avviene nelle grandi città europee. Forse si dovrebbe battere di più i pugni sul tavolo nelle trattative con i forti (il governo di Roma), specie in tempi di PNRR, invece di prendersela con i deboli (i cittadini meno ricchi). 

# Le proposte più bizzarre

Fontana di Piazza San Babila

Sopra ho elencato le proposte più gettonate tra quelle che si vogliono eliminare dalla città. Chiudo con le idee più bizzarre segnalate da alcuni lettori. Alcune fanno sorridere, altre fanno pensare: 

  • “l’ articolo prima del nome proprio”
  • “I lamentosi”
  • “I maleducati”
  • “La fontana di San Babila
  • “l’umidità”
  • “Gli artisti di strada con gli altoparlanti a palla
  • “I cani”
  • “Le palme
  • “I milanesi”

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ANDREA ZOPPOLATO

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